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De Luca: solo 180mila persone vaccinate entro febbraio. 50% scuole potrebbero riaprire

Attualità | 15 Gennaio 2021

A cura di Aniello Napolano – Fabrizio Reale – Lucilla Parlato

L’appuntamento settimanale di Vincenzo De Luca, in monologo sui suoi social,  fa il punto della situazione sull’epidemia e sullo stato di attuazione della campagna per le vaccinazioni e sull’impegno messo in campo per realizzare un programma di rilancio con i fondi europei, “concreto e credibile, finalizzato a creare crescita economica e opportunità di lavoro per i nostri giovani” anticipa l’annuncio della Regione Campania prima del live.

“La crisi del governo è imbarazzante”

Una breve premessa De Luca la fa sulla crisi di governo in atto: “Cari amici, non avremmo immaginato di avere questo nostro colloquio avendo in Italia la crisi del governo. Abbiamo una situazione francamente imbarazzante, come se non avessimo abbastanza problemi, situazione che sta screditando l’Italia in Europa e nel mondo. Direi di non perdere tempo a commentare questa situazione. Può succedere di tutto” dice in premessa.

Poi l’attenzione torna alla Campania: “Per quello che ci riguarda, dobbiamo rimanere concentrati sulle cose concrete da fare, che sono due: battaglia contro il covid e campagna di vaccinazione e idee progettuali per i fondi europei con obiettivo di creare sviluppo e lavoro”.

In tre settimane se si continua così si torna in zona rossa

Poi fa il punto sulla situazione epidemiologica in Campania e sui rischi: “Sul covid, abbiamo avuto negli ultimi giorni un aumento non straordinario ma sensibile dei contagi. Se continua così si va in zona rossa in 3 settimane. Rivolgo un appello ai nostri concittadini ad avere il massimo di rigore nei comportamenti. Siccome siamo in zona gialla, sarebbe un suicidio immaginare che siamo di fronte al rompete le righe, in una situazione in cui possiamo consentirci di fare la ricreazione”.

“Il governo sta prendendo una serie di decisioni – continua De Luca – non dobbiamo esaltarci per il fatto che la Campania resta in zona gialla ma dobbiamo essere ancora più preoccupati perché questo può diventare un modo per farci perdere quel che abbiamo realizzato in questi due mesi in termini di tutela del territorio e delle comunità. La linea del governo è diversa da quella proposta dalla Campania, la linea delle zone e dei provvedimenti parziali. Noi riteniamo che questa linea sia sbagliata, servirebbe un provvedimento unico in tutta Italia salvo deroghe per regioni da mettere in zona rossa. Questa è la situazione, apprendiamo che pensano di introdurre le zone bianche con questi chiari di luna, mi sembrerebbe una cosa irresponsabile.

Avanti con linea del rigore, bene la campagna di vaccinazioni campane

Dobbiamo andare avanti sulla linea del grande rigore. La campagna di vaccinazioni sta registrando per la Campania risultati straordinari. Da parecchi giorni siamo la prima regione d’Italia per quanto riguarda le percentuali di utilizzo dei vaccini. La motivazione formale dei meno vaccini avuti rispetto alle altre regioni è che hanno calibrato i vaccini sul numero di addetti nei sistemi sanitari. E’ una grande frottola, la verità è che la distribuzione così non è accettabile.

Episodi sconcertanti in questi mesi sul fronte dei media

Ieri è stato individuato alla mostra d’Oltremare un giornalista RAI, dice ancora il governatore, “che si era inserito abusivamente fra quelli che facevano la fila per la vaccinazione, presentandosi come medico. Già negli scorsi giorni abbiamo registrato un problema con centinaia di persone non autorizzate che si sono imbucate. Dobbiamo fare i conti anche con queste anomalie in Campania. Per quanto riguarda il giornalista la cosa è stata clamorosa: lo hanno sgamato, invitato ad andarsene, ha fatto storie. E’ l’ultimo di una serie di episodi sconcertanti registrati in questi mesi, episodi di scarsa correttezza quando si è trattato di parlare della Campania”.

