martedì 2 marzo 2021
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MONOLOGO DEL VENERDI

De Luca: no a spostamenti tra comuni e vietate vendite alcolici durante le feste

Attualità | 18 Dicembre 2020

A cura di Aniello Napolano-Lucilla Parlato

 

Il punto della situazione sull’epidemia e sulle misure da prendere per il periodo festivo in Campania è stata illustrata oggi nel consueto monologo settimanale dal governatore, Vincenzo De Luca.

Discorso di De Luca di venerdì 18 dicembre 2020

Partiamo con una buona notizia per il nostro paese, e per le famiglie dei pescatori di Mazara del Vallo, alcune decine di nostri concittadini sono stati liberati, erano prigionieri in Libia dopo tre mesi credo: questa è una bella notizia. Probabilmente ci si poteva risparmiare una sceneggiata che è stata fatta dal presidente del consiglio e dal ministro degli esteri in Libia. Non c’era nessun motivo per festeggiare, assolutamente niente: siamo felici del ritorno in Italia dei nostri concittadini ma siamo indignati per il fatto che siano stati tenuti prigionieri per tre mesi nell’indifferenza generale.

Sulle regole durante le feste governo ancora non ci ha detto che fare

Siamo alle prese ovviamente con i temi che riguardano il covid, le misure da prendere per il periodo festivo, e ancora una volta il governo è alle prese con una scelta di fondo sulla linea da seguire: se la linea della prevenzione o la linea della rincorsa al contagio. La linea della prevenzione ci consentirebbe di avere misure semplici chiare tempestive e controllabili. Misure chiare e tempestive: cioè le misure vanno prese per tempo, non all’ultima ora. Mentre vi sto parlando ancora non abbiamo decisioni prese dal governo. Misure controllabili… ovviamente la linea della prevenzione presuppone che ci siano da parte del governo nazionale dei ristori o rimborsi alle categorie che subiscono danno. Anche queste misure semplici e tempestive cioè le misure di rigore, sono sostenibili se vengono accompagnate dal risarcimento di un danno economico che io subisco. Ma il risarcimento deve avvenire nel giro di pochi giorni non dopo mesi e mesi.

La seconda linea che si può seguire è quella della mezze misure: sono un tentativo di non scontentare qui e li, ma hanno il doppio risultato che scontentano tutti e soprattutto che allungano i tempi di fuoriuscita dall’epidemia. Credo che il governo si stia preparando ad adottare ancora una volta la seconda linea, quella delle mezze misure.

Abbiamo assistito in questi giorni ad un dibattito che dal mio punto di vista è francamente allucinante: le deroghe. Quando si prende una misura di carattere generale se questa misura deve avere efficiacia non deve avere 100 deroghe. Prendiamo una misura però vengono esclusi i cittadini che appartangono alla categoria A B C D: queste sono prese in giro.  Facciamo una dergoa per quanto riguarda i comuni sotto i 5000 abitanti, poi facciamo una deroga per la festa del pranzo di nataale, possiamo ospitare due familiari non residenti… quando diciamo queste cose c’è da indignarsi. Chi è che controlla se arrivano poi due familiari non residenti o tre o quattro o cinque?

Poi c’è un dibattito sull’umanità e sulla generosità: a Natale, a Capodanno, dobbiamo ospitare i vecchi abbandonati, Magari i vecchi sono abbandonati, per 11 mesi e mezzo l’anno se ne infischiano, poi adesso si ricordano che ci sono.

Quando si fanno questi ragionamenti non si dà prova di generosità e di umanità, al contrario si dà prova di irresponsabilità: perchè se io in nome dell’umanità faccio il cenone di natale con 20 persone non conviventi non sono stato più generoso o umano sono stato più irresponsabile perché magari i miei genitori, nonni, figli vengono invitati ad un pranzo rispetto al quale dopo due settimane probabilmente andranno in terapia intensiva.

E’ chiaro che farebbe piacere a tutti, per ragioni umane comprensibili, stare tutti in famiglia ma dobbiamo dire in maniera brutalmente chiara che questo momento significa aprire le porte di nuovo per le terapie intensive e per la morte, per tante persone anziane. Moltiplicate queste cose per milioni di famiglie e vi renderete conto di quello che può succedere… altro che umanità e generosità.

