martedì 19 novembre 2019
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L’ORDINANZA

Il lungomare di Napoli da oggi definitivamente plastic-free

Ambiente | 1 Ottobre 2019

Cannucce di pasta, bicchieri di plastica biodegradabile, bottiglie di vetro. E’ in vigore da oggi la seconda fase dell’ordinanza “Lungomare Plastic Free” con ulteriori misure di prevenzione per contrastare l’aumento dei rifiuti in plastica nel mare.

L’amministrazione comunale, si legge tra l’altro nella nuova ordinanza, allo scopo di arginare l’aumento del quantitativo di rifiuti plastici abbandonati in mare con grave danno all’ambiente e inesorabile pericolo per la salute umana, ha già inteso adottare misure volte ad introdurre progressivamente il divieto generale di utilizzo e vendita di plastica monouso non biodegradabile e non compostabile, individuando quale ambito di prima applicazione sperimentale dell’Ordinanza Sindacale n. 371 del 27/03/2019 il lungomare della Città di Napoli ovvero la fascia territoriale compresa tra le strade che costeggiano la linea di costa, anche per i terreni elevati sul mare, dalla località La Pietra alla località Pietrarsa”

La fase sperimentale di applicazione delle misure di divieto del consumo di plastica monouso si è chiusa ieri, 30 settembre. E il comune per proseguire l’azione di prevenzione per la riduzione dei rifiuti di plastica e della produzione di rifiuti marini, ha deciso di estendere l’ordinanza anche per i terreni elevati sul mare sia perché costituisce confine tra terraferma e mare sia in ragione della quantità di utenti e delle consuetudini di fruizione.

L’ordinanza però non sarà applicata per l’uso della plastica alle bottigliette d’acqua monouso impiegate in operazioni di soccorso e in eventi, convegni e manifestazioni in cui il responsabile dell’organizzazione adotti adeguate soluzioni di raccolta differenziata delle bottigliette, tali da inibire qualunque incontrollato abbandono del rifiuto pregiudizievole per la salvaguardia del mare.

Vista la proposta di direttiva della Commissione europea approvata il 19 dicembre 2018 che introduce nell’Unione Europea misure per la riduzione dei rifiuti marini in plastica ed in particolare per il divieto o la limitazione dei prodotti monouso non biodegradabili, proposta che lo scorso 21 maggio 2019 è stata adottata dal Consiglio dell’UE, è obbligata a perseguire, nell’esercizio delle proprie competenze, iniziative dirette a favorire in via prioritaria la prevenzione e la riduzione della produzione e della nocività dei rifiuti.

L’ordinanza dunque dispone per la difesa del mare contro l’inquinamento causato dai rifiuti di plastica:

e ordina dinque di non utilizzare, fornire e commerciare contenitori, stoviglie, posate, cannucce e ogni altro manufatto monouso ad uso alimentare in plastica non biodegradabile e non compostabile.

Tale divieto:

In caso di inosservanza, ai trasgressori sarà comminata una sanzione amministrativa pecuniaria da 25 € (venticinque/00) a 500 € (cinquecento/00), come stabilito dall’art. 7 bis del D. Lgs. 267/2000.

L’ordinanza infine invita tutti i cittadini a:

– rinunciare all’uso di monouso in plastica;
– favorire la riduzione del consumo degli imballaggi in plastica;
– non abbandonare plastica sulle spiagge e nel mare;
– segnalare il mancato rispetto della presente ordinanza agli organi di polizia giudiziaria.

Un articolo di Identità Insorgenti pubblicato il 1 Ottobre 2019 e modificato l'ultima volta il 1 Ottobre 2019

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