martedì 26 marzo 2019
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NAPOLI K.O.

Dominio azzurro con troppi errori e la Juventus passa 2-1 al San Paolo. Nel finale, Insigne sbaglia il calcio di rigore del possibile pareggio

Sport | 3 Marzo 2019

Il risultato è casuale, la prestazione no. Questa massima calcistica di Zdenek Zeman si presta perfettamente per sintetizzare e racchiudere, in poche parole, la sconfitta casalinga del Napoli contro la Juventus.

Una sconfitta immeritata per il tenore del calcio mostrato dagli Azzurri, ma figlia di episodi decisivi e altrettante disattenzioni dei nostri ragazzi, che hanno irrimediabilmente indirizzato la partita a favore dei bianconeri.

Errori che, al cospetto di un avversario come la Juventus, sono lame affilate dritte al costato. Su tutti quello grossolano di Malcuit che ha causato l’espulsione di Meret.

Eppure il Napoli, che stasera perde l’imbattibilità stagionale in casa, ha comunque regalato una serata di passione e calore ai suoi tifosi. Ha saputo reagire al terribile uno-due della Juventus, in gol con Pjanic ed Emre Can nel giro di pochi minuti dopo il rosso a Meret. E ha tenuto in vita una partita che per molti, a partire dal San Paolo muto e sonnecchiante per ampi tratti di gara, sembrava chiusa.

Gli Azzurri, seppur in inferiorità numerica, non hanno mai chinato la testa, sfiorando il gol con un palo di Zielinski. Nella ripresa, il doppio giallo di Pjanic ha ulteriormente rinvigorito le energie partenopee, puntualmente premiate col gol del 2-1 di Callejon, ottimamente servito da Insigne.

Ridotto lo svantaggio, il Napoli si è interamente riversato nella metà campo della Juventus. Ospina, nel secondo tempo, non ha mai visto arrivare dalle sue parti una conclusione a rete.

L’occasione per riequilibrare le sorti dell’incontro e riportare un po’ di giustizia all’esito della serata è giunto a pochi minuti dal termine. Alex Sandro salta col braccio largo su di un corner azzurro e intercetta il pallone col bicipite destro: l’arbitro Rocchi consulta il VAR e assegna il penalty al Napoli.

Dal dischetto, capitan Insigne – prestazione maiuscola la sua – calcia fin troppo bene, ma angola quel tanto che basta per mandare la palla sul palo.

La partita finisce praticamente lì. Nel finale, un po’ di nervosismo di troppo rischia di prendere il sopravvento. Il Napoli, stanco per lo sforzo profuso, non riesce più a creare pericoli per la porta di Szczesny.

Il campionato di Serie A si conclude virtualmente stasera. All’orizzonte l’ottavo di finale di giovedì sera, ancora a Fuorigrotta, contro il Salisburgo.

Con questo Napoli, tenace e un pizzico più concentrato, crederci è lecito. Anzi, è un obbligo.

Un articolo di Antonio Guarino pubblicato il 3 Marzo 2019 e modificato l'ultima volta il 3 Marzo 2019

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