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Napoli. “LUCE – L’immaginario italiano” al Convento di San Domenico Maggiore

Arte | 12 Novembre 2017

Dopo il successo di pubblico incontrato a Roma, Buenos Aires, Mantova, Catania e Matera, la mostra “LUCE – L’immaginario italiano” arriva a Napoli. Ospitata al Convento di San Domenico Maggiore, dal 9 novembre 2017 all’11 marzo 2018, l’esposizione racconta la storia dell’Istituto Luce dal 1924, anno della sua fondazione, ad oggi.

L’istituto Luce (Unione Cinematografica Educativa), nato con l’intento di raccontare l’Italia attraverso la fotografia e il cinema, costituisce una delle più importanti imprese culturali del Paese. Un vero e proprio progetto di cultura visuale capace di narrare – per mezzo del codice iconico – l’Italia agli Italiani e al mondo, descrivendo usi e costumi di una nazione complessa e in costante evoluzione.

Ideata e realizzata dall’Istituto Luce-Cinecittà, promossa dall’Assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli, la mostra è curata da Gabriele D’Autilia (curatore scientifico e testi) e da Roland Sejko (curatore artistico e regia video). L’organizzazione generale è di C.O.R. Creare Organizzare Realizzare.

Durante la conferenza stampa di presentazione, tenutasi l’8 novembre, Roberto Cicutto (presidente e amministratore Delegato dell’Istituto Luce-Cinecittà) ha dichiarato che “portare la mostra ‘Luce. L’immaginario italiano’ a Napoli significa metterla al centro dell’immaginario del mondo.  Questa città rende eterno tutti e tutto ciò che la tocca più di qualsiasi altro luogo, e fa diventare napoletano chi riesce ad avvicinarla con rispetto e amore. Solo Napoli evoca immediatamente i suoi uomini e le sue donne, le vicende che hanno attraversato, lo splendore regale, la paura del fuoco, la fame, la guerra, la gioia, la musica”.

Nella stessa occasione, l’assessore Nino Daniele ha sottolineato che “la visita di questa mostra si presenta come una straordinaria esperienza culturale offerta ai nostri concittadini, e sono particolarmente lieto che possiamo ospitarla nel Grande Refettorio di San Domenico Maggiore, esso stesso uno dei luoghi più suggestivi e interessanti della nostra città”.

La sezione finale della mostra è dedicata interamente a Napoli: una videoinstallazione formata da tre schermi propone foto e immagini d’archivio che raccontano l’evoluzione storica, sociale e artistica della città. In particolare, si possono ammirare filmati che ritraggono Adolf Hitler che attraversa in auto piazza del Plebiscito nel 1938, la caduta del governo Mussolini, ma anche Totò, i fratelli De Filippo, i vicoli e le strade brulicanti di vita.

La mostra costituisce un itinerario culturale ed emozionale capace di condurre gli spettatori attraverso le immagini e l’immaginario del Bel Paese: sogni, chimere, desideri ed illusioni di diverse generazioni sono raccontati per mezzo della forza espressiva e narrativa della fotografia e del cinema, da cui origina un racconto al contempo individuale e collettivo dove tutti e a ciascuno posso riconoscersi e ripensarsi.

La mostra è visitabile dal lunedì al sabato dalle 9 alle 19. L’ingresso è libero.

 

 

Un articolo di Il Vaporetto pubblicato il 12 Novembre 2017 e modificato l'ultima volta il 12 Novembre 2017

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