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NAPOLI VS TORINO

Finalmente Insigne: un napoletano batte “l’invasore” piemontese

Sport | 6 Ottobre 2014

lorenz

 

 

Napoli-Torino parte decisamente in salita per gli azzurri, vittime un po’ di sé stessi e un po’ di un avversario ben messo in campo, che inizia subito a spingere e ad approfittare della mollezza dei nostri.

E poi lei, l’immancabile, la legge dell’ex: al 14′ Maksimovic lancia Quagliarella che, sulla linea del fuorigioco, riceve, stoppa di petto e calcia al volo sul secondo palo, lasciando Rafael incredulo. Lo stabiese non esulta per il gol capolavoro, ma ciò non gli risparmierà i cori dei suoi ex tifosi.

Il gol subìto cambia però l’inerzia della gara a vantaggio del Napoli e inizia così il festival delle occasioni sprecate: gli azzurri recuperano palla a centrocampo, la palla passa a Higuain che serve su un piatto d’argento una nitidissima occasione-gol a Insigne, solo davanti al portiere. Lorenzo prende in pieno il palo mentre lo stadio intero era già in piedi a festeggiare, sulla ribattuta è stavolta Higuain a sbagliare per ben due volte il gol tirando addosso agli avversari.

Passano pochi minuti ed è ancora Insigne a sprecare calciando sul portiere avversario… ma qualcosa ci dice che, evidentemente, sarà la sua serata.

Si cambia campo ma la porta, a inizio secondo tempo, sembra restare stregata quando all’8′ Michu prende la traversa da posizione favorevole e dopo uno dei rarissimi cross azzeccati da Maggio.

Al 10′ Inler apre sulla sinistra per Zuniga che crossa al centro ed eccolo: si fa attendere parecchio, ma dopo tanta corsa e tanti gol sbagliati a un passo dalla porta, lo vedi svettare di testa e segnare il gol più improbabile per un piccoletto come lui…  finalmente Lorenzo Insigne c’è ed è 1-1, uno strameritato, stramaledettissimo 1-1.

Lorenzo non trattiene le lacrime, i compagni corrono tutti ad abbracciarlo: sembra una liberazione, per tutti. Tant’è che dopo il gol lo scugnizzo appare incontenibile: fa su e giù sulla fascia in copertura, e serve assist a go-go, prima a Higuain, che di testa centra Gillet, e poi al 72′ a Callejon, che si inventa un gol assurdo per il definitivo 2-1.

Sarà che a noi napoletani le cose facili non piacciono, sarà che segnare al Torino, per chi come noi conosce qualcosina di storia e ricorda le gesta infauste dei piemontesi da queste parti, o sarà che quei tre punti, stasera, servivano come il pane, ma Insigne col gol(e in verità pure con l’assist per il secondo gol a Callejon) e con le” lacrime napulitane”in un misto di gioia e rabbia, ci ha dato davvero un’emozione unica.

Soliti interminabili minuti finali in cui il Napoli tenta di fare ciò che gli riesce peggio, ovvero la gestione della palla, invece di cercare con insistenza il gol della tranquillità; gol che sarebbe forse arrivato se Mertens non avesse scelto malissimo il tempo del lancio a Insigne, solo davanti a Gillet, ma in fuorigioco.

Terza vittoria consecutiva tra campionato e coppa, qualche punticino recuperato in classifica, Insigne che si è sbloccato… manca all’appello solo il gol del Pipita per poter dire che il Napoli sta tornando.

Floriana Tortora

 

 

Un articolo di Identità Insorgenti pubblicato il 6 Ottobre 2014 e modificato l'ultima volta il 6 Ottobre 2014

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