martedì 16 luglio 2019
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NAPOLI SOLIDALE

Forza Noemi: al Santobono i partenopei lasciano palloncini e messaggi per la piccola ferita

Attualità | 8 Maggio 2019

 

La piccola Noemi “nella giornata di oggi è stata sottoposta ad una nuova Tac polmonare con contrasto che ha evidenziato una buona funzionalità del polmone destro mentre permangono le criticità a quello sinistro”. E’ quanto si legge nel bollettino medico diramato dall’ospedale Santobono emesso alle 13 di oggi sulle condizioni della piccola Noemi ferita venerdì scorso a Napoli. “È stata praticata una broncosopia al polmone sinistro per disostruire i bronchi da coaguli. Il polmone destro è ben espanso ed ha buona funzionalità – si legge ancora – Continua il monitoraggio di tutti i parametri vitali. Le sue condizioni cliniche continuano ad essere gravi e la prognosi è ancora riservata”

Dunque la bambina purtroppo non è ancora fuori pericolo. Ma intanto si moltiplicano messaggi di affetto e di solidarietà fuori al Santobono. Soprattutto da parte dei bambini. Ma anche di genitori che hanno vissuto drammi analoghi purtroppo senza lieto fine: come quelli di Annalisa Durante.

Sul fronte delle indagini invece, anche se gli investigatori non lo confermano,  la pista più accreditata per la sparatoria del pomeriggio del 3 maggio scorso in piazza Nazionale, a Napoli, non è quella di un agguato di camorra, ma piuttosto di una vendetta per una vicenda privata. Diversi elementi vanno in questa direzione. Immagini delle telecamere di videosorveglianza dei negozi vicini all’ “Elite Cafè”, il bar teatro della sparatoria, e testimonianza raccolte, confermano che a sparare sarebbe stato un unico uomo, il personaggio vestito di nero, di corporatura robusta e di statura non alta. Anche le modalità della sparatoria, i tanti colpi esplosi a vuoto, con mira approssimativa, le testimonianze secondo le quali l’ arma , forse una calibro 9 , si sarebbe inceppata, lasciano pensare cha ad agire non sia stato un sicario di un clan camorristico. Le condizioni di Salvatore Nurcaro, il 32 enne originario del quartiere San Giovanni Teduccio, bersaglio del killer, sono migliorate. Il pregiudicato (precedenti per riciclaggio ed altri reati, ma non per associazione di stampo camorristico) potrebbe essere interrogato nei prossimi giorni e fornire indicazioni decisive per l’ identificazione dell’ uomo che ha cercato di ucciderlo ed ha ferito la piccola Noemi, di 4 anni, e la nonna, cinquantenne.

Live Lucilla Parlato

Gallery Federico Hermann

 

 

 

Un articolo di Lucilla Parlato pubblicato il 8 Maggio 2019 e modificato l'ultima volta il 8 Maggio 2019

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