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NAPOLI FERITA

Gli altri colpiti. E una sola richiesta che prende corpo: dimissioni del Questore di Roma subito

NapoliCapitale, Sport | 8 Maggio 2014

questore di roma massimo mazza

La famiglia Fioretti ha scelto un profilo basso, diffida della stampa, si trova a disagio “sotto attacco dell’idiozia” (cit. Bisca). E della malafede aggiungeremmo. Il padre al telefono ci racconta che alcuni giornalisti, avvicinandosi a loro, hanno registrato la conversazione privata tra lui e la famiglia di Ciro Esposito. “Mi chiamano tutti, ora. E’ un macello”. La loro preoccupazione resta ovviamente legata alle condizioni del figlio Gennaro, uno dei tre tifosi napoletani ferito a colpi d’arma da fuoco sparati, secondo gli inquirenti, da De Santis e dai suoi compari.

Colpito ad una mano e ad un braccio, il ragazzo è in attesa di essere operato, più volte, tra lunedi e mercoledi: l’intervento è molto delicato. Gli spieghiamo che la telefonata è solo figlia dell’ennesima gara di solidarietà partita da noi napoletani: c’è chi ha offerto loro ospitalità, ma loro hanno già trovato soluzioni sempre frutto di questa bella gara affettiva e tutta partenopea.

Sentiamo poi il legale della famiglia Fioretti, l’avvocato Alfonso Tatarano che ci conferma l’assoluta lontananza dal clamore mediatico, considerata anche l’enorme manipolazione di questi giorni.

Ci tiene a sottolineare che dichiarazioni che possono riguardare l’ambito giuridico vanno rilasciate nelle sedi opportune e ci conferma che Gennaro verrà operato nei prossimi giorni.

Intanto spuntano foto inquietanti, svastiche ai muri di contorno ad un assassino ingrassato ed ufficiali dei carabinieri sul luogo della sparatoria, testimonianze allucinanti che parlano di più pistole, proiettili di natura diversa, caschi integrali e guanti di pelle a proteggere identità e responsabilità del commando romano, che ha teso l’imboscata ai napoletani. Ma come caschi integrali e guanti di pelle? Allora era tutto preparato? Non uno scontro casuale come ancora sostiene il questore di Roma, Massimo Mazza. “L’imponderabile” ha dichiarato.

E no caro questore, lei dovrebbe avere la decenza di dimettersi ma siccome nessuno si assume le proprie responsabilità in questa nazione piccola, piccolissima, misera, allora toccherebbe al ministro dell’Interno sollevarla dall’incarico.

Dovrebbe rendere conto del perché nulla ha funzionato, rispetto alla finale di Coppa Italia svoltasi sempre a Roma due anni fa, contro un avversario molto più “ostile” come la Juventus.

Dovrebbe spiegare perché i pullman dei tifosi napoletani hanno seguito percorsi diversi, senza scorta o con sole due auto della Polizia di supporto, perché sono transitati senza alcuna protezione di fianco al circolo fascistoide di De Santis, perché non ha funzionato il prefiltraggio (pressoché inesistente), dove si sono consumati decine di furti di biglietti.

Non lo spiega per coprire le inefficienze dei reparti da lei guidati o perché qualcuno ha voluto dimostrare che senza il proprio apporto ci scappa il morto? E’ un quesito inquietante di cui abbiamo parlato al telefono con Vincenzo Luisi, presidente del Club Napoli Rimini Azzurra, presente a Roma. “Anch’io sono un militare- mi ha ricordato – ed anch’io ho avuto, appena giunti a Roma, la tua stessa sensazione. Non so dirvi secondo quali dinamiche interne ma ho anch’io questo sospetto allarmante, che tutto fosse previsto”.

Rimane la preoccupazione per i nostri ragazzi feriti, per le patetiche azioni spettacolari da parte della polizia nel centro storico di Napoli, per il super-DASPO ridicolo ai danni di Gennaro De Tommaso e Massimiliano Mantice, per le decisioni del giudice sportivo ai danni del calcio Napoli. Rimane ancor più preoccupante l’insopportabile tiro al bersaglio (fisico e mediatico) ai danni di Napoli e dei napoletani. E meno male che a far fuoco non siamo stati noi. “L’imponderabile” dice il questore di Roma. Ma si sa, sempre come cantavano i Bisca “L’idiozia ha il suono del deglutire, come a dire che cerca di ingoiarti, diminuire, farti scomparire..”

Diego Tancredi

Un articolo di Identità Insorgenti pubblicato il 8 Maggio 2014 e modificato l'ultima volta il 8 Maggio 2014

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