lunedì 19 agosto 2019
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NAPOLI IN CINA

Da San Giovanni a Teduccio all’Oriente: trionfo per l’orchestra napoletana diretta da Ding e Goodman

Arte e artigianato, Attualità, Battaglie, Cultura, Eventi, Identità, Lingua Napoletana, Made in Sud, Musica, NapoliCapitale, Periferie, Turismo | 26 Novembre 2015

orchestra san giovanni

Un grande successo per l’Orchestra San Giovanni, di ritorno dalla Cina, dove ha eseguito ben cinque concerti Sold Out, dal 7 al 12 novembre, diretti dal Maestro Keith Goodman, per metà americano e metà napoletano, e il Maestro cinese Fan Ding.

L’Orchestra nata nel 2009 nel quartiere di San Giovanni a Teduccio, da dove prende il nome, é stata arricchita per l’occasione con cinquanta elementi, come ci racconta lo stesso Keith, diplomatosi al Conservatorio di San Pietro a Majella, su Facebook.

I concerti si sono svolti nelle città di Shenzhen, Zuhai, Huichang, Nanning con una replica nell’ultima città citata. Sono state eseguite musiche originali del Maestro Goodman, seguite da grandi classici come Verdi, Mendelssohn e Rota. I concerti sono stati accompagnati dal tenore solista, il cilentano, Diego Raphael Fortunato. Il repertorio è stato arricchito anche dall’esecuzione di grandi classici della musica tradizionale napoletana e cinese.

La prima collaborazione tra il Maestro Goodman e Fan Ding è iniziata lo scorso 29 ottobre presso il padiglione del Qatar ad Expo e da lì è continuato un rapporto di stima reciproca che ha portato il Maestro cinese a voler coinvolgere l’orchestra napoletana in un progetto supportato dal Governo cinese e da privati.

Keith ci racconta del calore del pubblico, che dopo i concerti saliva sul palco a salutare i musicisti, ma ci rivela anche quanto sia stato difficile e stancante per i vari spostamenti tra città. Il Maestro è finalmente entusiasta però, del successo che la sua Orchestra merita, nonostante il silenzio dei media per un evento così eccezionale. Keith che spesso collabora con il compositore Carmine Maresca vincitore del premio “Città di Nepi” con il brano “Fenestrelle”, resta sempre molto attaccato alle sue origini, per lui fare musica vuol dire fare cultura ed è cosciente che nel nostro territorio il bisogno è sempre maggiore. Con l’Orchestra organizza corsi e i suoi allievi sono tutti campani, contribuendo a formare una nuova generazione di musicisti, ma, nonostante i successi degli ultimi anni, Keith resta sempre un pò amareggiato dallo scarso sostegno che un’eccellenza del genere non riceve da privati e istituzioni, ecco perché il tour in Cina ha rappresentato davvero una boccata d’aria fresca per l’Orchestra.

Anche se il palco che Keith continua a sognare resta sempre il San Carlo, e noi speriamo che un giorno potremmo sentire questi meravigliosi musicisti nel nostro amato teatro!

Il prossimo concerto a Napoli dell’Orchestra si terrà il 19 dicembre al Teatro Bolivar con la partecipazione del coro Vox Artis, del tenore Diego Raphael Fortunato e del pianista Yohanta Sottile.

Elena Lopresti 

Un articolo di Identità Insorgenti pubblicato il 26 Novembre 2015 e modificato l'ultima volta il 30 Aprile 2017

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