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Mirella Barracco: da Napoli 99 alla Fondazione per Carditello (senza passare dai parrucconi)

Parrucconi | 26 Febbraio 2016

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Presidente e fondatrice, con il marito Maurizio Barracco, della Fondazione Napoli Novantanove, Mirella Barracco, negli anni Novanta con l’iniziativa, patrocinata dalla sua fondazione Napoli ’99, di Monumenti Porte Aperte, sindaco Antonio Bassolino, rappresentò una figura importante in quei primi anni di “rinascimento”, poi rivelatisi un fallimento.

Tuttavia è innegabile un suo ruolo di primo piano sulla riappropriazione da parte dei napoletani, della propria storia e dei propri monumenti. C’è da dire che la Fondazione Napoli 99 è ispirata alla rivoluzione napoletana. La Barracco dunque fu ispirata chiaramente dalla rivoluzione giacobina, come dichiarato esplicitamente allora in più occasioni (fin dal titolo della Fondazione appunto).

Adesso la giacobina Barracco si ritrova presidente della Fondazione Carditello (oltre alla recente nomina, sempre di Franceschini, nel cda del Museo Archeologico di Reggio Calabria). La nomina è avvenuta ieri pomeriggio a Roma al Ministero dei Beni Culturali dove c’è stata anche la firma, davanti ad un notaio, dell’atto costitutivo e dello statuto della Fondazione che dovrà far rivivere la reggia Borbonica di Carditello, recentemente immortalata nel meraviglioso film “Bella e perduta”, titolo eloquente per quello che è stato il destino della “piccola Reggia”, che negli anni ’80 è diventato l’emblema del degrado.

L’accordo per la nascita della “Fondazione di Partecipazione” fu siglato il 3 agosto scorso nel Comune di San Tammaro. Fu Dario Franceschini, nell’occasione, a spiegare che  “Carditello deve diventare un luogo di riferimento internazionale e sarà la Fondazione a deciderne la destinazione ma ciò deve avvenire nel più breve tempo possibile”. E oggi lo stesso Ministro ha parlato di “Un giorno importante non solo per Carditello e la Campania ma per tutto il Paese”. Silenzio tra i parrucconi che tanto si sono sbattuti per il rilancio di Carditello e che naturalmente non avranno alcuna voce sul suo futuro.

 

Un articolo di Identità Insorgenti pubblicato il 26 Febbraio 2016 e modificato l'ultima volta il 26 Febbraio 2016

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