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LUOGHI DA RISCOPRIRE

Il Sentiero degli Dei tra Agerola e Positano

Ambiente | 23 Giugno 2020

Se si è alla ricerca di aria salubre e di scorci mozzafiato in Campania, bisogna assolutamente programmare una passeggiata sull’antico Sentiero degli Dei, uno dei percorsi escursionistici più belli al mondo.

Lungo circa 8 km, e percorribile in 7 ore (se si decide di compiere andata e ritorno a piedi), il Sentiero degli Dei si conferma anno dopo anno meta preferita dai turisti, poiché facilmente accessibile a tutti.

Nell’incontaminata macchia mediterranea, questa antica strada che da Bomerano (Agerola) porta a Positano (con sosta a Nocelle, sua frazione), si snoda su due livelli di difficoltà diversa: il “sentiero alto”, che parte da Santa Maria di Castello, più faticoso in quanto tutto in salita; e l’altro, il più noto, che parte appunto da Bomerano, ed è considerato non solo più facile, ma anche maggiormente panoramico, trattandosi di un percorso tutto in discesa, con poche, e per nulla impervie, salite.

Il percorso degli Dei tra storia e leggenda

Una passeggiata, sì lunga, ma così appagante alla vista, non può non avere delle origini mitiche. La strada, che attraversa vari borghi tra la costiera amalfitana e quella sorrentina, veniva un tempo usata come unica via di comunicazione tra le due zone, prima della costruzione, ad opera dai Borbone, della lunga statale oggi utilizzata soprattutto nel periodo estivo, quando queste aree costiere brulicano di turisti.
La leggenda vuole che furono le divinità greche, venute in aiuto a Ulisse rapito dalle sirene presso l’arcipelago de Li Galli (Positano), a percorrere questa via per la prima volta. Preoccupati per il possibile naufragio della nave dell’eroe greco, gli Dei discesero sulla terra, ma sbagliarono la strada e, per arrivare in tempo, iniziarono a correre, solcando con pesanti passi la strada che oggi porta il loro nome.

Un sentiero per tutti

Il percorso è praticabile da tutti, ma sconsigliato a coloro che soffrono di vertigini; necessario è fornirsi del giusto equipaggiamento: vestiario leggero, scarpe da trekking e zainetto caricato solo di cibo, acqua (anche se sono presenti lungo il percorso sorgenti di acqua potabile), macchina fotografica e cellulare. La vista della costiera amalfitana, quella sorrentina e lo spettacolo di Capri con i suoi Faraglioni, può essere immortalata in vari punti panoramici.

Il periodo consigliato per compiere questa escursione va da aprile a ottobre, soprattutto per una questione meteorologica, per evitare giornate di vento e pioggia (cosa da verificare anche nei mesi consigliati). In estate, in particolare, si può godere di maggiori ore di luce, e per questo viene preferito questo periodo dell’anno agli altri. La facilità del sentiero è data anche dalla presenza di barriere di contenimento nei punti più pericolosi e di un’ottima segnaletica che permette di percorrerlo anche senza guida escursionistica.

Solitamente si sceglie di partire da Bomerano per arrivare a Positano, per poi tornare al punto di partenza con i mezzi pubblici disponibili. Infatti, alcuni autobus in partenza dalla costiera sorrentina riportano all’inizio del percorso (si potrebbe scegliere, però, anche di fermarsi a Nocelle e da lì prendere l’autobus del ritorno). I più impavidi, e amanti delle lunghe camminate, possono decidere di ripercorrere il sentiero a ritroso; in quel caso il percorso si allunga ovviamente di qualche ora.

Cosa apprezzare lungo il sentiero

Oltre al panorama, lo spettacolo è offerto anche dalla variegata flora e fauna mediterranea. Lungo il percorso, accanto a timo, rosmarino, mirto e funghi, si può ammirare, se si è fortunati, la varietà faunistica che abita queste vette, quindi civette, corvi, falchi, volpi, ricci e donnole.

Tra i luoghi suggestivi non manchiamo di indicare la Grotta del Biscotto, i Villaggi Rupestri e il Pistillo.
La Grotta del Biscotto è così chiamata perché ricorda il famoso pane biscottato di Agerola. Tra queste cavità rocciose furono ricavate, tempo addietro, delle piccole case rupestri, luogo di riposo quando la strada era utilizzata come via di comunicazione, soprattutto per scambi commerciali.

Costruite alla stessa maniera, quindi sfruttando la roccia, sono anche le case che costituiscono i cosiddetti Villaggi Rupestri, luoghi incontaminati che raccontano di un passato fatto di semplicità e di austerità, di lavoro della terra e di lunghi e faticosi viaggi per la vendita di prodotti.

Il Pistillo è invece uno sperone di roccia alla cui base si innalza una guglia calcarea denominata appunto “pistillo”, ed è molto noto perché location preferita per scattare delle foto panoramiche eccezionali.

Con la giusta carica, e condizioni meteo favorevoli, il cammino degli Dei può essere un’esperienza in grado di unire in poche ore molteplici aspetti: la scoperta di luoghi montuosi incontaminati, la vista di bellissimi panorami ed esercizio fisico e spirituale, perché come dicevano anche gli antichi “mens sana in corpore sano”! Inoltre, per concludere il percorso, una scalinata di circa duemila gradini collega il piccolo borgo di Nocelle a Positano, dove, dopo tanta fatica, ci si può lasciare andare a un gustoso spuntino a base di prodotti locali.

Martina Di Domenico

Un articolo di Martina Di Domenico pubblicato il 23 Giugno 2020 e modificato l'ultima volta il 23 Giugno 2020

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