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MISTERI ITALICI

Rino Gaetano, in primavera un libro che indaga sulla sua scomparsa e ne teorizza l’omicidio

Italia, Libri | 29 Febbraio 2016
Un momento dell'incontro su Rino Gaetano (Foto Francesca Lagatta)
Un momento dell’incontro su Rino Gaetano (Foto Francesca Lagatta)

Catanzaro, 25 febbraio 2016. La sala dove si riunisce la Giunta provinciale è gremita. Qualcuno rimane in piedi, qualcun altro attende fuori. Alle 15:30 in punto, come da manifesto, Bruno Mautone, avvocato ed ex sindaco di Agropoli (Sa), prende posto. L’occasione è la quinta presentazione in Calabria del libro “Rino Gaetano la tragica scomparsa di un eroe”, misteriosamente mai arrivato nelle edicole, ma da due anni al vertice delle classifiche dei libri più venduti sul web.

L’opera racconta delle controversie sulla vita e la morte del cantautore crotonese, mettendone in risalto l’assoluta genialità con la quale sarebbe riuscito a celare una moltitudine di informazioni scottanti riguardanti l’intreccio politico-mafioso-massonico tra i versi delle sue canzoni. E da una velocissima ricognizione, i riferimenti contenuti nelle canzoni, col senno di poi, sembrano dare ragione all’impavido scrittore.

Il Cazzaniga di “Nun te reagge più” (“dc dc dc dc… Cazzaniga”), che nessuno sapeva chi potesse essere e che anzi sembrava una parola apparentemente senza senso inserita in un contesto giocoso di parole, si scopre, solo cinque anni dopo la morte di Gaetano, e quindi molti anni dopo l’uscita del brano, che fosse un potentissimo finanziatore da centinaia di milioni di lire per la corrotta Dc. Come faceva Rino Gaetano a saperlo? E come faceva a sapere di molti altri casi e vicende su cui allora vigeva il più stretto riserbo, come l’omicidio sulla spiaggia di Capocotta, lo scandalo Lockheed, la P2 e i Servizi Segreti deviati?

L’autore del libro, in prima istanza, ipotizza un’appartenenza del crotonese agli ambienti della massoneria, poi bruscamente interrotta (“Mio fratello è figlio unico”, cioè il mio fratello massone è rimasto solo, senza di me, ndr), che gli aveva consentito di appurare molte informazione e che, al tempo stesso, gli procurò la morte non a caso la notte del 2 giugno, giorno della Repubblica italiana, con la messa in scena di un finto incidente stradale.

Ma, negli ultimi due anni, Bruno Mautone, a parte minacce e intimidazioni, colleziona un sacco di altre prove e informazioni. Corredate da una fitta documentazione. Il significato dei testi delle canzoni appare ancora più chiaro e le piste sembrano confermare la teoria dell’omicidio di Gaetano. Non solo, si scoprono anche altre morti sospette. Altri incidenti di altri uomini che sapevano e che, stranamente, conoscevano e frequentavano l’artista calabrese.

Per saperne di più basterà attendere l’uscita del nuovo, attesissimo libro di Bruno Mautone, la cui uscita è prevista per la prossima primavera.

Francesca Lagatta

Un articolo di Identità Insorgenti pubblicato il 29 Febbraio 2016 e modificato l'ultima volta il 29 Febbraio 2016

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