fbpx
domenica 25 ottobre 2020
Logo Identità Insorgenti

NAPOLI ANTIRAZZISTA

Centinaia di ragazzi a piazza Garibaldi in sit-in per Willy

Diritti e sociale | 20 Settembre 2020

 

Questo Sabato centinaia di ragazzi e ragazze hanno partecipato alla mobilitazione a Piazza Garibaldi per ricordare Willy Monteiro Duarte, il 21enne ucciso a Colleferro, nella periferia di Roma, da un gruppo di balordi – simpatizzanti di estrema destra – nella notte tra il 4 e il 5 Settembre. Presenti anche la Comunità Capoverdiana e la Comunità migrante della città. Identità Insorgenti lo ha ricordato con questo omaggio.

Willy era un ragazzo come tutti noi. Ucciso dalla violenza che tanto cresce nelle nostre città e nelle periferie, sempre più abbandonate a sé stesse. In piazza, tra i tanti interventi, si è rivelata la necessità di un’alternativa ad una società dove culturalmente regna la legge del più forte, e distrugge la vita di tanti giovani che si rispecchiano in Willy. Che attenzione: non era “povero”, come tanti media nostrani ne raccontano, ma ricco di coraggio e solidarietà verso un amico vittima delle ingiustizie di un gruppo di criminali. Gruppo, e non branco. Anzi, ancor meglio gregge: perché chi uccide un ragazzo indifeso, in quattro contro uno, non può essere accostato alla nobile figura del lupo, ma al contrario è una pecora. Pecore perché servi di una società dove l’unico modo per farsi valere è la violenza. L’unica alternativa a questo è una cultura popolare, fatta di spazi sociali e di aggregazione, sport, istruzione, lavoro e quindi dignità per le periferie. Perché di solidarietà non si deve morire.

Ciro Giso

Un articolo di Ciro Giso pubblicato il 20 Settembre 2020 e modificato l'ultima volta il 22 Settembre 2020

Articoli correlati

Diritti e sociale | 25 Ottobre 2020

LA PROTESTA

Napoli, presidio sotto Confindustria: scontri tra polizia e manifestanti

Diritti e sociale | 23 Ottobre 2020

SCAMPIA

Officina delle Culture, la denuncia di Ciro Corona: “Le istituzioni ci stanno cancellando”

Diritti e sociale | 21 Ottobre 2020

LA STORIA

Genitori e autismo, quando lo Stato non risponde e si fa da sè

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi