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Maradona, l’Argentina chiede giustizia: “Non è morto, lo hanno ucciso”

Maradona non è morto, è stato ucciso. Il popolo d'Argentina chiede giustizia e verità sulla morte di Diego
Sport | 9 Marzo 2021

“Maradona non è morto, lo hanno ucciso”.

A tre mesi e mezzo dalla sua scomparsa, il popolo d’Argentina chiede giustizia e verità per il Pibe de Oro. Per farlo, ha scelto di darsi appuntamento domani, mercoledì 10 marzo, alle 18:00 (le 22:00 in Italia) a Buenos Aires, davanti al famoso monumento dell’Obelisco, in Avenida 9 de Julio, il luogo dove gli argentini sono soliti festeggiare ogni anno l’indipendenza dalla Spagna del 1816.

L’iniziativa cade a pochi giorni dall’anniversario dell’ultima volta di Maradona alla “Bombonera”, la casa del Boca Juniors.

A promuoverla è stato il collettivo ‘Pueblo Maradoniano‘ e ha immediatamente raccolto l’adesione di Giannina, secondogenita del Diez nata dal matrimonio con Claudia Villafane. Attraverso i propri account social, da giorni Giannina sta sollecitando una partecipazione di massa alla marcia al grido di “la vostra condanna sarà sociale”.

Il riferimento, in particolare, è a Matias Morla, avvocato di Maradona negli ultimi anni di vita, e al suo medico personale Leopoldo Luque, uno dei sette indagati nell’inchiesta per la morte di Diego.

Le indagini proseguono

A scagliarsi pesantemente contro i due, nei giorni scorsi, era stata anche la stessa Claudia Villafane. L’ex moglie del Pibe è intervenuta nel corso di una nota trasmissione televisiva argentina, riservando parole pesanti e inequivocabili nei confronti dei due presunti colpevoli:

“Ci sono persone che stanno difendendo l’indifendibile. E se lo stanno facendo è perché, per loro, è morta la gallina dalle uova d’oro”

Nel frattempo, le indagini per ricostruire le ultime ore di vita del campione argentino proseguono. La magistratura ha affidato il lavoro ad un’apposita commissione d’inchiesta, composta da venti medici chiamati a esaminare i dossier redatti dalla polizia scientifica di La Plata.

I risultati a cui giungerà la commissione saranno disponibili nel giro di qualche settimana e consentiranno di accertare con maggior cura colpe e responsabilità di medici e infermieri che avrebbero dovuto assistere Maradona dopo l’operazione al cervello dello scorso 3 novembre.

L’eredità di Maradona

Contestualmente al lavoro investigativo degli inquirenti, l’altro tema che tiene impegnati i media è quello dell’eredità.

La scorsa settimana, il Tribunale Civile di La Plata ha ufficialmente stabilito chi sono, a ora, i cinque eredi universali del Pibe.

Si tratta di Dalma (32 anni) e Giannina (30 anni), figlie del matrimonio con Claudia Villafane, di Diego Junior (34 anni), nato dalla relazione con Cristiana Sinagra ai tempi in cui Maradona giocava nel Napoli, di Jana (23 anni), figlia di Valeria Sabalain, e di Diego Fernando, il più piccolo di soli 7 anni figlio di Veronica Ojeda.

La sentenza è importante, ma non definitiva, dal momento che il Tribunale ha lasciato espressa una specifica postilla. Se in futuro verranno riconosciuti altri figli di Diego, gli attuali eredi dovranno corrispondere ai diretti interessati una percentuale del patrimonio, la cui reale consistenza è tuttora oggetto di accertamenti.

Antonio Guarino

Un articolo di Antonio Guarino pubblicato il 9 Marzo 2021 e modificato l'ultima volta il 9 Marzo 2021

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