Per alcuni Napoli e la Campania sono sempre arretrate

“Ci sono componenti minoritarie per le quali Napoli e la Campania o sono realtà di caos, disordine ed arretratezza oppure vanno cancellate, anche nell’informazione. Ricordate il film di Troisi, uno dei primi, forse Ricomincio da tre. Partiva da Napoli per andare a Firenze. Trovava gente che chiedeva “viene da Napoli?” E’ emigrante? No, sto facendo un viaggio. Una, due, tre volte…. alla terza sì sono emigrante. Noi dobbiamo essere emigranti, non possiamo essere cittadini normali. Metteteci direttamente all’ultimo posto. Vige il sistema della selezione in negativo, più sei imbecille più vai avanti, più sei incapace più fai carriera. metteteci agli ultimi posti così forse avremo più rispetto I tedeschi, non gli italiani, si sono accorti che l’Italia nel campo delle vaccinazioni sta facendo meglio della Germania e che nel quadro italiano si è rotto un elemento di senso comune, per il quale l’efficienza è al Nord e al Sud il caos In questo caso è al Sud, in Campania”,

Solo 180mila cittadini vaccinati entro fine febbraio

La situazione dei vaccini in Campania: “Abbiamo ricevuto 109.000 vaccini. Abbiamo un tasso di somministrazione dell’ 85,5%. In termini numerici vuol dire che avremo entro gennaio 340.000 vaccini, giusto quello che ci serve per fare la prima e la seconda somministrazione a circa 170.000 cittadini campani, per il personale medico-sanitario e le RSA per anziani. A fine gennaio avremo i vaccini sufficienti per completare le vaccinazioni solo per 170-180.000 cittadini campani.

Perché la Campania ha compiuto il 101% delle vaccinazioni in dote

Voglio chiarire che quando nelle schermate che voi vedete, la Campania come qualche altra regione risulta al 101\102% delle vaccinazioni questo sembra un dato paradossale ma si ricava dal fatto che ci mandano vaccini con 5 dosi per fiala… poi nel corso di questi giorni ci hanno detto che si possono fare ricavare 6 dosi da ogni fiala quindi avevamo 100 fiale anziché 5 abbiamo ricavato 6 vaccini e quindi siamo andati oltre il 100%.

Il nostro obiettivo resta di vaccinare oltre 4 milioni di campani e essere la prima regione che esce dall’epidemia

“L’obiettivo che noi abbiamo è quello di fare prima e seconda vaccinazione a 4.200.000 cittadini campani – spiega ancora De Luca – A febbraio, lo ripeto noi completeremo prima e seconda somministrazione e la vaccinazione per non più di 180.000 cittadini campani. Che cosa vuol dire questo? Che per febbraio avremmo messo in sicurezza gli ospedali. quini avremo vaccinato tutto il personale medico sanitario, ed è un dato di grande rilievo: avremo ospedali sicuri. Ma dal punto di vista della popolazione campana, siamo come dire a livelli molti limitati.  Qual è l’obiettivo che persegue la regione Campania e quale è l’obiettivo che perseguo io in prima persona? Quello di fare della Campania la prima regione d’Italia e d’Europa ad uscire dall’epidemia. Cioè io voglio che ci impegniamo in una sfida quasi folle per essere la prima regione che esce dall’epidemia. Che cosa vuol dire questo? Dobbiamo fare un operazione di straordinaria complessità di grande difficoltà organizzativa, al limite della pazzia ma sono convinto che noi siamo in grado di raggiungere questo obiettivo entro dicembre 2021

Come si può arrivare all’obiettivo entro dicembre 2021

“Facciamo ancora una volta qualche esempio con dei numeri, se noi facciamo 20.000 vaccinazione al giorno, noi, nell’arco di 1 mese facciamo 600.000 vaccinazione, va moltiplicato x2 quindi ci mettiamo due mesi per fare la vaccinazione completa per 600000 concittadini, se vogliamo arrivare a fare 4.200.000 vaccinazione complete, noi dobbiamo fare 8.400.000 somministrazioni, se i vaccini disponibili sono questi. Oggi abbiamo come vaccini disponibili Pzifer, quelli di moderna  stanno arrivando in poche migliaia, arriveranno a marzo centinaia di migliaia poi ci auguriamo di avere Astra/Zeneca se le agenzie di controllo daranno ok”.