Impossibile dire se le scuole riapriranno il 7 gennaio

Mezze misure per quanto riguarda le scuole: abbiamo oramai in Italia l’abitudine di discutere della scuola a prescindere dai dati epidemiologici…”le scuole si aprono il 7″… qualcuno è in grado di dire qual è la situazione che avremo il 7 gennaio? Qualcuno è in grado di garantirci che avremo la copertura degli organici, docenti, insegnanti di sostegno , che avremo migliorato il trasporto? Però continuaiamo a ripetere la litania in base alla quale prima si fissa la data di apertura poi si fa la verifica della situazione epidemiologica, con il risultato che 9 volte su 10 le previsioni poi vengono smentite dalla realtà.

Arriva ordinanza che vieterà spostamenti anche tra piccoli comuni

Noi in Campania seguiremo la nostra linea. Massimo rigore, per poter aprire tutti ma per sempre. Non fare finta di aprire per tre giorni e poi prolungare l’epidemia per altri tre mesi. non ci sarà la mobilità per i comuni sotto i 5000 abitanti, faremo ordinanza che lo vieta. Faremo credo, anche questo fine settimana, qualche ordinanza per tentare di bloccare la vendita di alcolici e il consumo di alcolici ma di qualunque altro genere di consumo in pubblico.

Quindi cercheremo di controllare quelli che arrivano dal nord nei treni: siamo anche qui l’unica regione che da una settimana ha deciso perlomeno nelle principali stazioni e aereoporti controlli della temperatura corporea per filtrare quanto possibile contagi d’importazione. E’ evidente che in questo quadro è decisivo il senso di responsabilità di ogni cittadino. Parliamoci chiaro, questa è la misura decisiva per fare fronte al covid: la responsabilità personale.

La Campania per ora ha retto l’onda del contagio

La situazione di oggi in Campania è quella che credo ormai conosciate tutti quanti: la Campania se Dio vuole si è salvata, abbiamo retto l’onda di contagio di fine settembre inizio ottobre, quando abbiamo rimescolato le carte della società italiana. Abbiamo retto con fatica, ma abbiamo retto, con misure di guerra per quanto riguarda il sistema sanitario.

Oggi la Campania è scomparsa dai titoloni di giornali: ci salviamo per due o tre ragioni non per le zone o controzone. La prima perchè abbiamo fatto filtro ad agosto per chi rientrava in Campania dall’estero. Seconda ragione principale, per la chiusura delle scuole un mese prima degli altri e terzo che abbiamo preso misure di contenimento prima degli altri. Dall’uso obbligatorio della mascherina, alla chiusura alle 22 di sera delle attività scontando qualche attacco, qualche incomprensione, qualche momento di guerrilla, queste misure ci hanno consentito di salvarci ad oggi. Vi devo anche dire che parte del miracolo Campania è rappresentato dal fatto che abbiamo combattuto a mani nude.

Sapete quanti sono dopo tutte le chiacchere di questi, i medici arrivati in campania? 23. Sapete quanti sono gli anestetisti che hanno preso servizio in Campania? Di migliaia di disponibilità nei bandi della protezione civile? Uno.
Quello che abbiamo fatto è un miracolo, lo abbiamo fatto con le nostre forza e grazie ad un impegno straordinario di tutto il personale sanitario della nostra regione, grazie all’impegno di medici, infermieri, tecnici, protezione civile: quello che abbiamo fatto lo abbiamo fatto con le nostre mani e con il coraggio di decidere cose chiare e prima degli altri.

In questo mometno abbiamo un tasso di positivi che è del 6,6%, abbiamo un numero di ricoverati in terapia intensiva che è di 119, su 640 posti disponibili.  Abbiamo, nelle terapie intensive ,a fronte dei 119 ricoveri della Campania, 611 in Lombardia, 352 nel Veneto, il triplo della Campania in una regione che ha un milione di abitanti in meno della Campania. 240 in Piemonte, 206 in Emilia Romagna, 311 nel Lazio, noi 119. E da molti giorni oramai non registriamo nessun ricovero in terapia intensiva.

