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MUSICA E IDENTITA’

La Maschera: “Napoli e il napoletano, ispirazioni eterne”

Eventi, Made in Sud, Musica, NapoliCapitale | 22 Dicembre 2014

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“Comme se fa, comme se fa…
Pe’ campà meglio t’ he’ cunfessà.
Ma ’sti preghiere nun servono a niente
si fra ddoje ore stai ancora a sbaglià..”   

Tratto da La Confessione, Album La Maschera

 

“Io scrivo  i miei testi  nella lingua napoletano  perché  io  penso in Napoletano ,  è una questione identificativa, io questo sono. La lingua napoletana è ricca di musicalita’ che va riscoperta e non abusata”. Roberto  Colella  voce, tastiera, chitarra e  autore  del gruppo musicale “La Maschera” così racconta la sua musica  e la sua più grande fonte d’ ispirazione, la sua citta’. Napoli “Son” e lo fa ritornando alle origini , a quella melodia che sa dei “vicoli“ di una città che tra mille difficoltà trova la  forza di andare avanti,  nei sorrisi della signora che stende i panni o della nonna seduta su una sedia fuori ad una porta.

Lo stesso vicolo dal quale trae il titolo del primo cd d’ esordio del gruppo “ ‘O Vicolo e l’ Alleria”, un posto che in realta’ non esiste ma rappresenta  il punto dell’ anima di ognuno di noi nel quale spesso incontriamo realmente noi stessi . In questo vicolo immaginario ,oltre Roberto altre 4 anime vibrano: sono quelle di Vincenzo Capasso (tromba) ,Eliano Del Peschio (basso), Marco Salvatore  (batteria ) e Alessandro Morlando (chitarra).

Nascono nella primavera del 2013 nell’hinterland del nord-est Napoletano. Cinque ragazzi che si incontrano per caso e iniziano a suonare insieme, privi d’ambizione “commerciale”, puliti e  con l’unica sola voglia di voler suonare.

Nessuno di loro mai sperava quello che sarebbe  accaduto e tutt’ora  non se ne rendono conto: in poco tempo i loro fans sono aumentati tantissimo. Alla  serata di presentazione del loro cd al CPA LIVE di via  Port’ Alba ,la sala era gremita di ragazzi  che fremevano per ascoltarli.Serata che ha visto sul palco con loro,altre anime vibranti della musica, Dario Sansone  (Foja) , Raffaele Bruno (Delirio Creativo) e Massimo De Vita (Blindur).

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La discografia musicale in generale sta attraversando un periodo di crisi ed è sempre piu’ difficile che sia data la possibilita’ a dei ragazzi di poter incidere,per questo motivo all’ inizio si sono autoprodotti  per poi trovare un etichetta indipendete che ha deciso di credere in loro, in tutto questo la rete diventa fondamentale per mettere ad un gruppo di poter farsi conoscere.

Cosi è successo alla Maschera, dopo innumerevoli sacrifici i ragazzi hanno continuato a crederci e hanno ottenuto un grande successo a poca distanza dall’uscita del cd, che è già alla seconda ristampa. Lo si puo’ trovare oltre che in vendita on line anche allo store della Feltrinelli.

L’unione di valori sani  tra ragazzi che non vogliono farsi la guerra tra di loro ma vogliono collaborare e crescere insieme porta a questo cd dai ritmi napoletani: un opera di gestazione di un percorso che ha visto questi ragazzi crescere ma anche comprendere che solo se si sta insieme si può  farcela.

Quando si preferisce sedersi a terra per sentirne le vibrazioni il suono che ne viene fuori può essere solo melodia . Napoli può essere solo fiera di aver partorito talenti del genere. Lo raccontano bene in “Amarcord”, uno dei loro primi testi, che rappresenta esattamente la loro essenza:”Questa è una canzone per chi, come spesso accade, si ritrova a dover abbandonare la propria città, per desiderio o necessità, restandone comunque inevitabilmente legato nell’anima.. Amarcord è una serie di ricordi.. di sensazioni, odori e scenari che tornano alla mente.”

Ada Palma

Un articolo di Identità Insorgenti pubblicato il 22 Dicembre 2014 e modificato l'ultima volta il 24 Dicembre 2014

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