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“NAPULAMMORE”

In Molise sbanca il gruppo che canta classiche napoletane

Musica, NapoliCapitale | 27 Aprile 2015

molise musica napoletana

I Napulammore hanno presentato il loro primo cd a Larino. Nella suggestiva cornice del Palazzo Ducale, il quartetto ha emozionato i tanti spettatori presenti. Le melodie napoletane, quelle storiche che nascono negli anni 700 e 800, cantati e suonati con una maestria degna di gruppi di altissimi livelli.

Non c’è che dire, il quartetto “Napulammore” ha incantato i presenti, li ha fatti divertire, emozionare e commuovere. La voce straordinaria di Francesco Santoro, che oggi definiscono “vocalist” ma che noi continuiamo a chiamare cantante, il magico mandolino di Marco Adovasio sembra che lo accarezzi quando suona, e lo suona con il cuore di chi ama profondamente la città partenopea, ama Napoli, ama i napoletani, ama tutto ciò che caratterizza napoli, poi la chitarra di Giacomo Raimondo, un professionista, uno che la chitarra la fa “cantare” da sola e infine le tammorre di Domenico Ciccone, grande artista di uno strumento che in se rappresenta la rivolta, la rivoluzione una sorta di chiamata alle armi artistica e che Domenico riesce a far vibrare con tale leggerezza da perdersi nel suono dello strumento.

Il cd è composto da dodici brani tra i più belli della tradizione napoletana. Dai testi di Bovio, Falvo, Carosone, Gambardella e altri, è venuto fuori un lavoro superlativo. Da Passione a Guapparia, da Torna a Surriento alla Tammuriata Nera, tutte reinterpretate dai quattro maestri colpisce la versione di Regginella, cantata da Francesco Santoro, è tra le più belle che abbia mai ascoltato, ma anche Maruzzella, cantata con una intensità vista poche volte. Insomma, Francesco, Marco, Domenico e Giacomo, hanno poco da invidiare ai grandi gruppi o ai grandi cantanti, con la loro umiltà sicuramente faranno parlare di loro. Bravi!

Michele Mignogna

Un articolo di Identità Insorgenti pubblicato il 27 Aprile 2015 e modificato l'ultima volta il 27 Aprile 2015

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