Il vero problema sono i vaccini disponibili

Quindi, prosegue, “il problema vero che noi abbiamo di fronte è quello della quantità di vaccini disponibili: ci è stato detto informalmente dal commissariato che noi avremo a marzo in Italia, 4.000.000 di vaccini Pzifer. La Campania può contare, se si rispettano le proporzioni legate agli abitanti,  il 10% di questa cifra, 400.000 vaccini, significa 200.000 cittadini che completano i due cicli. Allora voi capite che noi dobbiamo fare questa operazione, avere non meno di 5000 persone che per un anno intero si dedicano solo a questa campagna di vaccinazione. Ci hanno detto che si farà una selezione nazionale di medici e infermieri, ad oggi ovviamente non è arrivato nessuno: devo dirvi che nella prima fase quando si diceva arriveranno medici e infermieri, sapete quanti ne sono arrivati in Campania? Ventitré. si parlava di 10.000 persone selezionate, 23 compresi anestesisti. quindi credo che non ci sia da farsi illusioni.

Oggi la riunione del comitato di crisi: per De Luca non riaprirà nemmeno il 50 per cento delle scuole

Sulla scuola De Luca ha ricordato che oggi si riunisce unità di crisi per le decisioni riguardanti le scuole. “Non credo che andremo verso apertura generalizzata, avremo un ulteriore incremento per le elementari. Vorremmo impegnare i medici di medicina generale per centinaia di migliaia di tamponi antigenici al personale scolastico. Vorremmo avere un’apertura di massa delle scuole avendo avviato questa campagna di screening e controllo sul personale scolastico. Fra tamponi, vaccinazioni, attività ordinaria bisogna procedere in maniera ordinata.

Vorremmo coinvolgere l’Associazione albergatori, il dottor Iaccarino, per il vaccino del comparto turistico in modo da fare campagna internazionale per riportare i turisti dall’estero. Oltre al personale scolastico, abbiamo personale dei trasporti. Vediamo come evolve. Discuteremo il da farsi nelle prossime ore ma non ci sono le condizioni per aperture generalizzate neanche per il 50-70%”.

A cosa servirà la card dei vaccinati

Quanto alla card dei vaccinati, De Luca ha chiarito: “Vi avevo parlato della tessera, di questa card, eccola qui. Vedete che c’è un microchip. Chiariamo che rispetteremo le condizioni della privacy, non ci sarà nessun privilegio, sarà un servizio in più che daremo a chi lo vuole. Con il chip si potranno fare le prenotazioni sui treni AV, andare in ospedale senza doversi fare il tampone avendo la certificazione di avvenuta vaccinazione… mille altre cose. Basterà avvicinare il retro della card a qualsiasi cellulare. E’ un altro elemento di eccellenza campana.

 In Campania 98% tra medici e infermieri disponibili a vaccinarsi

“Abbiamo un dato importante – continua il governatore –  che riguarda la quantità di cittadini disponibili a vaccinarsi. Abbiamo avuto il 95-98% di disponibilità di medici e infermieri a vaccinarsi. In una regione del nord è capitato che il 50% non ha dato disponibilità. Io farò il richiamo la prossima settimana, anche se c’è qualche piccolo problema, facciamoci il vaccino. Dipende da soggetto a soggetto. Qualcuno ha avuto un po’ di febbre. Chi un po’ di stordimento, chi qualche problema, come dire, alle articolazioni nel senso che capita a volte che – non vi preoccupate – si sentono dolori alle articolazioni, un po’ di fastidi.

