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NO MUOS

Scarcerato Turi Vaccaro ma con divieto di dimora a Niscemi

Ambiente | 5 Dicembre 2014

turi vaccaro

Turi Vaccaro è stato scarcerato ieri pomeriggio: sarà processato a Febbraio. Il Giudice ha stabilito il divieto di dimora. Il suo avvocato aveva chiesto invece il rito abbreviato. Pubblichiamo l’articolo di Daniela Giuffrida, scritto al momento dell’arresto di Turi.

Aveva il suo sorriso di sempre, Turi Vaccaro, l’altra mattina a Palermo mentre, venendomi incontro, mi mostrava sereno quello striscione con su scritto “spade in aratri”. Era il 25 Novembre scorso, il TAR Sicilia avrebbe dovuto pronunciarsi sui ricorsi presentati dal Comune di Niscemi , dalle associazioni e dal Movimento No Muos Sicilia contro le autorizzazioni “illegali” concesse a suo tempo per la costruzione del Muos e contro il provvedimento di “revoca” con cui il Presidente Crocetta aveva annullato una precedente revoca delle autorizzazioni.

Questa seconda revoca, era arrivata un giorno prima della convocazione del CGA e di fatto, facendo venir meno il motivo del contendere, aveva impedito ai “ricorrenti” di poter “ricorrere” in appello al CGA e, di fatto, aveva autorizzato i lavori all’interno della base americana, consentendo l’ultimazione dell’installazione delle tre parabole. “Lo porterò con me dentro la base, insieme a tanti semi e alberelli da piantare…” mi aveva detto Turi Vaccaro quella mattina..

Ed io, incredula ma non sorpresa:” dentro la base? Stai scherzando? Vai a piantare semi dentro la base? “ E lui “eh si Daniela, la nostra è terra di pace, non di guerra e i miei semi cresceranno… sono messi dentro palline di argilla che li proteggeranno dal freddo e quando la pioggia verrà, l’argilla si scioglierà e i semi cresceranno e porteranno la vita li dentro… “ poi un sorriso timido “se li lasceranno crescere…” Ma non li hanno lasciati crescere i semi di Turi.

I semi e i gerani per il comandante della base sono stati strappati e buttati via dagli “ospiti” americani ai quali fa paura un seme dentro una pallina d’argilla. E’ vero, Turi ha spento quella che io chiamo “madame Verden” la gigantesca antenna LF (140 m.) che permette agli “americani” di comunicare con i mezzi sottomarini distribuiti su mezzo pianeta, ma spegnere quella antenna è il fatto meno importante, perché lo Zio Sam avrà già provveduto a ripararla, quello che conta è che un omino piccolo ma dal cuore grande, con quella sua aria un po’ dimessa, capelli lunghi e spettinati, barba lunghissima e incolta e i suoi vestiti colorati ed estremamente “suoi”, i suoi piedi scalzi e quelle rughe come solchi profondi su un viso battuto dal sole e dal vento, quell’omino piccolo dal sorriso fra il timido ed il monello da strada che fa di lui una creatura unica, ieri è stato scaraventato in terra ed immobilizzato e ammanettato come il peggiore dei criminali.

turi vaccaro 2

Quello che conta è che la Polizia ha perquisito i ragazzi e i loro mezzi (con esito negativo, ovviamente…) che pure erano rimasti fuori in una strada “pubblica”, senza minacciare minimamente l’integrità della struttura “americana”. Quello che conta è che quell’omino dal cuore grande è stato trascinato a forza al carcere di Gela e noi non sappiamo se e quando ne verrà fuori. Io continuerò a scrivere di lui e a conservare i testi delle sue canzoni, scritti di suo pugno e la bellissima poesia per la nipotina che mi regalò a Torino, pregandomi di non pubblicarla..

Daniela Giuffrida

Un articolo di Identità Insorgenti pubblicato il 5 Dicembre 2014 e modificato l'ultima volta il 5 Dicembre 2014

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