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MILONGA PER CASO

Tango in galleria: la storia infinita. “Il Comune ci dia la corrente per la serata di luglio”

Attualità | 25 Giugno 2019

La storia di Francesca Longobardi e Assia Smorra, le due fondatrici di Milonga per caso, è infinita e anche a tratti amara. Il mese scorso sotto la galleria, il bar Umberto che li aveva ospitati – non per la prima volta – fu multato per un presunto impatto acustico nello storico spazio. Per una serata gratuita e con l’ok della segreteria del sindaco, con grande scandalo cittadino, come vi avevamo raccontato su queste pagine.

Adesso, dopo diversi incontri con l’assessore Alessandra Clemente, la situazione sembra – solo in apparenza – sbloccata. Ma persistono diversi problemi. Uno su tutti: nessuno esercizio commerciale è ormai disposto a dare ai tangheri la corrente, per paura di multe, come accaduto al bar Umberto.

“Quello che stiamo vivendo – spiegano le fondatrici di Milonga per Caso – è diventato un calvario.  Attraverso le testate giornalistiche interessate all’accaduto (tra cui questa, ndr) abbiamo vissuto un mese alla ricerca di risposte, di aiuti, di assistenza. Per noi qualcuno si interessava tanto che i vertici del Comune, della Polizia Locale, del Suap, del controllo ambientale hanno deliberato in nostro favore che le serate di tango si facessero. Ci hanno “ agevolato” (a dir loro) essendo gli eventi in questione senza scopo di lucro e non collegabili ad attività  imprenditoriale”.

Ma il percorso, più che agevolato, si è rivelato tutto in salita e tutto questo per fare un’ennesima serata di tango, assolutamente gratuita, con trecento tangheri provenienti non solo dall’Italia, stavolta senza problemi burocratici, programmata per luglio.

“In queste settimane – aggiungono la Longobardi e la Smorra – più apprendavamo l’iter da compiere più ci appariva difficile e costoso realizzare una serata di tango in Galleria. Nonostante tutto, decidiamo di fare la serata ugualmente e alle condizioni dettate dall’amministrazione. Ebbene: quasi completati i permessi  (chi più ne ha più ne metta), con a carico un’autotassazione non indifferente, ci chiediamo dove prendere l’energia elettrica per svolgere le serate di tango. Senza non possiamo alimentare casse e pc per proiettare la musica”.

Dall’alto, furbamente, le istituzioni suggeriscono alle tanghere di Milonga per Caso di rivolgersi a qualche esercente commerciale, stesso in galleria, per ottenere la corrente elettrica. “Ma va da sè che spaventati e intimoriti per il precedente episodio che ha colpito il Bar Umberto non hanno potuto concederla – osserva la Longobardi – per paura evidentemente”.

E comunque non è tutto perché sabato 22 Giugno 2019 – data annullata ma legata ai precedenti permessi chiesti tramite il bar multato – la polizia locale si è presentata al Bar in Galleria, per visionare i “ permessi” della serata di tango che non ci sarebbe stata (anche perché il 22 nessuno ha voluto concedere l’allaccio dell’elettricità). Una cosa vista quasi come azione persecutoria, sia dai gestori del bar che dalle stesse tanghere, dal momento che stavolta la polizia locale – che in precedenza aveva negato di aver ricevuto comunicazioni per le serate di tango dal comune – evidentemente ne era informata.

“Ma stiamo scherzando o cosa? Ma quale serata di tango a farsi? Come poteva peraltro il Bar in questione ipotizzare dopo l’accaduto di fare le altre due serate previste? Siamo in presenza di azioni persecutorie? – si domandano ancora le tanghere – Nonostante tutto, nonostante le “condizioni” prescritteci per svolgere le serate di tango in Galleria, nonostante gli esborsi economici legati alle prescritte condizioni (es. relazione impatto acustico) la verità è che l’azione “punitiva” del 17 Maggio 2019 ha distrutto un progetto, ha intimorito gli esercenti commerciali con cui collaboriamo da anni, al punto tale che ora – giustamente – hanno paura a concederci una presa per prelevare energia elettrica che ci saremo aspettate ci concedesse invece il Comune a questo punto”.

Ricordiamo all’amministrazione comunale e alla sensibile Clemente – che si è interessata del caso ma fino a un certo punto – che in molte città d’arte, soprattutto quelle dotate di Galleria, il Comune concede l’allaccio elettrico direttamente alle associazioni. Ci auguriamo che possa avvenire lo stesso con il gruppo di Milonga per Caso, anche a Napoli. Perché viceversa sarebbe un’occasione mancata. Non solo per i tangheri, ma per la stessa città.

Lucilla Parlato

Un articolo di Lucilla Parlato pubblicato il 25 Giugno 2019 e modificato l'ultima volta il 25 Giugno 2019

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