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MUSEI PER IL FUTURO

“Capire il cambiamento climatico”: al MANN una mostra che invita a riflettere

Beni Culturali | 11 Ottobre 2019

Inaugurata al Museo archeologico nazionale di Napoli una mostra “experience” sul clima, prodotta da OTM Company e Studeo Group, in collaborazione con National Geographic Society. “Capire il cambiamento climatico”, questo il nome della mostra, che è stata realizzata con la curatela scientifica di Luca Mercalli, Presidente della Società Meteorologica Italiana.

Il Museo come luogo del passato che aiuta a riflettere e agire per il futuro

Sono mesi che quotidianamente articoli di giornali, tv, social network e movimenti ci parlano di cambiamenti climatici in atto, futuro a rischio, ambiente da salvare e abitudini da modificare per aiutare il nostro pianeta a sopravvivere. Così si sono organizzati gruppi di volontari e molti giovani, spronati da Greta Thunberg, hanno trascorso il “#fridayforfuture” in piazza mostrando una sensibilità e uno sdegno mai visti nelle nuove generazioni ipnotizzate da tecnologia, influencers e social media.

E mentre c’è chi ancora discute sulla credibilità o meno della ragazzina con le treccine e gli occhi di ghiaccio che ha posto in evidenza il problema, anche i musei decidono di partecipare e sensibilizzare l’opinione pubblica sull’argomento. Così nasce una mostra atipica e quasi totalmente tecnologica. Una full immersion nella consapevolezza di ciò che accade al nostro mondo avendo come obiettivo soprattutto gli uomini e le donne del futuro che più di noi dovranno fare i conti con i disastri ambientali.

La mostra: esperienza, consapevolezza e azione

Sviluppata su un’area di 250 m2, nelle sale che fino a poco fa ospitavano gli Assiri, a pochi passi dallo splendido salone della Meridiana, la mostra è suddivisa in tre momenti distinti: esperienza, consapevolezza e azione. Si parte dall’esperienza: nella prima sala, i visitatori vengono accolti da grandi immagini di natura rigogliosa, ricreata lungo le pareti perimetrali; allo stupore e all’emozione per le meraviglie del nostro Pianeta, fanno da contraltare gli scatti delle catastrofi dovute al cambiamento climatico. Si passa, poi, alla consapevolezza: pareti interattive, infografiche e illustrazioni mostrano come le scelte politiche, culturali ed economiche possano influire sull’ambiente e, di conseguenza, sul riscaldamento globale: la coscienza ecologica nascerà, così, dalla combinazione fra la potenza della fotografia ed i contenuti scientifici ad essa abbinati. Ultimo step della mostra è un invito ad agire: “Cambiamo il nostro futuro”, stimola il visitatore ad adottare comportamenti “ecosostenibili” nel proprio quotidiano (dall’alimentazione alla scelta dei trasporti, dalla riduzione dei consumi energetici alla gestione dei rifiuti).

“Se, con l’esposizione “Mito e Natura” (MANN/Parco Archeologico di Pompei, marzo-settembre 2016), il rapporto tra uomo e ambiente era stato analizzato grazie alla mediazione figurata delle opere d’arte antiche, con “Capire il cambiamento climatico” i temi più scottanti della contemporaneità irrompono nelle sale del Museo, dimostrando che passato e presente non sono così lontani come ci si aspetta. La sfida è grande e invita i musei ancora una volta a confrontarsi con l’attualità: ambiente e clima sono oggi i temi centrali nel dibattito globale e coinvolgono in un crescendo entusiasmante i giovani di tutto il mondo. Ed è a loro (ma non solo) che abbiamo voluto dedicare una mostra viva, per ‘Capire il cambiamento climatico’ in collaborazione con National Geographic, da ottobre e per tutta la durata dell’anno scolastico, con incontri e iniziative. Da dicembre l’esposizione ‘Thalassa’ sull’archeologia marina racconterà la storia del Mediterraneo come risorsa e le meraviglie che ha conservato: è l’approdo di un progetto sognato con Sebastiano Tusa, un grande archeologo che al binomio cultura e ambiente ha dedicato una vita, realizzato anche in suo nome insieme alla Regione Sicilia. Tutte occasioni per ricordare che il rapporto tra uomo e ambiente è stato conflittuale sin dall’antichità. Sullo sfondo di questi primi significativi passi c’è il MANN che vogliamo e per il quale stiamo lavorando: un museo ‘ecologico’, dal punto di vista dell’energia ma anche nei comportamenti e negli stili di vita, dal plastic-free ai consumi idrici, un museo sempre più soggetto attivo nella vita della città”, commenta il Direttore del Museo Archeologico Nazionale di Napoli, Paolo Giulierini.

