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MONOLOGO DEL VENERDI

De Luca: “Card per chi si vaccina. Decisioni definitive a fine Gennaio, per ora massima prudenza”

Attualità | 8 Gennaio 2021

A cura di  Ciro Giso

 

Torna anche nel nuovo anno, come ogni Venerdì, la consueta live del presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca.

“Riprendiamo dopo il periodo festivo il nostro incontro settimanale. Abbiamo avuto un inizio di 2021 che ci ha proposto vicende sconvolgenti, non possiamo non fare una considerazione su ciò che è successo nelle ultime ore negli Stati Uniti d’America. La più grande democrazia del mondo che ha subito un tentativo di colpo di stato dal presidente uscente. Quando un presidente non prende atto dell’elezione del nuovo capo dello stato, questo, se si parla chiaramente, si parla di colpo di stato. Per cui il protagonista dovrebbe essere immediatamente arrestato. Immaginate che in Italia, a Camere congiunte, si votasse per eleggere il presidente della Repubblica. E qualcuno impedisse fisicamente le elezioni. Siamo allo squadrismo, oltre che ad un episodio di violenza che ha causato 5 morti e decine di feriti. Questa vicenda ha coperto di vergogna le istituzioni americane. Immaginate con quale credibilità oggi gli Stati Uniti possano mai parlare alla Cina Popolare, alla Russia, alla Turchia, all’Iran. Dopo le immagini di gente armata nel parlamento americano. Qualcosa di sconvolgente, un episodio gravissimo.”

“Mi è capitato di parlare anche negli anni scorsi di una fase di ‘stanchezza della democrazia’. Abbiamo visto crescere in questi anni una valanga di demagogia, di violenza verbale e banalità. Finte battaglie contro la casta che hanno avvelenato le società. E c’è una questione generazionale: col passare degli anni i giovani prendono come scontato il regime democratico. Ma non è così, puó essere messo in discussione e morire. Vedendo quei quattro delinquenti che occupavano il parlamento americano mi sono tornate a mente alcune espressioni di Mussolini: ‘Avremmo potuto occupare questa stanza con un bivacco di manipoli’… E voglio ricordare, ciò che hanno detto alcuni esponenti politici quattro anni fa, quando ha vinto Trump. Matteo Salvini ha dichiarato: ‘Eravamo tra i pochi tra politologi, opinionisti, finanzieri, giornalisti, banchieri, politici, ballerini a credere a Trump. Il 9 Novembre 2016 è una giornata storica e positiva per la pace nel mondo, una pace del popolo.’ Salvini era schierato con Trump a favore del popolo. Inutile dire che Trump è un miliardario che non paga le tasse e pensa ai fatti suoi”

E aggiunge: “Anche Grillo disse: ‘Questa è la deflagrazione di un epoca. Trump ha dato un Vaffa-Day pazzesco. Di lui hanno detto ciò che dicevano di noi, il Movimento 5 Stelle, dicevano che eravamo sessisti, demagoghi, populisti. Trump è arrivato a milioni di persone, è un vero eroe, di quelli che mettono insieme falliti e disadattati – su questo sono d’accordo – perché il fallimento è poesia… Mettiamo insieme i barbari – ricordate quello con le corna – che porteranno avanti il mondo'”. De Luca chiude la questione: ‘Lasciamo perdere. Era solo per ricordare che anche in Italia veniamo da 10 anni di intossicazioni, di banalizzazione dei problemi, di demagogia. C’è una lezione anche alle classi dirigenti: se questi fenomeni sono emersi anche in Europa, è anche per la pochezza delle classi dirigenti. Vili, senza coraggio o qualità. La democrazia per vivere deve avere un rapporto vivo con i cittadini, fondato sul cambiamento della realtà. Le parole in Occidente hanno perso ogni significato. L’unica cosa che conta sono i fatti, la realtà concreta. E non c’è da essere ottimisti in Italia. Il nostro auspicio è che la democrazia americana ritrovi la sua strada, sarebbe drammatica una sua crisi.”

Il punto di De Luca sull’epidemia in Campania

Il presidente della Regione sposta l’attenzione sulla situazione epidemiologica in Italia e Campania: “Abbiamo anche in Italia le nostre questioni, facciamo il punto sull’epidemia. Oggi c’è stato un episodio assurdo all’ospedale del mare, fortunatamente non ci sono stati morti o feriti. I pazienti covid – ne avevamo solo 6 lì – verranno sgomberati fino al ritorno dei servizi tecnici. Per il resto, in questo tempo la Campania ha retto bene nonostante lo sciacallaggio. Grazie alle nostre scelte coraggiose e rigorose per tenere a galla la regione. Tenendo fede ad un impegno che abbiamo assunto, a partire da me. Perché sapete, da questa Estate la società italiana è stata rimescolata e quindi tutte le regioni sono partite nella stessa posizione, e noi, regione più difficile delle altre, siamo stati in una posizione più difficile. Abbiamo deciso di fare la verifica epidemiologica entro il mese di Gennaio, è un atto di responsabilità. Dovremo aspettare 15-20 giorni per capire come si evolve l’epidemia, perciò dovremo aspettare fino all’ultima settimana di Gennaio. E dopo prenderemo le nostre decisioni definitive. Per adesso massima prudenza, anche per quanto riguarda la scuola, la mobilità e tutto il resto.”

