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NAPOLI NEL MONDO

E Mimì alla Ferrovia esporta le sue specialità con il “Pret-à-manger”

Agroalimentare, Attualità, Identità, Imprese, Mondo, NapoliCapitale | 30 Settembre 2015

peperoni mimi alla ferrovia

Che ne direste di assaggiare un bel “Sartù” di riso, una melenzana alla “Parmigiana”, oppure un classico peperone “Mbuttunato”, secondo i canoni della classica cucina partenopea?

Beh, non diciamo niente di nuovo, perchè da Mimì alla Ferrovia, dal 1943, questi piatti rappresentano la base di una cucina partenopea, ricca di sapori, ma soprattutto tradizioni; ma cosa pensereste se questi piatti, oltre che nella loro storica sede, li riuscireste a reperire, anche altrove, nelle gastronomie napoletane, non sotto forma d’imitazione, ma “confezionati” proprio dalle sapienti mani degli chef di questo ormai storico locale?

Adesso è possibile, perchè la fantasia partenopea, in risposta a fast food e globalizzazioni gastronomiche di dubbia provenienza, sta riuscendo  a conquistare una fetta di mercato, senza cedere a facili compromessi.

Si chiama “Pret-à-manger”, e grazie alla tecnologia ad atmosfera modificata, si potranno acquistare questi piatti, conservarli in frigorifero a più 4 gradi, per un massimo di una ventina di giorni, e consumarli, scaldandoli in un forno a microonde, con la certezza di mangiare un piatto che non presenta alcuna differenza con quello preparato normalmente.

Questa tecnologia, riesce a garantire una conservazione naturale, a prova di “assaggio”, che consente una piena degustazione, di questi piatti tipici, anche a quei palati più esigenti, tutto ciò grazie alla  sinergia tra Mimì alla Ferrovia e la Ge.ri.Co., azienda leader nella somministrazione di pasti scolastici, insieme nella società Vesuvio srl.

Insomma, stiamo parlando di un take away di alta qualità e made in Naples, come ci spiegano Salvatore e Michele Giugliano; “nella sede principale, in Via Alfonso D’Aragona, si mangerà dal vivo questi piatti, e nelle varie catene di distribuzione gastronomica napoletana, si potrà fare la stessa cosa, con le modalità già elencate, anche a chilometri di distanza, da questa storica sede, ed in porzioni da due o quattro”.

Scarole ed alici ripiene, casatielli, così come, peperoni, fiori di zucca, zucchine e tanti altri piatti ancora, hanno soddisfatto i palati di vip come Diego Armando Maradona, Vincenzo Salemme, Beppe Grillo, Claudio Baglioni, Federico Fellini, Renzo Arbore, Dario Argento, Adriano Panatta, Edwige Fenech, Amedeo Minghi, Fabrizio Frizzi, Giancarlo Giannini, Lina Sastri, e tanti altri ancora… l’elenco è interminabile.

Mimì in origine era una semplice trattoria frequentata dalla media borghesia napoletana e dai più celebri personaggi napoletani, quali Toto’, i De Filippo, il maestro Fellini, è divenuto nel corso degli anni un ristorante accogliente e genuino, punto di riferimento per tutti i napoletani e non; e raggiunge anche la zona collinare, in una villa che si chiama “D’Angelo Santa Caterina” dove si possono festeggiare eventi di ogni tipo.

Oggi più che mai, con lo chef  Salvatore Giugliano, figlio di Michele, la tradizione continua con quel pizzico di modernità imprenditoriale, senza rinunciare a nulla, con un piede a Napoli ed un orecchio rivolto a qualsiasi novità internazionale che possa arricchire la nostra cucina, nel segno dello “scambio” reciproco.

E a noi viene voglia di dire…. Buon Appetito!!!!!

Alberto Guarino

 

 

 

 

Un articolo di Alberto Guarino pubblicato il 30 Settembre 2015 e modificato l'ultima volta il 15 Febbraio 2017

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