“Il riscaldamento globale esiste ed è causato da noi, dalle nostre abitudini, dai nostri consumi di energia fossile. Non sprechiamo il poco tempo che ci rimane in vane chiacchiere, ma concentriamoci sulle soluzioni. Non c’è più tempo” – con queste parole Luca Mercalli, curatore scientifico della “experience exhibition ” inaugura la mostra.

Anche il sindaco di Napoli, Luigi De Magistris, ha tenuto ad essere presente all’inaugurazione e a dire la sua sull’argomento : ” “Ognuno deve fare la sua parte anche scuotendosi. Guardando le immagini si comprende quanto l’uomo negli ultimi anni ha distrutto, e quanto lavoro si deve fare per evitare la distruzione del Pianeta. Questa è la sfida dei prossimi anni”.

Insomma, più che una esposizione nel senso stretto del termine, una presa di coscienza, un input a migliorare se stessi e la Terra che abitiamo cominciando dai piccoli gesti quotidiani. Una mostra didattica e proiettata verso i bambini e gli adolescenti a cui lasceremo una eredità incombente.

Il MANN: un museo green e plastic free

Il MANN si prefigge un cambiamento “green” e “plastic free” . Verrà realizzata una borraccia termica che sarà regalata a tutti i dipendenti del Museo nonché ai possessori della card OpenMann che raggiungeranno la soglia dei cinque accessi in un anno dall’attivazione. La borraccia sarà anche messa in vendita nel bookshop, con uno speciale sconto del 20% (quindi, al prezzo di 8 euro invece che 10), riservato a quanti visiteranno la mostra sul cambiamento climatico.

Verranno anche riattivate due fontane pubbliche all’interno del Museo, nel giardino e negli spazi antistanti il “Braccio Nuovo”, per consentire ai visitatori di approvvigionarsi liberamente di un bene primario come l’acqua, conservata nella borraccia termica del MANN.

Capire il Cambiamento Climatico

INFORMAZIONI UTILI

La mostra è adatta ai bambini e i testi sono sia in lingua italiana che in lingua inglese.

APERTURA AL PUBBLICO

11 ottobre 2019 – 31 maggio 2020

Aperto tutti i giorni – chiuso il martedì.

Ore 09:00 – 19:30

Le operazioni di chiusura iniziano alle 19:00

INFOPOINT

[email protected]

+39 081 4422 149

TICKET

BIGLIETTI E INGRESSI RIDOTTI

La mostra è inclusa nel biglietto di ingresso al Museo.

Intero: € 15,00

Ridotto: € 2,00 per cittadini dell’UE tra i 18 e i 25 anni non compiuti

Ridotto speciale per possessori di ArteCArd (ingresso 50%) e accompagnatori degli abbonati OpenMANN

Gratuito per i minori di 18 anni e 18app

PREVENDITA

Acquista il biglietto on line

diritto prevendita € 2.00

PRENOTAZIONE INGRESSO, VISITE E LABORATORI DIDATTICI

a cura di Coopculture

dall’Italia 848 800 288 – 848 082 408

dall’estero e da cellulare + 39 06 399 67 050

dal lunedì al venerdì, ore 9.00 – 13.00 e 14.00 – 17.00

sabato ore 9.00 – 14.00

Susy Martire

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Un articolo di Susy Martire pubblicato il 11 Ottobre 2019 e modificato l'ultima volta il 12 Ottobre 2019

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