lunedì 21 giugno 2021
Logo Identità Insorgenti

Napoli. In mostra Arte Reclusa

Libera Arte

Arte, News | 1 Aprile 2018

È giunta al secondo anno la mostra Arte Reclusa/Libera Arte, che espone manufatti e oggetti prodotti in condizione di reclusione fisica e psichica. Organizzato dalla SIFPP (Società Italiana Formazione Psichiatria Penitenziaria e Forense) e in collaborazione con il Comune di Napoli, l’evento si svolgerà nelle Antisale dei Baroni del Maschio Angioino di Napoli dal 4 al 14 aprile 2018.

Qual è il rapporto fra salute mentale e creatività? Fra follia e arte? Tra estetica e delirio? Si tratta di un binomio complesso, mai risolto e ricco di fascino su cui la mostra getta nuova luce. L’evento espone dipinti e invenzioni che nascono nello spazio ristretto della reclusione e nell’ambito dei Servizi di Salute Mentale. I manufatti sono stati, infatti, realizzati da soggetti reclusi nelle strutture detentive e dagli utenti dei Dipartimenti di Salute Mentale del territorio campano.

Le opere selezionate sono state scelte da una commissione composta da Adolfo Ferraro (psichiatra), Aurora Spinosa (storica dell’arte), Lello Esposito (artista), Adolfo Fattori (sociologo), Rossana Calvano (psichiatra) e Amalia Fanelli (coordinatrice), e sono state visionate negli istituti penitenziari di Napoli- Poggioreale, Napoli- Secondigliano, Benevento, S. Maria Capua Vetere e l’istituto di pena femminile di Pozzuoli, presso i centri diurni di riabilitazione psichiatrica del Dipartimento di Salute Mentale della ASL Na 1 Centro e dei Dipartimenti del territorio campano. La direzione e il coordinamento sono di Adolfo Ferraro.

Nell’ambito della mostra si terranno quattro giornate di approfondimento su diverse questioni legate al rapporto reclusione/arte: giovedì 5 aprile “Contenere e Curare”;  sabato 7 aprile “Vasi comunicanti”; martedì 10 aprile “La libertà di fluire delle parole”; giovedì 12 aprile “Creatività e Salute mentale: le esperienze”.

ArteReclusa/LiberaArte diventa allora un contenitore, un luogo in cui si dialoga e si riflette sui “territori” fisici e mentali della reclusione e della libertà rispetto alla capacità e alla necessità di espressione, la quale proprio nell’arte può trovare sfogo.

La Mostra ha il patrocinio del Ministero della Giustizia – PRAP Campania, la Biblioteca Nazionale di Napoli – del Ministero dei Beni e della Attività Culturali e del Turismo, dell’Accademia di Belle Arti di Napoli e del  Dipartimento di Salute Mentale ASL Na1 e della Fondazione Morra,

La mostra è visitabile tutti i giorni dalle 9.30 alle 18.

Un articolo di Il Vaporetto pubblicato il 1 Aprile 2018 e modificato l'ultima volta il 1 Aprile 2018

Articoli correlati

Arte | 15 Maggio 2021

Biennale di Venezia, il napoletano Eugenio Viola curerà il Padiglione Italia

Arte | 28 Aprile 2021

Addio a Zemi, il writer che ha messo Napoli al centro della scena street artist italiana e europea

Arte | 28 Aprile 2021

A Palazzo Fondi la prima mostra interattiva su Frida Kahlo