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Torna The Crown: polemica per la scelta di re Cetriolo come testimonial della serie Netflix

Media e new media | 16 Novembre 2019

Essere nobili oggi, mi spiega un caro amico di nobili origini, vuol dire essere consapevoli del proprio nome di cui non si è padroni. Portare avanti discretamente e dignitosamente la storia e l’identità della propria famiglia, tutelandola. Noblese oblige si dice, per spiegare i doveri che i titoli di nobiltà impongono a chi li possiede, e, in senso più ampio, anche ironicamente, spiega la Treccani, i doveri di comportamento che ogni uomo sente come derivanti dal proprio stato sociale e dall’opinione di cui gode o ch’egli ha di sé stesso.

Di cane – in senso recitativo – qui invece ne abbiamo uno. Purtroppo la nobiltà oggi nel nostro paese trova il suo più visibile rappresentante nell’ultimo rampollo di casa Savoia, che non perde occasioni per prestarsi a buffonate di ogni genere (storica la sua pubblicità a una nota marca di sottaceti che a Napoli gli è valsa il nome eterno di Re Cetriolo). L’ultima è un suo videomessaggio che non ha scosso nessuno sui suoi canali social. “Buonasera a tutti gli italiani, ho il dovere di annunciare ufficialmente il ritorno della Famiglia Reale. È tempo di tornare a respirare la tranquillità, la fiducia e l’eleganza di cui abbiamo fiducia oggi più che mai” dice  “In momenti di complessità un Paese ha bisogno di una guida stabile. Che porti fiducia e che sia da esempio. Di questo e altro voglio parlare al Paese. Guidata da un forte senso del dovere, la Famiglia Reale si pone l’obiettivo di tutelare i cittadini per guardare al futuro con rinnovato ottimismo. Grazie a tutti. I reali stanno tornando”.

Poi si è scoperto subito dopo che non era il testimonial di Cetto C’è Qualunquemente che segna il ritorno di Cetto La Qualunque, mitico personaggio comico di Antonio Albanese, seduto su una poltrona da re con la corona e lo scettro, proprio in questi giorni nelle sale cinematografiche, bensì dello spot per la terza serie di The Crown su Netflix: un suo balbettio davanti allo specchio mentre si aggiusta la pochette nel taschino, agghindato a festa, svela l’arcano: “I reali stanno tornando”.

Un video diventato virale, nel senso peggiore del termine, che ha raccolto commenti feroci, stavolta non solo dei soliti neoborbonici, macchiette in egual misura, ma proprio degli utenti Netflix, che sui canali social della tv si sono scatenati (al momento di scrivere ce ne sono oltre 1200) con commenti furibondi.

“In Italia i Reali hanno portato una dittatura, firmato le leggi razziali, si sono resi responsabili della discriminazione di migliaia di cittadini, portato un Paese in guerra. Non c’è nulla da ridere. La Regina Elisabetta, sicuramente, vi guarderebbe come ha guardato Edoardo VIII”, è uno dei messaggi, a cui un altro utente aggiunge: “Per altro durante la seconda guerra mondiale i Savoia erano i regnanti del paese alleato a quelli che li bombardavamo. Sai la simpatia che hanno per loro i reali inglesi”. “Tralasciando la mancanza di dignità del soggetto (l’autoironia è altro), la vostra mancanza di rispetto per la Storia (dimenticando in primis l’accettazione e la correità con un regime dittatoriale) per farvi pubblicità è senza scusanti. Pessimi”, commenta un altro.  “Giudicare innocuo e divertente questo cialtrone è stata veramente una pessima idea. Cattivo gusto e non solo. Mi è passata la voglia di vedere The Crown e non solo quello” scrive un altro utente.”Perfetto rappresentante della nobiltà decaduta, accattona e piuttosto ignorante…. sembra un macchietta interpretata da De Sica” il commento più buono.

E giustamente qualcun’altro osserva: “Ma scusate, in Italia gli regaliamo visibilità con reality e comparsate sui nostri fantastici canali tv e alla fine i cattivoni sono quelli di Netflix?”.

Noblesse – degli spettatori italici – oblige.

 

 

Un articolo di Lucilla Parlato pubblicato il 16 Novembre 2019 e modificato l'ultima volta il 16 Novembre 2019

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