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NAPOLI ANTIRAZZISTA

Koulibaly e il Calcio Napoli al fianco dell’UEFA nel forum del Liceo “Agnesi” di Milano contro la discriminazione nel mondo dello sport

Sport | 28 Novembre 2017

Il Liceo Statale “Gaetana Agnesi” di Milano ha ospitato questa mattina il forum #equalgame, angolo di confronto e discussione organizzato dall’UEFA – in collaborazione con il Calcio Napoli – al fine di sensibilizzare i più giovani sul delicato tema della discriminazione nel mondo dello sport. All’incontro hanno preso parte oltre 1400 studenti dell’istituto scolastico meneghino, intervenuti sia direttamente all’interno della palestra della scuola che ha ospitato l’evento, sia in collegamento streaming all’interno delle loro classi.

A moderare e condurre il dibattito, suddiviso sulla falsariga di un incontro di calcio in due tempi da 45 minuti ciascuno, è intervenuto il giornalista Alessandro Cecchi Paone, coadiuvato dal Direttore della Comunicazione della società azzurra, Nicola Lombardo. All’evento hanno partecipato tantissimi personaggi del mondo dello sport e della carta stampata, tra cui il presidente dell’AssoCalciatori, Damiano Tommasi, il Direttore Generale della F.I.G.C. e vice-Presidente dell’UEFA, Michele Uva, il vice-Presidente del Napoli, Edoardo De Laurentiis, lo scrittore e giornalista di Radio24, Luca Telese.

Testimonial d’eccezione dell’iniziativa è stato il difensore franco-senegalese del Napoli, Kalidou Koulibaly, che ha raccontato la propria esperienza di vita e di sport agli studenti dell’Agnesi, soffermandosi in particolare sulla sera del 3 febbraio 2016, quando all’Olimpico di Roma l’arbitro Irrati sospese per qualche minuto l’incontro tra Lazio e Napoli a causa dei ripetuti cori discriminatori rivolti dai tifosi bianconcelesti al giocatore azzurro:

Con l’aiuto dei miei compagni di squadra e con quello del Mister parlammo con l’arbitro e riuscimmo a sospendere la partita per qualche minuto. Si era creata una situazione per me molto fastidiosa che non mi consentiva di giocare con serenità. Dagli spalti gli insulti e i cori poi cessarono e riuscii a concludere tranquillamente la partita. Ho ricevuto l’affetto e la vicinanza anche dei calciatori della Lazio. Da soli si è deboli, ma insieme si è più forti. Fu una cosa per me molto importante.

La vicinanza dello spogliatoio azzurro cui fece subito seguito la solidarietà di un’intera città che, pochi giorni dopo, manifestò tutta la sua vicinanza a Koulibaly riempiendo il “San Paolo” con i ritratti del suo volto in occasione di Napoli-Carpi:

Entrare in campo e vedere sugli spalti 60.000 persone con la tua foto in mano fu davvero emozionante. Mi fece molto piacere sentire l’affetto e l’incoraggiamento dei napoletani. Erano tutti con me, al mio fianco. Un ricordo simile credo non lo dimenticherò mai.

L’intervento di Koulibaly ha riscosso successo e partecipazione soprattutto tra la platea studentesca, che ha rivolto al difensore del Napoli tantissime domande. Fra tutte vi segnaliamo quella giunta da un giovane liceale tifoso della Juventus, che ha chiesto al centrale azzurro se fosse stato vittima degli stessi episodi di intolleranza razziale anche durante le sue precedenti esperienze in Francia e in Belgio.

E la risposta di Kalidou è stata a dir poco emblematica:

Sinceramente no. Sono nato in Francia e la diversità è avvertita come un fattore assolutamente normale. In Belgio ho avvertito forte il dualismo tra valloni e fiamminghi, ma non ho mai percepito un sentimento di discriminazione nei miei confronti. Mi dispiace, ma non mi sono mai capitate le stesse cose che ho vissuto in Italia.

Senza fronzoli e senza retorica alcuna, perché la sensibilizzazione dei più giovani verso temi così delicati e centrali come quelli trattati all’Agnesi di Milano ha bisogno di testimonianze ed esempi di prim’ordine. La sensazione è che oggi Koulibaly e il Calcio Napoli abbiano potuto contribuire in maniera davvero importante e penetrante.

Antonio Guarino

Un articolo di Antonio Guarino pubblicato il 28 Novembre 2017 e modificato l'ultima volta il 28 Novembre 2017

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