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UN “MAGNIFICO” PATRIMONIO

Il Centro Internazionale di Studi sul Calcio incorona Insigne: è lui il calciatore italiano “che vale di più”

Sport | 8 Gennaio 2018

Quanto vale Lorenzo Insigne?

Pur essendo in pieno periodo di calciomercato, la nostra domanda riguarda fortunatamente tutt’altro. A fornirci una risposta ci ha pensato il C.I.E.S. (il Centro Internazionale di Studi sul Calcio), che ha stilato la classifica dei cento calciatori più “costosi” al Mondo inserendo il talento di Frattamaggiore in 24^ posizione con un valore assoluto di 102 milioni di euro, il più alto tra i suoi “colleghi” italiani.

Napoli e il Napoli: i campioni nascono e (non sempre) giocano qui

Subito dopo Insigne si piazza un altro campano, quel Ciro Immobile – 46° posto in graduatoria con 85,2 milioni di valutazione – che a suon di gol sta dominando la classifica dei capocannonieri della Serie A e trascinando la Lazio alla conquista di un posto nella prossima Champions League. Nella classifica del C.I.E.S. trova spazio anche Gianluigi Donnarumma: il 18enne portiere del Milan, natio di Castellammare di Stabia, occupa la 95^ posizione in graduatoria con un valore di trasferimento stimato in 51 milioni di euro.

I dati e le indicazioni di cui sopra a molti potranno apparire aleatori, ma certificano in maniera inequivocabile due aspetti di grande importanza: il ruolo di Insigne quale straordinario patrimonio del Napoli e dell’intero movimento calcistico italiano, e quello altrettanto focale della Campania, da sempre fucina sconfinata e inesauribile di talenti destinati a popolare i campi della Serie A.

Non tutti, purtroppo, con indosso l’azzurro del nostro Napoli.

Quanto vale il Napoli?

Oltre ad Insigne, nella classifica pubblicata dal C.I.E.S. – guidata dai 213 milioni di euro di valutazione del brasiliano del PSG, Neymar – figurano altri quattro calciatori azzurri: Dries Mertens (37° – 89,8 milioni di euro), Elseid Hysaj (60° – 70,5 milioni di euro), Kalidou Koulibaly (80° – 62 milioni di euro) e Piotr Zielinski (90° – 54,7 milioni di euro).

Nessuna squadra italiana fa meglio del Napoli. La Juventus, ad esempio, è presente solo con Paulo Dybala – il calciatore più costoso della Serie A con i suoi 174,6 milioni di euro di valutazione – e con l’ex Gonzalo Higuain. Una piccola e ulteriore conferma della bontà del lavoro fatto in questi ultimi anni dalla dirigenza partenopea: la graduatoria, infatti, è stata stilata prendendo in considerazione criteri non solo calcistici – come la posizione e il rendimento in campo – ma anche parametri di più ampio respiro come l’età, l’appeal internazionale e la durata del contratto che lega i calciatori al proprio club di appartenenza.

E’ in quest’ottica che va ad inserirsi il percorso svolto dal Napoli, dedito alla ricerca a basso costo di giovani talenti da far crescere (tecnicamente) e valorizzare (economicamente) anche tramite una solidità e una politica contrattuale che ha pochi eguali sullo scenario europeo e internazionale, che consente alla società di incassare cifre importanti a fronte di cessioni spesso descritte e avvertite come “dolorose”.

Si è parlato tanto di investimenti di carattere infrastrutturale – leggasi stadio – per facilitare ulteriormente la crescita e la competitività economica degli Azzurri: meno di una settimana fa, il club presieduto da Aurelio De Laurentiis è stato inserito al 26° posto nella classifica dei 100 club calcistici più ricchi al mondo, con un valore complessivo stimato per il solo parco giocatori in 429 milioni di euro.

Nessuno è in possesso della bacchetta magica in grado di rendere concreti e tangibili progetti che, con poche e rare eccezioni, sono di difficile realizzazione in tutta Italia.

Il gap con le big europee sarà sempre strutturale e impossibile da colmare – Real Madrid e Barcellona, ad esempio, potrebbero superare il miliardo di euro di fatturato entro il 2020/21 – ma immaginate, però, quanto ancor più forte e inarrestabile possa diventare il Napoli se riuscisse in un simile salto di qualità?

Antonio Guarino

Un articolo di Antonio Guarino pubblicato il 8 Gennaio 2018 e modificato l'ultima volta il 8 Gennaio 2018

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