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NAPOLI AFRAGOLA

La cattedrale nel deserto del servizio pubblico, miniera per le aziende private

Attualità | 27 Giugno 2019

Sono terminati i lavori dell’enorme area di sosta antistante la stazione dell’Alta Velocità Napoli-Afragola. Dal primo luglio entreranno in vigore anche le tariffe per parcheggiare l’automobile. Fino a questo momento, infatti, è stato possibile parcheggiare gratuitamente all’interno dell’area della stazione che, in realtà, è anche l’unico spazio possibile dove poter lasciare l’auto.

L’opera, realizzata dall’architetto Zaha Adid, da quando è stata inaugurata ha accolto un numero sempre crescente di viaggiatori. La stazione, infatti, serve un bacino d’utenza assai vasto, caratterizzato principalmente dai territori dell’hinterland napoletano, del casertano e del nolano.

L’investimento sta certamente portando i suoi frutti e favorendo una vasta fetta di pendolari giornalieri, i quali non sono più costretti ad immergersi nel caos di Napoli per usufruire del servizio dell’alta velocità. Ma c’è ancora bisogno di migliorare affinché il servizio possa essere destinato davvero a tutti.

Napoli-Afragola si raggiunge solo con l’automobile

Il problema principale è, senza dubbio, legato all’impossibilità di raggiungere la cosiddetta “Porta del Sud” esclusivamente con i mezzi pubblici.

Nella già disastrosa condizione del trasporto pubblico nella provincia di Napoli e di Caserta, non esiste alcun collegamento tra i territori interessati e la stazione in questione. Un’assenza che costringerà i viaggiatori, in particolare i pendolari giornalieri, a dover pagare un’ulteriore tariffa per poter raggiungere la propria postazione di lavoro.

Non sono mancate, infatti, le rimostranze di alcuni viaggiatori abituali che, a fronte delle quaranta euro al mese richieste per i possessori dell’abbonamento Trenitalia, attendevano proposte di tariffe ancor più agevolate.

Certo, la quota richiesta non è eccessiva, ma il problema è che non esiste altra scelta. Nell’attesa si proceda alla realizzazione della Linea 10 della metropolitana che dovrebbe collegare la stazione alla città partenopea (escludendo in ogni caso una vastissima area delle province di Napoli e Caserta), la Porta del Sud continuerà ad essere una Cattedrale nel deserto per tutti coloro che non sono muniti di automobile.

Le tariffe proposte da Metropark

Metropark è la società del gruppo FS italiane specializzata nello sviluppo e nella gestione dei servizi di sosta e mobilità nelle aree ferroviarie.

Da qualche giorno, l’azienda ha condiviso le tariffe per la sosta nell’area della stazione di Napoli Afragola, che saranno così stabilite:
Kiss & Ride: uscita gratuita dal parcheggio entro trenta minuti dall’ingresso;
Sosta oraria: € 0,80 per ogni ora o frazione;
Sosta giornaliera: € 4,00 dalla quinta ora consecutiva di sosta e fino alle 24 dello stesso giorno

Abbonamento posto auto abbinato ad un abbonamento del treno:
Mensile: € 40
Semestrale: €105
Annuale: €300

Abbonamento mensile ordinario €60

La società del Gruppo FS si è impegnata ad ampliare la capienza del parcheggio fino a 1114 auotoveicoli ed ha giustificato i futuri introiti assicurando, a partire dal primo luglio, la sicurezza, la pulizia e il decoro dell’area di parcheggio e di garantire l’assistenza alla clientela in ogni fase del servizio. Il servizio – afferma Metropark nel volantino condiviso con i viaggiatori – è particolarmente orientato a rispondere alle esigenze di coloro che utilizzano frequentemente il treno.

Gli accessi controllati potrebbero essere un problema per la viabilità

Basta davvero poco per congestionare il traffico nelle arterie che conducono alla stazione Napoli Afragola. Per chi arriva dall’asse mediano, l’unica strada percorribile è la SP341. Un’unica carreggiata a doppio senso di marcia percorsa anche da mezzi pesanti e vicinissima al centro commerciale “Le porte di Napoli”. Per coloro che, invece, scelgono di percorrere il tragitto interno, l’alternativa è attraversare via Arena che, tra l’altro, è caratterizzata da un sotto passaggio a senso di marcia alternato.

Per accedere alla stazione, sono solo due le piste di ingresso che, a giudicare dalle necessarie procedure di accesso tramite la rilevazione della tessera d’abbonamento o, per il giornaliero, il ritiro del ticket, potrebbero essere la principale causa degli ingorghi.

Un problema reale per la viabilità. Situazioni che potrebbero facilmente alimentare lunghe code in un contesto già quotidianamente congestionato dal traffico cittadino ed extraurbano.

Anche in questo caso, l’impossibilità di raggiungere con mezzi alternativi la stazione (con un costo certamente ridotto rispetto alle vetture autonome ed una consistente riduzione dell’inquinamento) costringe i lavoratori e i viaggiatori a non avere scelta.

D’altronde – e anche questo dato non è affatto trascurabile – sembrerebbe che la politica aziendale di Trenitalia sia stata quella di favorire l’utilizzo dell’alta velocità, a discapito delle più lente, certo, ma anche più economiche tratte percorse dai treni regionali ed Intercity in partenza dalle stazioni dei paesi di provincia.

Per coloro che hanno un impiego fuori dalla città di Napoli, dunque, non resta altro che aggiungere agli oneri dell’abbonamento del treno (€391 per i pendolari su Roma) i costi legati al parcheggio e il timore di dover trascorrere del tempo prezioso imbottigliati nel traffico. Senza contare le spese necessarie per muoversi nella città di destinazione.

D’altronde, lo sappiamo tutti, lavorare è diventato lusso per pochi, anche se non puoi sempre permetterti di ricevere, in cambio, un servizio di prima classe.

Rocco Pezzullo

Un articolo di Rocco Pezzullo pubblicato il 27 Giugno 2019 e modificato l'ultima volta il 27 Giugno 2019

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