Avete visto che oggi abbiamo una situazione drammatica per il Veneto, a conferma di quanta cialtroneria ci sia nel meccanismo delle zone gialle, rosse, verdi: il Veneto è da sempre zona gialla. Oggi ha il triplo delle terapie intensivo rispetto alla Campania. Voglio mandare un augurio ai nostri amici cittadini del Veneto che stanno pagando sulla propria pelle il propagandismo e le finzioni del governo nazionale e non solo. Auguri ai nostri concittadini di uscire presto da una situazione drammatica… però sono in zona gialla.

Esaurita nel ridicolo la campagna di sciacallaggio contro la Campania

Allora, di fronte a questi dati, si va esaurendo anzi si è esaurita nel ridicolo la campagna di sciacallaggio che hanno tentato di mettere in piedi per due mesi a danno della Campania e di Napoli… nel ridicolo: i dati sono questi e confermano che siamo la regione che ha retto meglio di tutte in relazione alla popolazione e alla condizione demografica.

Rimaniamo la regione che ha il tasso minore di terapia intensiva, rimaniamo la regione che non ha mandato nessun paziente nelle palestre, nei palazzetti, sui materassini messi a terra… pure in un contesto difficile, rimaniamo la regione che ha il tasso di mortalità piu basso rispetto alla popolazione e dunque la campagna di sciacallaggio si è conclusa nel ridicolo come era ampiamente prevedibile.

Ieri ci è stato comunicato, ma noi lo sapevamo già da prima, che non c’era nessuna ragione per commissariare l’asl Napoli 1 per infiltrazioni camorristiche… nientedimeno ho chiesto io da due anni un posto di polizia che non hanno istituito all’ospedale San Giovanni Bosco.

E’ finita l’altra occasione di sciacallaggio: il ministero ci ha comunicato che il lavoro va avanti tranquillamente. Abbiamo ripreso in parte le attività ordinarie, mai interrotte per malattie gravi, pazienti oncologici. Abbiamo qualche notizia che conferma le nostre eccellenze: il professor Giuseppe Tortoriello dell’Ospedale del mare è diventato presidente nazionale degli otorini laringoiatri d’Italia. Credo che non ci fosse un presidente del sud, della Campania, da decenni: è altra buona notizia che conferma le tante eccellenze che abbiamo nella sanità.

Sulle vaccinazioni anti-Covid

Oggi è aperta, e finisco sul tema sanità, una riflessione sulle vaccinazioni anti covid. Anche qui, un critsiano normale si aspetterebbe che la distribuzione dei vaccini avvenisse in % rispetto alla popolazione delle regioni. Si decide di inviare ad ogni regione il 10% di copertura rispetto alla popolazione. Stranamente anche in questo caso non è così: per cui apprendiamo di una distribuzione di vaccini non proporzionata ma avvenuta sulla base di criteri misteriosi. Ci siamo abituati, noi andremo avanti sulla base della nostra programmazione e abbiamo deciso di non rigonfiare o falsificare i dati del fabbisogno. Allora, i tempi di consegna non sono definiti. Arrivano anche qui comunicazioni fuorvianti: fino ad settumana fa ci si diceva che i congelatori poteva distribuirli tranquillamente il commissariato nazionale. Tre giorni fa abbiamo appreso in realtà che i congelatori a Roma non ci sono e quindi ce la dobbiamo vedere noi. Eravamo già preparati e abbiamo quasi completato la fornitura di congelatori per il 95% delle nostre esigenze. Ci dicono che si farà una giornata unica europea dedicata alle vaccinazioni, ovviamente simbolica, il 27 dicembre. Anche noi il 27  cercheremo di avere della vaccinazioni simboliche nelle provincie della Campania o nelle principali realtà, se ci fanno la grazia di inviarci i vaccini, ovviamente.

Ne approfitto per dire che abbiamo completato anche qui al 99% la fornitura di vaccini anti influenzali: mi hanno detto che ci sono due o tre distretti in tutta la regione dove non sono ancora arrivati i vaccini necessari. Arriva il giorno 20 un’ultima fornitura di vaccini anti influenzali e quindi copriremo al 100% quel fabbisogno.

