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Nel Club Napoli di Imola intitolato a Diego Armando Maradona

Club Napoli nel Mondo | 9 Maggio 2021

Questa settimana il giro del mondo dei club Napoli ci porta ad Imola, dal presidente Emilio De Conte nato a Santa Maria Capua vetere: la carriera militare lo porta nella città dello storico circuito di Formula Uno , dove si trasferisce con la famiglia.

Un club che esiste da oltre un decennio

“Il Napoli club Imola esiste dal 2010, ma nel 2018 abbiamo chiuso la associazione, anche se solo sulla carta, perché avevamo comunque una sede e i tanti soci a vedere le partite. Dopo nemmeno due anni il 25 novembre 2020 è stata riaperta l’associazione, proprio il giorno della morte di Diego e per omaggiarlo abbiamo deciso di chiamarlo Napoli club Imola Diego Armando Maradona”.

20 bambini tra i 60 soci. La nostalgia della curva B

“Attualmente siamo circa 60 soci, di cui 20 sono bambini, che partecipano alla vita del club, sempre seduti in prima fila a tutte le partite .

Questa pandemia ci ha tolto molto, quanto mi sono mancate le urla per un gol sbagliato ,gli abbracci per una rete al 90’, ma soprattutto saltare e cantare in curva B”.

La ristrutturazione della sede

“Ricordo ancora le emozioni della mia ultima partita allo stadio , e per fortuna che trovai il biglietto, perché era proprio Napoli Barcellona.

I soci, nonostante le difficoltà, hanno contribuito alla quota annuale: per questo io e il mio socio, per gratitudine, ci siamo rimboccati le maniche e abbiamo ristrutturato tutto il club, creato un angolo bar, allestito un sottotetto a sala giochi con tappeto verde e calcio balilla.

Alle pareti, tra le luci a led, non potevano mancare quadri di Diego e diverse bandiere del Regno delle due Sicilie, che non possono mancare né al club e né sulle maglie identificative del club”.

Quella trasferta a Milano…

“Con i vari soci abbiamo passato tanti bei momenti, divertenti. Indimenticabile la trasferta di Milano, che non iniziò nel migliore dei modi. Il minivan da nove posti, ma eravamo in dieci, perché c’è sempre il genio dell’ultimo momento, che non hai il coraggio di lasciare a casa.

Arrivati a Milano, chiediamo informazioni a dei tifosi partenopei per raggiungere San Siro: non l’avessimo mai fatto, ci dissero che sapevano la strada, decidemmo di accodarci a loro per ritrovarci insieme…agli ultras dell’Inter. Spaventati , riuscimmo a defilarci e raggiungere i nostri, dall’altro lato dello stadio.

Finisce la partita con una sconfitta, ma non le nostre disavventure: sull’autostrada all’altezza di Lodi, il furgoncino inizia da dare problemi in fase di accelerazione. Praticamente con la temperatura alle stelle, tutte le luci del quadro accese, il minivan si spense.

Fu il panico totale, auto e camion in coda , imprecavano e ci suonavano, mentre i soci a bordo mi chiedevano di accelerare, ma praticamente andavamo lentissimi. Nonostante ciò, passata la paura, loro continuarono a cantare, malgrado procedessimo come tartarughe.

Si fecero le cinque del mattino, ma anche se tutti distrutti , arrivammo ad Imola, dove ci fermarono i Carabinieri. Fortunatamente il lieto fine…in pattuglia c’era un socio del club. Quando ne parliamo ci mettiamo sempre a ridere perché oltre a tutte le disavventure e alla sconfitta del Napoli, per noi resta la trasferta più bella”.

L’integrazione nel territorio imolese

“Nel territorio imolese adesso siamo ben inseriti, anche se inizialmente è stato molto difficile: ci siamo fatti conoscere ed apprezzare con varie attività di beneficenza. In futuro, vorrei dare l’opportunità di far vedere le partite nel club ai ragazzi in terapia all’ospedale di Montecatone -un’ospedale all’avanguardia- dove ci sono persone che hanno perso la mobilità.

A dire la verità ho in piedi tanti progetti per il futuro, – continua il presidente Emilio – sicuramente con l’aiuto del mio direttivo li porteremo avanti”.

Il rapporto con gli altri club Uanm (Unione Azzurra Napoli nel Mondo)

“Amo relazionarmi con i mie amici presidenti degli altri club Napoli, facciamo parte del gruppo UANM (Unione Azzurra Napoli nel Mondo, già Club Napoli nel Mondo) un gruppo identitario con alla base di tutto il rispetto reciproco, sancito da un patto di amicizia. Proprio per questo colgo l’occasione di salutare gli amici dei club Napoli appartenenti alla UANM ed i lettori di Identita Insorgenti col classico Forza Napoli…. Sempre!”

Alberto Petillo

 

Un articolo di Alberto Petillo pubblicato il 9 Maggio 2021 e modificato l'ultima volta il 30 Maggio 2021
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