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Eduardo De Filippo in palestinese: Uomo e Galantuomo in scena a Ramallah

Teatro | 29 Ottobre 2019

La notizia la dà Cristian Media Center ed è di quelle che ci possono solo rendere orgogliosi. Eduardo De Filippo è stato tradotto in palestinese e messo in scena a Ramallah.

A tradurre, per la prima volta in arabo, “Uomo e Galantuomo” è stato Ihab Halawa, il regista della versione ridotta, recitata per ora in napoletano e sintetizzata in arabo da attori non professionisti, italiani e palestinesi alle prese con lo studio della lingua italiana in Cisgiordania.

Il giornale on line “aggregatore” delle news cattoliche lo ha anche intevistato. E Halawa ha spiegato che: “Eduardo De Filippo fa del suo teatro una denuncia sociale: in “Uomo e Galantuomo” parla dell’orgoglio, della pazzia, dell’apparenza nella società: sono dei temi adattabili nel mondo arabo.”

Lì dove l’adattamento è meno facile, Ihab ha usato la licenza poetica, come nel caso del tradimento del marito da parte di Bice, l’amante di don Alberto, protagonista della commedia. “E’ stato descritto come un tradimento ma senza rapporto sessuale. E’ stato tolto questo per la sensibilità della cultura palestinese: una cultura un po’ religiosa, in cui quindi si tiene molto al matrimonio, ai rapporti all’interno del matrimonio, ma non fuori.”

Un lavoro promosso dalla Società Dante Alighieri di Ramallah e non facile per Ihab, cristiano palestinese che ha studiato  turismo e spettacolo all’università di Messina. “Il mio modo di vedere le cose – racconta ancora al giornale il regista palestinese –  è cambiato un po’, perché comunque anche l’arte è una forma di resistenza in Palestina: anche solo far uscire la gente dalla situazione politica, il mettersi a ridere, è un passo importante. La traduzione è stata fatta in dialetto palestinese, non proprio in arabo classico. Tradurre alcuni termini napoletani come la “buatta” – che per giunta deriva direttamente dal francese, ndr – è stato difficile. Quindi sí, manca un po’ del suo senso in arabo”.

“Per la prima volta, Eduardo de Filippo è sbarcato in Palestina, nell’ambito della 19ma settimana della lingua italiana nel mondo”. Lo ha sottolineato il Consolato generale italiano a Gerusalemme ricordando appunto l’opera teatrale ‘La saggezza viene dalla bocca dei pazzi’ di Ihab Halawa, in arabo e in italiano, liberamente ispirata a ‘Uomo e galantuomo’ di De Filippo. La rappresentazione, promossa dal Consolato Generale d’Italia a Gerusalemme, è stata organizzata in collaborazione con la Società Dante Alighieri di Betlemme e Ramallah ed ha coinvolto un gruppo di studenti ed ex studenti di italiano, alla presenza, tra gli altri, del Console Generale d’Italia a Gerusalemme, Fabio Sokolowicz, del Ministro della Cultura dell’Autorità Palestinese, Atef Abu Seif, e del vescovo ausiliario di Gerusalemme, Giacinto-Boulos Marcuzzo.

“Abbiamo deciso di investire molto in cultura a Gerusalemme e in Palestina – ha osservato Sokolowicz, ricordando la nascita nell’ultimo anno della Dante Alighieri Ramallah e Betlemme – consapevoli dell’importanza e del richiamo che il nostro patrimonio culturale e la nostra tradizione hanno qui, anche come strumenti di incontro e di dialogo tra i popoli”.

L’opera originale di Eduardo, per la prima volta tradotta in dialetto arabo palestinese, è stata “adattata – ha aggiunto ancora il Consolato – alla realtà locale in un’opera nuova di scrittura e la messa in scena ha utilizzato i canoni propri della storia del teatro in Italia, da quello classico a quello sperimentale”.

Seguendo il tema ‘L’italiano come lingua del teatro’ della settimana della lingua italiana, organizzata dal Consolato a Gerusalemme, sotto il coordinamento e l’egida del Ministero degli Esteri e dell’Accademia della Crusca, all’università Birzeit di Ramallah si è tenuta una lezione, che sarà replicata anche a Gerusalemme, dedicata al nostro tetro con alla fine il monologo sul caffè tratto da ‘Questi fantasmi’ di Eduardo De Filippo, “autore i cui temi trattati nelle opere, sono considerati vicini ai sentimenti della cultura araba”.

Un articolo di Identità Insorgenti pubblicato il 29 Ottobre 2019 e modificato l'ultima volta il 29 Ottobre 2019

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