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L’OPINIONE

Contro la violenza sulle donne servono strutture concrete dove ospitarle

Attualità, Diritti e sociale, Giustizia, Mondo, Repressione, Speciale 8 marzo, Storia | 25 Novembre 2015

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Il 25 Novembre si celebra la Giornata contro la Violenza sulle Donne. Istituita dall’Onu nel 1999, ha lo scopo di sensibilizzare l’ opinione pubblica sull’ argomento in materia soprattutto di femminicidio.  .

sorelle mirabal
sorelle mirabal

La data del 25 Novembre venne scelta perché ricorda il giorno in cui venne compiuto uno dei più atroci  assassini della storia dominicana durante il regime di Rafael Leonidas Trujillo (il dittatore che tenne la Repubblica Dominicana nell’arretratezza e nel caos per oltre 30 anni) :vittime furono le tre sorelle Mirabal, Patria Mercedes, Minerva Argentina e Antonia María Teresa Mirabal . Da sempre considerate  “esempio di donne rivoluzionarie”, nonostante fossero state incarcerate più volte non lasciarono mai la lotta contro la dittatura. Il 25 novembre del 1960, mentre si recavano a far visita ai loro mariti in prigione, furono bloccate, sotto preciso ordine di Trujillo, da agenti del Servizio Militare di Intelligenza.  Furono torturate, massacrate a colpi e strangolate, per poi essere gettate in un precipizio (a bordo della loro auto) per simulare un incidente.

In Italia , questa giornata si ricorda solo dal 2005  e  abbiamo dovuto attendere il 1996 per avere una legge contro la Violenza Sessuale: Art.609-bis (violenza sessuale). – Chiunque, con violenza o minaccia o mediante abuso di autorità, costringe taluno a compiere o subire atti sessuali é punito con la reclusione da cinque a dieci anni.

 

Citiamo la legge n. 66 del 1996, per uno scopo fondamentale, fino all’ emanazione della stessa, chiunque avesse subito violenza sessuale, il suo abusante  veniva condannato non per violenza contro la  persona ma contro l’etica e la morale.  Una donna violentata era considerata offesa solo nella sua “morale “.

Pur ritenendo fondamentale il fatto che esista una  giornata che ricordi queste vittime, vogliamo oggi puntare l’attenzione sulle difficoltà che le donne che subiscono violenza hanno nel riuscire a trovare nell’ immediato un luogo dove poter andare.

Spesso la violenza avviene nelle mura domestiche, nella  maggior parte dei casi ci sono dei figli e se una donna sente l’ urgenza d’ allontanarsi da casa  non sempre ha la “liberta’ ” di poter denunciare alla polizia. Solo in caso di denuncia, si puà essere inviati in strutture d’accoglienza per questi casi.

Sappiamo benissimo anche, che una donna che vive in un clima di percosse continue e di minacce, non riesce a denunciare perché ha paura: magari gli sono state mosse  minacce di morte proprio dal compagno.

La legge in questo caso tutela poco o per nulla e sempre troppo spesso ci troviamo casi di Femminicidio o troviamo ad incrociare occhi di donne massacrate di botte che in ospedale raccontano d’ essere cadute. Un uomo che picchia non ama, vero, ma ci sono donne che spesso non hanno alternative, magari vengono ripudiate anche dalla famiglia d’ origine perché in certe sottoculture la donna deve sottostare.

Per tutte queste pecche e per cercare di essere almeno una valvola d’ ossigeno, nascono associazioni come ad esempio a Marano,  l’associazione Frida Kahlo Pari Opportunità, che nella giornata  presenterà alle ore 17 Sala Cavallo, un evento dal titolo : ” UOMINI CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE:CAMPAGNA DEL FIOCCO BIANCO. Scopo dell’ evento, come ci racconta  una dei mebri dell’associazione, Stefania Fanelli, è appunto l’accoglienza :

 “La violenza sulle donne é una emergenza sociale verso la quale ancora troppo si girano le spalle. Discuteremo del percorso che la donna affronta dalla violenza alla denuncia e poi all’accoglienza grazie alle strutture territoriali . Questo é il vero timore delle donne che non denunciano ,la mancanza di strutture e di interventi per il reinserimento sociale e lavorativo Ne parleremo con uomini che hanno deciso di scegliere di contribuire a cambiare le mentalità e la concezione delle relazioni tra generi. Affermare che la violenza sulle donne é un problema degli uomini non significa individuare per natura che tutti gli uomini siano violenti. Ne discutiamo con chi ha scelto di non negare o minimizzare. Ogni tre giorni nel nostro paese una donna viene uccisa da un uomo. Ogni sette minuti una donna viene stuprata da un uomo. Con noi ci sara’ anche  Laura Mastranza, tra i fondatori di  Kasa Karaba’ , una struttura per donne maltrattate aperta 24 su 24  che interviene anche su emergenze ” .

Coinvolgere l’ opinione pubblica sull’ argomento ma anche e soprattutto essere concreti a livello territoriale: questo deve essere in primis l’obiettivo di chi vuole non più ricordare le vittime di violenza sessuale, ma di chi invece è riuscita a farcela.

Ada Palma

Un articolo di Identità Insorgenti pubblicato il 25 Novembre 2015 e modificato l'ultima volta il 25 Novembre 2015

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