Voglio dirvi che la vaccinazione anti covid non sarà, come dire, un compito banale. E’ un pò diverso dalla vaccinazione anti influenzale: occorrono anche gli spazi adatti, bisogna registrare le generalità di quelli che sono pronti a farlo, poi procedere con la somministrazione, poi bisogna avere delle sale dove aspettare qualche minuto per verificare che non ci siano reazioni allergiche… insomma per sicurezza e tranquillità. Però bisogna prepararsi, bisogna prepare le unità mediche e infermieristiche necessarie, per erogare il vaccino nei 25\26 punti di erogazione che abbiamo deciso di mettere in piedi in tutta la regione. Il giorno 12 gennaio abbiamo fissato una sorta di esercitazione generale in tutta la Campania e dal 12 mattina dovrà essere pronto tutto: gli spazi, i medici, la task force che seguirà le vaccinazioni nelle RSA, la copertura in tutti i territori. La mattina del 12 andremo in giro per la Campania per verificare che tutto sia in ordine :dobbiamo lavorare alla tedesca, deve essere un’operazione miliare, pronti a tutto… i congelatori, i medici, infermieri, gli spazi per la registrazione, per la somministrazione,  per l’attesa di qualche minuto, il trasporto entro le due ore dallo scongelamento dei vaccini.. deve essere una macchina perfetta e stiamo lavorando per avere questo risultato.

La battaglia del Sud sul Recovery Fund

Nel frattempo, come vi avevo detto, guardiamo al di là dell’epidemia, guardiamo al lavoro, economia e ai problemi che mese prima o dopo si presenteranno alla nostra attenzione. Intanto faremo una battaglia con i colleghi presidenti delle regioni del Sud, per avere l’erogazione di fondi europei in maniera corretta, cercheremo di mettere in piedi un fronte meridionale per impedire un furto di decine di miliardi di euro a danno de danno del sud. La prima ipotesi di distribuzione delle risorse fatta dal governo è totalmente inaccettabile per quanto i fondi, le risorse a fondo perduto, 65 miliardi di euro, il governo ipotizza di dare al nord il 66% e al sud il 34. Deve essere il contrario, perché questi fondi l’Europa li ha stanziati in primo luogo per superare il divario di occupazione e reddito, fra i diversi territori, altro che 66 e 34… si farà il 34 al nord e il 66 al sud. Poi vi sono altri 160 miliardi di euro sui quali ragionare, che riguardano i prestiti e anche in quel caso sarebbe inacettabile uno squilibrio come quello proposto. Ci auguriamo che tutte le forze del parlamento del sud partecipino al di la delle bandiere di partito: ho sempre detto che quando parliamo delle risorse per le famiglie, le bandiere di partito non contano nulla, si combatte per le nostre comunità sulla base di criteri corretti e ragionevoli, senza lamentazioni ma anche con la disposizione a combattere per difendere i nostri interessi.

Alcuni progetti finanziati dalla Regione e i nuovi autobus

Poi ovviamente siamo lavorando per le nostre responsabilità, continuiamo ad aprire cantieri: abbiamo appena consegnato un cantiere nell’area vesuviana che la regione ha finanziato per 10.000.000. Non è solo la pista ciclabile da san Giuseppe vesuviano a Torre Annunziata ma è una successione di parchi urbani, di riqualificazione urbana che sarà opera straordinaria anche di richiamo turistico. Finanziamo anche un secondo lotto per un progetto analogo da Nola a monte del Vesuvio. Partono i lavori a Pompei, altra opera di manutenzione stradale importante in una strada importante, con 6.000.000 di euro per rifare la pavimentazione. Abbiamo consegnato le prime decine dei 260 autobus che abbiamo acquistato e che consegnamo entro l’anno ad una trentina di aziende della regione Campania a partire dall’EAV ma ne daremo 40 al CTP e alla ANM, sperando che siano utilizzati.

Avremo una consegna di pullman piu stretti per Capri, Procida, Ischia, Sorrento… a proposito, abbiamo avviato la battaglia a proposito di Procida perchè sia Capitale europea della cultura il prossimo anno.

La regione e l’accordo con la Confidi per i prestiti alle piccole imprese

Abbiamo preso una misura importante che riguarderà almeno 500 piccole imprese: siccome i contributi dello stato non arrivano e il credito delle banche non arriva perchè il mecccanismo messo in piedi è infernale e si chiedono garanzie, abbiamo deciso di anticipare con operazione mista con confidi. Investiamo noi come regione 4 milioni di euro per anticipare prestiti fino a 35.000 per tre mesi in attesa dei prestiti dello stato o delle banche. Se arriva in questi tre mesi il prestito chiesto, quello che concediamo si estingue automaticamente, altrimenti avrà la durata di 3 anni a tassi di mercato.

