sabato 24 agosto 2019
Logo Identità Insorgenti

Napoli in strada per la lotta al razzismo

News | 2 Marzo 2017

In occasione della giornata internazionale per la lotta al razzismo, anche il popolo napoletano ha voluto manifestare la propria opinione in merito ad un argomento così spinoso, scendendo per le strade della propria città.

In migliaia tra immigrati e napoletani hanno deciso di scendere in strada, nella giornata di ieri, per manifestare il proprio dissenso verso le politiche xenofobe di Trump, Salvini e Le Pen.

Da anni la data del 1 marzo rappresenta una giornata internazionale di mobilitazione e sciopero degli immigrati, dei rifugiati e degli antirazzisti contro le politiche di discriminazione. Anche la città partenopea ha voluto così dire la sua su un argomento tra i più caldi degli ultimi tempi, schierandosi in prima linea alla lotta al razzismo.

A Napoli sono più di diecimila i permessi di soggiorno bloccati a causa di richieste di passaporto e residenza, una richiesta giusta ma che, in moltissimi casi, suona quasi come una beffa per chi scappa da terre sempre più invivibili a causa di guerre e persecuzioni religiose.

La lodevole iniziativa, intitolata “Su la Testa“, è partita ieri alle ore 9:30 da piazza Garibaldi, con destinazione finale via Santa Lucia, sede della regione Campania.

Il corteo, formato da immigrati e cittadini, ha visto anche il coinvolgimento di collettivi studenteschi, numerose associazioni del territorio e qualche volto noto, come padre Alex Zanotelli, da sempre in prima linea in missioni di pace.

È stato proprio lui a rilasciare una lunga dichiarazione in merito sulle origini profonde dell’evento:
“Questa è una manifestazione estremamente dovuta agli immigrati, in primis per protestare contro un trattato scellerato tra Italia e Libia, che ha bloccato l’uscita dall’Africa attraverso la Libia per gli immigrati Africani,violando qualsiasi vincolo internazionale; caso simile per quanto riguarda il trattato con la Turchia, alla quale sono stati stanziati 6 miliardi di euro per trattenere i migranti siriani nel loro paese. Non possiamo più permetterci di vedere un Mediterraneo inondato di morti, il Mediterraneo deve essere un mare di vita, così come lo è stato per la storia passata”.

Le rivendicazioni del corteo sono state numerose. Esse inoltre, riportate da alcuni esponenti della manifestazione alla prefettura di Napoli, verranno poi esposte in un incontro con la questura il prossimo 9 Marzo.

Tra le tante scottanti tematiche affrontate, ricordiamo:

L’abolizione della legge, ritenuta a sfondo razzista, “Bossi-Fini“, per civilizzare le pratiche del soggiorno.
Le spese militari, le politiche di guerra e la militarizzazione delle frontiere.
Il “pacchetto sicurezza” del ministro Minniti, che nega ancor di più il diritto d’asilo.
Il riconoscimento del diritto di residenza, d’asilo e i diritti di cittadinanza.
Il superamento del sistema dei CAS (centri di accoglienza “straordinaria”), definiti luoghi di speculazione sulla pelle dei rifugiati.
Lo sgombero senza alternative del campo Rom di Gianturco, dove vivono, tra i tanti, oltre 450 bambini, contrapponendo ad esso una concreta politica abitativa che includa tutti.

 

L’integrazione al giorno d’oggi risulta sempre più difficile. Molto spesso i politici di turno hanno creato nella popolazione un clima di terrore verso ciò che è diverso, proponendo false soluzioni ad un problema sempre più banalizzato, il quale di certo non verrà risolto con l’indifferenza.

È bene quindi informarsi sul tema “immigrazione“, per poter così capire realmente le ragioni di chi, ogni giorno, rischia di morire nel mar Mediterraneo per scappare da guerre e soprusi, alla ricerca di una vita nuova in Europa.

I cittadini napoletani hanno ancora una volta dimostrato il proprio appoggio agli immigrati e a queste loro complesse problematiche, in una città che da sempre ha ripudiato il razzismo e continua a farlo ancora oggi, memore della propria gloriosa storia, nata dall’incontro di diverse culture, idealmente protesa verso un futuro migliore per tutti..

Un articolo di Il Vaporetto pubblicato il 2 Marzo 2017 e modificato l'ultima volta il 2 Marzo 2017

Articoli correlati

Attualità | 6 Agosto 2019

DECRETO SICUREZZA

Niente “spazza clan”, repressione per Ong e per chi manifesta

Cultura | 29 Luglio 2019

ARGENTO DI NAPOLI

La Neapolis greca batteva conio quando a Roma si usavano pezzi di rame

NapoliCapitale | 17 Luglio 2019

PATTO PER NAPOLI

22 interventi per il Centro Storico. Si va dagli Incurabili a Palazzo Penne

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi