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Napoli. 110 mila visitatori al MANN per il primo mese di “Canova e l’Antico”

News | 29 Aprile 2019

Napoli, 29 aprile. 110mila visitatori dal 28 marzo ad oggi: è con questo record che si chiude il primo mese di programmazione della mostra “Canova e l’antico” al Museo Archeologico Nazionale di Napoli.

Si conferma il trend in crescita del 33% delle presenze rispetto allo stesso periodo dello scorso anno: dal 28 marzo al 29 aprile 2018, infatti, sono stati 82.514 i biglietti staccati al MANN.

La quota delle 110mila presenze è stata superata in una mattinata dal forte valore simbolico per il Museo: oggi, infatti, Viktor Hamotskyi, Console Generale dell’Ucraina a Napoli, è stato in visita privata all’Archeologico per ammirare l’esposizione su Canova, con uno sguardo attento alla scultura “Pace”, proveniente dal Museo Bogdan e Varvara Khanenko di Kiev.

Il console ucraino si è soffermato nel dettaglio sull’accurata gestione dei proficui rapporti di collaborazione esercitati dal MANN con altre importanti istituzioni museali europee: “Sono venuto con spontaneità ed emozione a ringraziare il Direttore Paolo Giulierini e lo staff del Museo: grazie, grazie, grazie, perché tanti cittadini e turisti possono conoscere la scultura della Pace, che adesso è in Ucraina, ma è parte del patrimonio culturale mondiale. Vivo da due anni a Napoli, sono innamorato della città e l’Archeologico è stato il primo museo che ho visitato; oggi più che mai, il MANN mi sembra un ottimo esempio di diplomazia culturale: vogliamo pace in Ucraina e l’opera di Canova riflette un messaggio molto importante per la comunità internazionale“.

Soddisfatto il direttore Paolo Giulierini, il quale ha affermato: “La cultura unisce, come conferma la mostra -Canova e l’antico-, che crea un percorso espositivo straordinario, arricchito da opere provenienti da importanti istituzioni internazionali: dall’Ermitage di San Pietroburgo al Getty Museum di Los Angeles, dal Museo Bogdan e Varvara Khanenko di Kiev alla Gypsotheca e Museo Antonio Canova di Possagno, senza trascurare il contributo prezioso dei Musei Civici di Bassano del Grappa. E questo percorso di condivisione viene premiato dal riscontro entusiasta del pubblico“.

Un articolo di Il Vaporetto pubblicato il 29 Aprile 2019 e modificato l'ultima volta il 29 Aprile 2019

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