Come la Regione si prepara a gestire i funzionamenti in arrivo dall’Europa

“Ci saranno quest’anno risorse vere che arrivano al sud. Abbiamo sentito in queste ore cifre incoraggianti, abbiamo letto in queste ore non del 34% ma del 50% delle risorse destinate a Sud. Ma non abbiamo capito bene il meccanismo, non abbiamo numeri certi: quindi sia chiaro, la nostra proposta rimane sul tavolo non appena avremo un quadro più chiaro- Faremo la nostra battaglia per far arrivare al sud risorse necessarie per il futuro dei nostri figli , perchè questo fiume di soldi non arriverà più. è l’ultimo treno che passa. In questo caso vorremmo essere emigranti, il treno lo vogliamo prendere, in questo caso. Ora che stiamo facendo, nel frattempo. Stiamo facendo delle gare per scegliere società di progettazione. Voi sapete che spesso in passato pur avendo risorse disponibili non siamo riusciti ad impegnarle come sistema Italia per mancanza di progettazione oltre che per la palude burocratico.

Allora noi ci stiamo preparando come società di progettazione, perchè vorremmo avere entro il 2021 progetti disponibili e definitivi da mettere a gara. Ci stiamo preparando ad utilizzare queste risorse. Il lavoro che dobbiamo fare è questo: utilizzare i fondi europei sulle grandi questioni strutturali della Campania che possono determinare una svolta produttiva e di civiltà, risolvere i problemi ambientali, affrontare il problema del ciclo delle acque, forniture idriche, bonifica di territori, grandi progetti di protezione…”.

Infrastrutture della portualità e aeroportuali sono fondamentali

Per De Luca fondamentali sono “i temi delle infrastrutture della portualità e aeroportuali cioè collegare i porti campani con le aree aeroportuali. Ho incontrato ieri i sindaci della penisola sorrentina per raddoppiare la tratta Napoli-Sorrento tra gli altri progetti. Abbiamo approvato ieri in giunta il  progetto per il campo rom di Giugliano per cercare di superare questa criticità. Domattina a Caserta ufficializziamo in qualche modo il riavvio dei lavori per la realizzazione del Policlinico di Caserta. Bene è un’altra grande sfida che deve essere vinta, sperando che non ci siano altri incidenti di percorso, ricorsi, contro-ricorsi, aziende che falliscono. Questo della rete ospedaliera sarà uno dei punti di eccellenza nel giro di tre anni. E cosi via… stanno andando avanti grandi programmi di viabilità, ambientali, faremo il punto sugli impianti di compostaggio, dobbiamo far ridurre la multa che paga l’Italia per infrazione ambientale. I programmi per rimuovere le ecoballe vanno avanti.

Tutte le categorie che si vaccineranno

De Luca infine spiega che la Regione sta lavorando “per fare in modo che quando sarà finito non ci ritroviamo nelle mani il deserto, ma una regione dinamica in grado di garantire il lavoro che è la priorità vera a cui lavorare. Allora, vi terremo informati e aggiornati sul programma di vaccinazione, arriveremo a tutte le categorie, quelle mediche in primis ma anche al trasporto, insegnanti, dovremmo dare una mano a categorie fragili, pazienti oncologici, fasce di disabili, cioè dovremmo avere assieme umanità e razionalità. Arriveremo a tutti. Così come faremo tutto quello che è umanamente possibile e anche qualcosa di più per garantire ai nostri figli lavoro e una condizione di civiltà per la loro vita e per il loro futuro. Come sempre aiutateci ad aiutarvi con rigore di comportamenti con uso di mascherina, con igiene personale e con attenzione agli assembramenti. Vi ringrazio per la collaborazione, un saluto affettuoso a voi e alle vostre famiglie”.

Un articolo di Identità Insorgenti pubblicato il 15 Gennaio 2021 e modificato l'ultima volta il 21 Gennaio 2021

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