“Per chiarezza, devo dire che non condivido la linea di mezze misure del governo Italiano. Misure che prolungano l’epidemia e mandano l’italia al manicomio. Zone gialle, gialle rafforzate, arancioni e rosse, poi consentiamo la mobilità, ma entro il raggio di 30 chilometri… tutte idiozie che nessuno controlla. Chi controlla l’arco dei 30 chilometri o quante volte vai a trovare l’amico? Sono finzioni, è preferibile trovare misure chiare e semplici, piuttosto che creare una situazione rispetto a cui non riuscirei a dirvi come siamo combinati. Provo a pensare alla situazione di un commerciante, albergatore o ristoratore, che ogni 24 ore deve cambiare tutto. C’è bisogno di misure chiare, se non ci riusciamo togliamo le tasse. Tutto questo manda all’esaurimento nervoso l’Italia intera. Quindi, io sono per un unico colore per tutta l’Italia, una zona arancione per tutta Italia. Abbiamo imparato come funziona il contagio, l’Italia non è un isola e abbiamo tanti paesi europei attorno a noi. Solo per le regioni in difficoltà sceglierei la zona rossa… Mi riferisco a regioni che sono sempre state tenute in zona gialla per non si sa quale ragione, e oggi pagano scelte sbagliate. Quindi mi permetto di suggerire al governo misure semplici che valgano per tutta Italia. È inutile aprire e poi richiudere. La linea della Campania è questa, vogliamo riaprire tutto ma per sempre.”

Come procede la campagna di vaccinazione

“Dobbiamo stare attenti – allerta De Luca – perché c’è già una ripresa dell’epidemia. C’è un altro argomento al centro della questione ed è l’avvio della campagna di vaccinazione. Il vaccino chiede delle accortenze tecniche, va tenuto congelato, è un problema complesso da gestire, c’è bisogno di due somministrazioni. Ora, dobbiamo dare dei tempi certi ai nostri cittadini. Dobbiamo sapere che il vaccino arriverà in dosi maggiori solo tra 1-2 mesi. Dobbiamo sapere che vanno vaccinate più di 60 milioni di persone in tutta Italia. Abbiamo cominciato questa campagna di vaccinazione il 31 Dicembre, perché il 27 era una giornata commemorativa, di propaganda. Serviva a dare fiducia alla popolazione. Ma la vaccinazione di massa è cominciata dopo Capodanno. Ora, tenete conto che tutto quello che fa la regione Campania per le vaccinazioni lo facciamo avendo 15mila dipendenti nella sanità. Con milioni di abitanti in più rispetto alle altre regioni. Il risultato della Campania andrebbe incrementato ogni volta del 30%. È chiaro? Non posso che ringraziare di cuore tutto il nostro personale, stiamo facendo un miracolo per tutte le nostre forze a disposizione.”

“Anche io ho fatto la prima dose di vaccino. E non manca in Italia lo sciacallaggio, per un vaccino che ho fatto per dare fiducia agli anziani, ai cittadini. Dopo che l’hanno fatto i maggiori leader mondiali, i presidenti del consiglio. In Italia la demagogia non manca mai, ne siamo i primi produttori al mondo. Abbiamo fatto molti atti dimostrativi per abbassare la percentuale di no-vax, per contrastare le false notizie sulla pericolosità del vaccino. Sui social c’erano cose inimmaginabili. Per questo, i cittadini campani hanno un presidente che ha fatto da cavia. Dopo la prima dose ho avuto solo un po’ di stordimento, se dopo la seconda dose dovessi andarmene al creatore avrete motivi per essere più prudenti, magari cambiando vaccino. Se io – come spero – continuerò in questa valle di lacrime a calpestare prati fioriti, potrete farvi tranquillamente il vaccino. Lo dico soprattutto ai nostri anziani: vi prego di farvi il vaccino, non succede niente. A parte un minimo di fastidio, non accade nulla.”

“Per essere chiari con i numeri, noi in Campania avremo bisogno di circa 4 milioni e mezzo di vaccini per avere un risultato apprezzabile. Siccome per i vaccini c’è bisogno di un richiamo, dovremo farne più di 8 milioni. E questo richiede una tenacia assoluta. Se noi facessimo 20mila vaccini al giorno raddoppiando la cifra attuale, arriviamo a 600mila vaccini al mese. Per arrivare a 4 milioni, finiremmo in Estate. E dovremo fare una doppia vaccinazione. È chiaro che chi dovrà fare la seconda dose si sovrapporrà a chi fa la prima, ma comunque finiremmo la campagna di vaccinazione a Novembre del prossimo anno. Ma con la carenza del nostro personale, dovremo fare un miracolo. Uno sforzo drammatico.”

