fbpx
domenica 24 gennaio 2021
Logo Identità Insorgenti

NAPOLI VS ROMA

2-0 di Higuain e Callejon: la Capitale è solo una

Sport | 1 Novembre 2014

 

naprom

Il Napoli batte la Roma nello scontro tra capitali, gli azzurri vincono davanti al pubblico amico-bellissimo- ma soprattutto convincono, tanto che il 2-0 appare un risultato bugiardo, troppo stretto per Higuain e compagni.

La gara entra nel vivo da subito, in campo sembra esserci una sola squadra- quella di Benitez- che, con un gol in mezza rovesciata del Pipita al 3′ – su assist di Insigne- e una rete annullata per fuorigioco ancor prima, fa subito intuire in che dirzione andrà la gara.

La magia di Higuain dà il via a un vero e proprio show degli azzurri che impongono un ritmo forsennato alla Roma, la squadra di Garcia sembra stordita, tanto che nemmeno prova la reazione al gol subito, costretta tutta nella propria metà campo a contenere la veemenza di un Napoli da Champions.

Il primo tempo del Napoli appare praticamente perfetto: possesso palla, tocchi rapidi, fasce inarrestabili, pressing alto e a tutto campo oltre a ben due legni,-di Callejon al 12′ e  Hamsik, a porta vuota, al 43′ oltre ad un’ottima occasione anche per Insigne.

Solo qualche sparuta incursione giallorossa nell’area partenopea a interrompere il monologo azzurro, area dominata stasera da un immenso, poderoso e insuperabile Koulibalì, forse il migliore in campo.

La ripresa vede in campo una Roma più convinta dei propri mezzi, forse anche dietro doverosa strigliata di mister Garcia, ma il Napoli subisce senza perdere il controllo, difendendo con ordine e ripartendo più volte in contropiede, fino a trovare il gol del meritatissimo raddoppio con Josè Maria Callejon al 85′, su assist di Higuain, gol accompagnato dall’urlo liberatorio di tutto il S.Paolo, vero vincitore del pomeriggio di”calcio”, finalmente.

Pubblico vincitore perché, a dispetto della solita strategia della tensione propagandata dai media di regime che null’altro attendevano se non un passo falso dei tifosi azzurri, sebbene la trasferta fosse vietata ai romanisti, nulla si può contestare a chi sedeva sugli spalti gremiti e mai muti per tutti i 90′ se non uno striscione, esposto in curva B, che alludeva alla possibilità di vendetta per quanto accaduto a Ciro, e dal quale comunque ci dissociamo ripudiando ogni violenza, soprattutto se fatta nel nome di chi per quella stessa violenza -totalmente gratuita e fine a sè stessa- oggi non canta più da quegli spalti, nonché nel rispetto della famiglia che ha chiesto sempre e solo giustizia, mai vendetta.

Siamo purtroppo certi che i media si fionderanno sul “succulento” striscione per ricominciare la solita litania sui napoletani violenti, mentre puntulmente tacciono quando, ogni domenica, i napoletani sono vittime di cori razzisti in tutti gli stadi d’Italia, a prescindere dal fatto che gli azzurri siano o meno in campo.

Ciro vive, questa vittoria è per lui: lo hanno ricordato i tanti cori di oggi e lo ha scritto la sua fidanzata Simona in uno striscione, seduta lì “al suo fianco” in quella curva, non “al suo posto”. Speriamo che il Napoli  abbia regalato anche ad Antonella Leardi qualche momento di gioia, come siamo certi lo abbia regalato anche a Ciro, che immaginiamo esultare, da lassù.

Floriana Tortora

 

Un articolo di Identità Insorgenti pubblicato il 1 Novembre 2014 e modificato l'ultima volta il 4 Novembre 2014

Articoli correlati

Sport | 22 Gennaio 2021

In ricordo di Gigi Simoni, allenatore gentiluomo

Sport | 20 Gennaio 2021

Supercoppa, Napoli sconfitto 2-0 dalla Juventus

Sport | 20 Gennaio 2021

Juventus-Napoli, finalmente in campo: stasera in palio la Supercoppa Italiana