giovedì 13 dicembre 2018
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MAPPA LETTERARIA

Quella pizza a portafoglio a Portalba che unisce Matilde Serao a Pino Daniele

Agroalimentare, Identità, NapoliCapitale | 10 Ott 2018

Tra i protagonisti della “Mappa letteraria di Napoli” a cura di Identità Insorgenti ci sono anche citazioni sul cibo. E così sull’ Antica Pizzeria Port’Alba ci ritroviamo due localizzazioni di due grandissimi: Matilde Serao e Pino Daniele.

“Donna Matì – chiese Carlo Nazzaro alla Serao – vi piace la pizza?” “Che domanda mi fate – rispose Donna Matilde – si mme piace ‘a pizza? Non sarei napoletana verace se non mi piacesse”. “Ma quale pizza vi piace?” “Uh mamma mia! quale pizza mi piace?…’A pizza vera napulitana: chella fatta cu ‘a farina mpastata cu ll’acqua d”o Serino, ca è limpida e rusecarella, condita cu ‘a pummarola fresca, ll’uoglio, nu pizzeco arecheta… e basta! Chesta è ‘a vera pizza napulitana, vesuviana… e basta! Cotta, però, cu ‘a lama d”e ppampuglie!… Chella ca se magna addu Pietro a Chiaia o ‘a pizzeria sotto Port’Alba. E i’ m”a magno comme s”a magnano ‘e faticature: chiàta a libretto… Accussi sento mmocca tutt”o sapore ‘e sta piatanza d”e puverielle c’avarria fatto alliccà ‘e ddete pure agli dei dell’Olimpo, si ll’avessero assaggiata!” Giovanni de Caro, Matilde Serao aneddotica, 1977

“In quelle strade dove da ragazzo correvo dietro a qualche compagno di scuola per afferrarlo e poi a mia volta scappare o dove inseguivo per ore un pallone con altri dieci-undici ragazzini scalmanati, a una certa ora del giorno, l’odore delle pizze diventava un tormento. Quando il profumo dell’impasto ben cotto, del pomodoro, del basilicoo dell’origano dal naso saliva al cervello (erano le 11 di mattina o le 6 del pomeriggio) allora bisognava correre sotto Santa Chiara, sotto Port’Alba o in piazza san Gaetano per fermarsi, storditi, davanti al banco del pizzaiuolo. Una marinara (aglio olio origano o basilico e pomodoro) in quattro parti nel foglio di carta marrone, da mangiare in piedi. Era la pizza “a libretto”, perché ripiegata, ogni quarto come una pagina a colori. Da mangiare leggermente curvi in avanti, per non ungersi”. Pino Daniele, Storie e poesie di un mascalzone latino, 1993

Vi ricordiamo che la mappa letteraria di Identità Insorgenti è un progetto aperto ai vostri suggerimenti e alle vostre citazioni, a condizione – unica – che ci indichiate il titolo del libro da cui sono ricavate e l’anno.

Per visualizzarla il link è questo:https://www.google.com/maps/d/u/0/viewer?mid=1qono9XAJEtPZxWhuyFtzypR16xAd2FC5&ll=40.79550188576108%2C14.26897155000006&z=11

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