Dal Napoli Teatro Festival alla Fondazione Ravello: il “palinsesto” della cultura sul sito della Regione

Abbiamo approvato, una misura, 100 milioni di euro, per avviare progettazioni esecutive per poter utilizzare fondi europei, sia quelli straordinari sia quelli ordinari. Proseguono le progettazioni per gli ospedali. Abbiamo approvato un grande progetto che riguarda la cultura: vi saranno ovviamente trasmessi sui siti della regione tutta una serie di spettacoli promossi dalle nostre aziende, finanziate dalla regione, Napoli Teatro Festival, San Carlo, Teatro Verdi, Fondazione Ravello, Trianon ecc ecc:  ci sono decine di eventi che potranno essere seguiti sui nostri siti. Sul sito della regione, ci si potrà collegare e vedere qualche evento che può essere piu interessante. Questo servirà anche ad alleggerire questo periodo di feste che sarà inevitabilmente completamente diverso dagli anni passati.

Nel bilancio 2021 non aumenteranno i tributi

Abbiamo approvato in giunta il bilancio di previsione 2021, andiamo in consiglio regionale il 23, garantiremo nel nuovo bilancio le politiche sociali e abbiamo fatto uno sforzo enorme per non aumentare di una virgola i tributi, visto che siamo in una situazione maledettamente difficile per le famiglie e imprese. Stiamo camminando sul filo del rasoio ma non possiamo fare debiti, per stare tranquilli avremmo dovuto ritoccare l’aliquota irpef, i canoni idrici, i canoni di edilizia popolare. Abbiamo deciso di contenere e non ritoccare di una virgola i tributi. E’ un miracolo anche questo, che abbiamo fatto al punto dei vista del bilancio.

Sugli Lsu

Faremo altra iniziativa rivolta al mondo del precariato, che riguarda la sanità e lavoreremo per la stabilizzazione dei precari che lavorano da anni ma abbiamo fatto una proposta per gli Lsu della Regione. La proposta al governo è di dare vita, come dire, ad una lista, ad un ruolo speciale per gli Lsu, ruolo speciale ad esaurimento, finanziato dallo Stato, perchè sono misure di sostegno centrale che devono essere finanziante dal governo: non possono essere caricate sui bilanci nei territori centinaia di Lsu. Quindi noi apriamo questa battaglia, ma l’obiettivo è quello di un ruolo nazionale unico per gli Lsu: il problema riguarda, come ovvio, solo le regioni meridionali o al 99% le regioni meridionali.

 

Un Natale prudente e con meno consumismo

Bene, questa è la nostra situazione e queste sono le attviità in corso per dare comunque respiro già da oggi all’economia del nostro territorio. Avremo giorni difficili, è chiaro che quest’anno non avremo il Natale, non avremo Capodanno, sarrno giornate anche di sofferenza….seguiamo anche da questo punto di vista il messaggio del Papa. Avremo un periodo con meno consumismo ma forse con piu raccoglimento nelle famiglie: vi prego di essere respnosabili. So quanto vale per voi come vale per me la tentazione di avere tutti i parenti ma dobbiamo essere responsabili, dobbiamo capire che per un momento anche di calore familiare e umano comprensibile, noi rischiamo, se moltiplichiamo per milioni queste situazioni, di far ripartire il contagio a metà gennaio, di complicare la stagione della vaccinazione anti covid, di complicarla ancora di piu con l’anno scolastico che si apre, con il picco di influenza. Vi prego con tutto il cuore di essere consapevoli di questi problemi e di essere responsabili. Facciamoci gli auguri a telefono, facciamo qualche videochiamata, i nostri ragazzi sono bravi a farlo, salutiamoci da lontano… avremo poi modo di incontrarci e avere momenti di calore familiare. Oggi no, oggi manteniamoci coi familiari residenti a vivere questi momenti di festa.

Vi ringrazio per l’aiuto che vorrete darci con la vostra collaborazione e la vostra responsabilità. Un saluto cordiale e abbraccio a tutti voi e le vostre famiglie.

 

Un articolo di Identità Insorgenti pubblicato il 18 Dicembre 2020 e modificato l'ultima volta il 18 Dicembre 2020

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