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Maggio dei Monumenti senza idee. Bonelli: “Dedichiamolo a Caruso”

Attualità | 8 Aprile 2021

Sono online le manifestazioni di interesse per il Maggio dei Monumenti 2021, edizione numero 27, a cura dell’Assessorato all’Istruzione, alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli, volte a raccogliere proposte progettuali in termini di visite guidate e eventi coinvolgendo il mondo dell’arte e della cultura e i cittadini tutti per costruire un programma partecipato della storica manifestazione cittadina. Una manifestazione che quest’anno appare priva di idee e di identità. E di denaro, manco a dirlo, visto che si invitano i soggetti proponenti gli eventi a svolgerli tutti a proprio carico.

La proposta di Gaetano Bonelli (Museo di Napoli): “Dedichiamolo a Caruso”

Da tempo Gaetano Bonelli, ideatore del “Museo di Napoli” vorrebbe che quest’anno il Maggio dei Monumenti fosse dedicato ad Enrico Caruso in occasione del centenario dalla morte.

“Quella tra Napoli ed il grande Enrico Caruso è una storia fatta di promesse ed occasioni mancate – ci spiega Bonelli – Una storia, intendiamoci, comune a tanti figli di questa generosa terra che è capace di divenire immemore ed ingrata. Enrico Caruso, sulla cui grandezza, al punto da esser divenuto un autentico mito a livello planetario, è pleonastico discernerne, rappresenta altresì un caso limite di negligenza e miopia”.

“Cento anni di oblio napoletano”

Ricorda Bonelli che “il 2 agosto ricorreranno i cento anni dalla morte di quello che è considerato il più grande tenore di tutti i tempi. Cento anni di oblio napoletano! Cento anni di promesse e progetti che hanno partorito il nulla o pochissimo e spesso mortificando i più elementari parametri qualitativi. Le ultime edizioni del “Maggio dei Monumenti”, grazie ad una felice idea, erano state dedicate ad insigni uomini, (a quando una donna a partire ad esempio da Matilde Serao?) mi ero pertanto permesso di suggerire che quest’anno, complice l’imminente anniversario, fosse dedicata a don Enrico. Risultato: per la prima volta dopo i dovuti omaggi a Gaetano Filangieri, Giambattista Vico, Totò, Benedetto Croce e Giordano Bruno, nessun esponente della nostra cultura beneficerà di quello che oramai rappresentava un valore aggiunto del “Maggio dei Monumenti””.

Un’opportunità da non perdere

Per Bonelli non si deve assolutamente perdere, insomma, quest’ennesima opportunità. “Per onorare come merita, la memoria del napoletano più famoso nel mondo, del più grande ambasciatore della nostra cultura, dell’uomo e dell’artista amato ed acclamato in tutte le latitudini” conclude.

Il Comune invita singoli o associazioni a proporsi  e compatibilmente con il Covid

Ma il Comune di Napoli al momento non è di questo avviso. Anche se si è ancora in tempo a fare qualcosa per onorare Caruso in questa importante ricorrenza. Nel bando si legge che “possono partecipare, in forma singola o associata, imprese, associazioni, enti, consorzi, cooperative, istituti di cultura, fondazioni, persone fisiche”, con eventi che dovranno svolgersi “compatibilmente con la normativa di prevenzione del contagio da Covid-19 e, in ogni caso, ottemperando a tutte le prescrizioni in vigore alla data dello svolgimento degli eventi sia nelle modalità che nel numero dei partecipanti”. Qui il testo integrale: https://www.comune.napoli.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/42439

Nessun onere per il Comune: le proposte dovranno essere auto sostenute

Il punto è che il Comune non ha stanziato un euro per questo evento. Le proposte dovranno essere infatti “auto sostenute, senza prevedere alcun onere per il Comune, né diretto né indiretto, e caratterizzarsi per il coinvolgimento del pubblico e dei visitatori presenti in città”. Non solo: “Tutto quanto relativo alla disponibilità ed all’utilizzo delle location in cui tenere l’iniziativa è a carico del soggetto proponente”.

Il comunicato “onirico” della Palmieri

Ma Annamaria Palmieri risponde con la poesia a chi già si lamenta che per questo grando evento non sia stato stanziato assolutamente nulla. “Gettasti i lenzuoli apristi le finestre ci riempimmo di stelle…Questi bellissimi versi del poeta greco Ghiannis Ritsos ci hanno ispirato in questi giorni di intenso lavoro dedicato al Maggio dei Monumenti 2021” spiega in un comunicato l’Assessore all’Istruzione, alla Cultura e al Turismo.

Anche se, aggiunge “molte cose sono mutate in questi mesi di pandemia, invariata è rimasta l’urgenza di vivere la città e il suo immenso patrimonio storico artistico materiale e immateriale da parte dei cittadini. La delicatezza di questi versi di amore ci condurrà idealmente e fisicamente alla scoperta e riscoperta della bellezza della città e dei suoi talenti artistici, risvegliando la voglia di vedersi, di passeggiare, di ascoltare, di emozionarsi, in una piazza, nei vicoli, di fronte a un monumento, lungo una via, guardando oltre l’orizzonte che tanto si è stretto in questi mesi di chiusura e paura. E’ ora di liberare i corpi dall’oppressione, ‘di gettare i lenzuoli, di aprire le finestre, di riempirci di stelle’… di ricominciare ad avere gusto per la visione e il sogno, e, leggeri, dopo tanto buio, di farlo insieme, ritrovando il senso di comunità che la cultura di questa città così varia e multiforme da sempre alimenta. Le lingue di Napoli – prosegue l’Assessore in questo simpatico delirio che comunque non fa rimpiangere chi l’ha recentemente preceduta – percorrono i cinque sensi e sono da sempre percorse dal desiderio di emancipazione e libertà: intrecciandosi, tra il sacro e il profano, la natura e l’artificio, il nuovissimo e l’antico, ci apriranno un varco oltre la tempesta’’.

Un maggio “flessibile” (ma senza idee)

Insomma, poesie a parte, sotto i versi niente. “Sarà un Maggio modulare, flessibile e costruito giorno per giorno – conclude la Palmieri – così come questi tempi difficili richiedono; una bella sfida, la mia prima come Assessore all’Istruzione, alla Cultura e al Turismo di questa città, che so saprà ancora una volta sorprendermi per entusiasmo e partecipazione’’.

Sfida che, speriamo, invece, colga lei. Dando al suo primo e forse ultimo “Maggio dei Monumenti” un minimo di identità, onorando un nostro grande.

Lucilla Parlato

Nella foto di  Sergio Valentino il balcone della casa dove nacque Enrico Caruso, in via Santi Giovanni e Paolo 7, nel quartiere San Carlo all’Arena.

Un articolo di Lucilla Parlato pubblicato il 8 Aprile 2021 e modificato l'ultima volta il 9 Aprile 2021

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