Aggiunge con una raccomandazione: “Vi prego di aiutarci con il senso di responsabilità, con l’autodisciplina. Manteniamo comportamenti rigorosi, non ci rilassiamo. Ricordiamo che siamo la regione più difficile d’Italia per quanto riguarda la densità abitativa. Mascherina, lavaggio delle mani, e mai assembramenti. Puntiamo a concludere entro la prima settimana di Febbraio la prima quota di vaccinazioni. Dopo il personale medico, ci sarà anche il mondo della scuola, dei trasporti, delle forze dell’ordine. Servirà un grande sforzo che dipende anche dalla gestione. E c’è anche una novità: abbiamo deciso di dare ad ogni cittadino campano che conclude la seconda vaccinazione una tessera di avvenuta vaccinazione. Una tessera da esibire per andare magari al cinema, al ristorante, con una certificazione del vaccino. Speriamo sia un bel incentivo a fare il vaccino”

L’aggiornamento sulla scuola

“Per la scuola abbiamo preso delle decisioni prudenti. Quelle finali ci saranno a fine Gennaio. Non abbiamo problemi con i trasporti, c’è già l’orientamento a fare turni dalle 8 alle 10 in caso di ritorno in presenza. Le linee ordinarie torneranno in funzione e abbiamo la disponibilità di 400 mezzi NCC. E nei prossimi giorni ci sarà un tavolo per gestire le vaccinazioni dei lavoratori dei trasporti. Dal 18 Gennaio valuteremo dal punto di vista epidemiologico se è possibile tornare a scuola, ad oggi rientrano solo le prime due classi delle elementari. Se non ci sono cambiamenti, la situazione resterà quella di oggi. Abbiamo chiesto un milione di test rapidi in attesa della vaccinazione da destinare al personale scolastico, oltre a quello dei trasporti. Sarebbe un grande aiuto. Mentre dalla prossima settimana abbiamo già 350mila test inviati dal commissariato.”

“Per quanto riguarda il mondo della scuola dobbiamo registrare un dato staordinario per quanto riguarda le borse di studio universitarie. Abbiamo pagato borse di studio per 100 milioni di euro. Un successo per 113 mila studenti. Abbiamo inoltre inaugurato un nuovo reparto di radioterapia all’istituto Pascale. Si è aperto tra quest’ultimo ospedale e il Santobono un ottimo rapporto di collaborazione per l’oncologia pediatrica. E abbiamo avuto a conferma delle eccellenze un riconoscimento al prof. Gridelli dell’Ospedale Moscati di Avellino, che ha ricevuto un premio da una prestigiosa società degli Stati Uniti come una delle eccellenze mondiali per quanto riguarda l’oncologia geriatrica. Un’ulteriore conferma dell’eccellenza Campana. Abbiamo cercato di aiutare anche il campo della cultura, con iniziative fatte in streaming ma che hanno aiutato centinaia di persone. Continueremo così, per dare sostegno anche al mondo della cultura”

I fondi per il Sud e le elezioni a Napoli

“Infine – conclude De Luca – il Recovery Plan. Le notizie che ho ascoltato nelle ultime ore, rispetto al 34% di risorse destinate al Sud qualche mese fa, ci parlano del 50% di risorse per il Sud. Ho chiesto delle certezze, se questo sarà confermato sarà un ulteriore passo in avanti. C’è un proverbio tedesco che dice che il diavolo si nasconde nei dettagli… dobbiamo vedere come arriveremo a questo 50%. Potrebbero essere stati usati i fondi di coesione, ma tuttavia noi aspetteremo rispettosamente e verificheremo. Ci sarà bisogno di nuove risorse anche per le elezioni nella città di Napoli, visto il suo disastro economico. Una battaglia difficile che la Regione dovrà affrontare in prima linea. Perché non è la prima volta che chiediamo al governo nazionale di ripianare i debiti fatti non dal governo, non dalla regione ma dalla responsabilità della città. Dobbiamo garantire a Napoli tutte le risorse necessarie per una rinascita della città, perché sappiamo che senza l’aiuto della Regione la battaglia rischia di essere perduta. E non aggiungo altro. Mi pareva doveroso dire che nell’ambito della battaglia per i fondi al Sud noi sentiamo un peso in più, nella prospettiva della rinascita della città di Napoli.”

“Nel frattempo ci stiamo adoperando per dotare la Regione Campania di vari campi e progetti. Abbiamo investito 100 milioni di euro per le progettazioni. Non vorrei verificare che abbiamo centinaia di miliardi di euro ma non riusciamo a spenderli a causa della nostra palude burocratica. Ne approfitto per rivolgervi con qualche giorno di ritardo e qualche preoccupazione ulteriore, ma con assoluta fiducia, un augurio di buon anno. Non sarà un anno facile, ma se ognuno di noi farà il suo dovere potremo guardare con fiducia ai mesi che abbiamo davanti a noi. In ogni caso questo è il dovere ineludibile che abbiamo nei confronti delle nostre famiglie e dei nostri figli. Anche per il 2021 un saluto cordiale e affettuoso e alle vostre famiglie. Aiutateci ad aiutarvi, bastano solo comportamenti responsabili. Non vi chiediamo altro. Grazie a tutti.”

Un articolo di Identità Insorgenti pubblicato il 8 Gennaio 2021 e modificato l'ultima volta il 8 Gennaio 2021

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