lunedì 22 aprile 2019
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MOZZARELLA TEDESCA

La Zappalà confeziona in Germania: "smascherate" le etichette

DueSicilieOggi, Identità | 30 Gennaio 2014

etichetta mozzarella zappalà

Non bastava la Galbani che fa accordi con Sorrento Cheese per vendere al mercato USA i “nostri” prodotti mozzarella e ricotta: ci si mette anche Zappalà a vendere mozzarella fatta confezionare in … Germania!

Il caso ci è stato segnalato da una fan di Compro A Sud, Barbara Alongi: in sostanza si è accorta, leggendo l’etichetta di una confezione di mozzarella Zappalà, che si trattava di un prodotto confezionato in Germania, allegandoci come prova una foto dell’etichetta “incriminata” e spiegandoci come leggere le informazioni che vi sono riportate.

Tra l’altro va sottolineato che la Zappalà SPA è un’azienda siciliana con sede a Zafferana Etnea, in provincia di Catania.

Riprendiamo le informazioni su come leggere questa – ed altre – etichette che ci sono state fornite da Barbara Alongi. In alto a destra nella foto dell’etichetta, potrete notare la dicitura “Prodotto e confezionato per Zappalà SPA nello stabilimento indicato dalla lettera accanto alla data di scadenza”: tale lettera indica dunque lo stabilimento di produzione del prodotto.

La lettera in questione è la F e, se fate uno zoom, vi rendete conto che, in corrispondenza delle lettere E,F,L sono presenti tre cerchi, ognuno dei quali riporta un codice. Ad esempio in corrispondenza della lettera L è il presente il codice IT, che indica l’Italia.

Nel cerchio in corrispondenza della lettera F c’è scritto DE, iniziali del paese Deuchtland (Germania). Quindi come indicato dalla dicitura sulla confezione, è sufficiente leggere la lettera di fianco alla data di scadenza per conoscere lo stabilimento di produzione. C’è la lettera F, quindi sono mozzarelle prodotte in Germania… Il messaggio di Barbara Alongi è che non basta leggere le etichette, bisogna anche sapere leggerle, segnalandoci inoltre che ci sono molti altri prodotti che rientrano in tale casistica, e che non mancherà di segnalarceli.

“E poi piccolo dettaglio – ci scrive Barbara – non c’è scritto prodotto DA zappalà, bensì prodotto PER Zappalà. Già quando leggi così devi subito cercare sull’etichetta, chi ha prodotto PER chi e “nello stabilimento di…” e ti vai a leggere il paese di produzione. Purtroppo tante confezioni hanno questo sistema e la gente non ci fa caso”. Tra i vari commenti ricevuti in seguito alla discussione apertasi sulla questione, c’è chi difende Zappalà sostenendo che si tratta pur sempre di un’azienda del sud oppure scrivendo che “un’azienda che è presente in tutto il mondo, dal Canada al Giappone alla Finlandia e fornisce prodotti caseari proponendo sapori tipici della terra siciliana non può certo produrre tutto in casa. È normale che aziende cosi grosse si appoggino altrove per soddisfare tutte le richieste”.

Ma in tutta sincerità i commenti che sentiamo di condividere sulla questione sono quelli della stessa Barbara Alongi e di Pier Giuseppe Meo, che vi riportiamo. La prima ha fatto notare che “non ha voglia di mangiare mozzarelle tedesche, credo che prodotti come burro e mozzarella possono essere prodotti benissimo in Sicilia, in Campania, commissionate a caseifici del sud, che fanno prodotto ottimi, ma tedeschi no. Una mozzarella prodotta in Germania non è più per definizione tale (…) la Merkel si riempe le tasche, e il vaccaro siciliano butta il latte!”.

Pier Giuseppe Meo fa notare che un comportamento del genere da parte dell’azienda significa “sfruttare il nome delle cose buone che produciamo qui per farsele fare fuori, togliendo così lavoro a noi”, e che “proporre prodotti tipici della terra siciliana, ed invece di dare lavoro ai propri conterranei farseli fare in Bavaria, non è un po’ prendersi in giro?”.

Lorenzo Piccolo

Un articolo di Identità Insorgenti pubblicato il 30 Gennaio 2014 e modificato l'ultima volta il 26 Settembre 2014

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