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Napoli, videosorveglianza: in arrivo un regolamento concepito per reprimere lo sversamento illecito dei rifiuti

News | 12 Febbraio 2019

NAPOLI, 12 FEBBRAIO – Un regolamento che possa disciplinare le immagini catturate dalle telecamere di videosorveglianza della città e implementarne l’utilizzo anche per favorire l’individuazione dei cittadini che commettono illeciti ambientali sversando indebitamente rifiuti lungo le nostre strade. E’ questa la proposta presentata nella gioranta di ieri da Alessandra Clemente, assessore ai Giovani e al Patrimonio, in commissione Affari istituzionali del Comune di Napoli.

“La più grande novità alla quale abbiamo lavorato – commenta la Clemente – è che con questo regolarmento finalmente potremmo utilizzare le telecamere per multare chi sversa i rifiuti abusivamente in città. L’atto deliberativo, ha spiegato il presidente della commissione Marco Gaudini, consentirà l’utilizzo, secondo le norme vigenti in materia di trattamento dei dati personali e di libera circolazione degli stessi, delle immagini prodotte dai sistemi di videosorveglianza installati in città, in uso alla Polizia locale o utilizzati in condivisione con altre forze di Polizia. Il regolamento, ho spiegato, va a colmare un vuoto operativo, necessario a realizzare gli effetti della videosorveglianza e a potenziarne l’uso.

Le norme regolamentari, così concepite, assicureranno anche la possibilità agli ispettori ambientali di ASIA, opportunamente delegati, di visionare le immagini, ai fini della sola finalità di repressione di illeciti ambientali, e di elevare le relative sanzioni. Il dirigente della Polizia locale Esposito ha illustrato i contenuti del regolamento, con particolare riferimento alla titolarità del trattamento dei dati personali, che spetta al Comune nella persona del Sindaco, mentre il responsabile è il dirigente del servizio di Polizia locale che, per il corretto raggiungimento delle finalità del regolamento, nomina persone incaricate del trattamento dei dati nell’ambito del personale in servizio presso la Polizia locale. Nell’ambito dell’attività di prevenzione degli sversamenti abusivi di rifiuti o della prevenzione di reati ambientali, inoltre – conclude l’assessore Clemente -, può essere incaricato del trattamento personale dell’azienda di igiene ambientale in possesso della qualifica di ispettore ambientale.”

“Diversi impianti di videosorveglianza – aggiunge il comandante della Polizia locale Ciro Esposito – sono direttamente affidati alla gestione della partecipata ASIA per l’individuazione di illeciti ambientali, ma si prevede già la possibilità di aumentare nel tempo la dotazione disponibile. Gli attuali sistemi sono utilizzati ai fini della sicurezza urbana, da intendersi in senso ampio, e per il controllo della mobilità cittadina. Sul coinvolgimento dei privati, ho chiarito che la direzione è quella di un sistema integrato, nell’ambito del quale, come già sta avvenendo in via sperimentale in alcune zone della città, vengono utilizzate strutture messe a disposizione da privati e utilizzate secondo le modalità e nei luoghi indicati di concerto dai servizi comunali e dal comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica.”

Un articolo di Il Vaporetto pubblicato il 12 Febbraio 2019 e modificato l'ultima volta il 12 Febbraio 2019

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