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Nella patria di Maradona, con il Club Napoli Buenos Aires

Rubriche | 14 Marzo 2021

Il viaggio intorno al pianeta dei club Napoli nel Mondo oggi ci porta nella nazione probabilmente piu` Napoletana di tutte, l’Argentina.

Un legame nato con la partenza dei “bastimenti pe’ terre assaje luntane” di Napoletani costretti ad emigrarci , pochi anni dopo l’Unità (?) e consolidato con l’arrivo del giocatore più forte di sempre nella nostra città, Diego Armando Maradona.

Napoli e l’Argentina, un legame indissolubile

Incontriamo il presidente, Andrea Camera, 41 anni, titolare di una agenzia di viaggi: “Sbarcai a Buenos Aires nel 2009 senza un vero e proprio progetto, se non quello di conoscere la terra del mio idolo, Diego Armando Maradona. Col tempo, trovandomi a mio agio con gli argentini ho deciso di fermarmi per un lungo periodo. Durante il tentativo di avvicinamento a D10S ho cominciato a costruirmi una vita, il turismo è da sempre stato il mio pane quotidiano, ho sviluppato un interessante ponte Italia/Argentina per tutte quelle persone desiderose di conoscere le meraviglie del Sudamerica. Una volta sistemato dal punto di vista lavorativo ho potuto concentrare le mie forze sulla mia Passione di sempre, il Napoli”.

Un club giovane rispetto alla storia che unisce Napoli e Buenos Aires

“Rimasi stupito – ci racconta ancora – quando, dopo varie ricerche, mi resi conto che non esisteva nessun Napoli Club in Argentina: incredibile se si pensa alla quantità innumerevole di discendenti napoletani. Presi coscienza e dopo un periodo iniziale abbastanza lungo, dove mi limitai a seguire il Napoli da solo, un episodio fece scattare in me la scintilla: la sconfitta amara a Pechino in Supercoppa. Avevo sofferto troppo ed avevo bisogno di CONDIVIDERE le emozioni con altri fratelli azzurri. Decisi, a quel punto, di non perdere più tempo e cominciai una campagna alla ricerca di tifosi del Napoli a Buenos Aires. Non fu facile ma ci riuscii, soprattutto tramite le reti sociali. Finalmente, durante una cena nel novembre 2013, nasce il Club Napoli Buenos Aires, fondato in un quartiere della “Movida Argentina”, Palermo, ebbe inizio la nostra storia”.

Oggi a distanza di diversi anni possiamo contare su uno “zoccolo duro” di persone, circa 35 tra argentini e napoletani che durante i fine settimana accorrono al Bar Sullivans, dove abbiamo una sala a noi dedicata, in occasione delle partite”.

La prima cena del Club Napoli Buenos Aires

I napoletani del Bar Sullivan di Buenos Aires

Andrea ci mostra tante foto, tra cui quella del locale/sede. “Ci tocca avvisare il responsabile di turno del bar circa l’orario della partita, ma non appena arriviamo troviamo il nostro bandierone ben sistemato da un lato e sotto al grande schermo. La scaramanzia è di casa: sciarpe e bandiere posizionate sempre allo stesso modo, rito che ormai si ripete da anni”

I napoletani a Buenos Aires nel loro club-locale

“La domenica – continua – è come andare allo stadio, spesso per via del fuso orario, la partita è la mattina intorno alle 10 o verso l’ora di pranzo, il viaggio verso il Bar è una processione petto in fuori, pieni di orgoglio: riunirsi a 11mila km di distanza per sostenere il Napoli, cosa chiedere di più dalla vita?”.

Le partite con la Juve? Una storia a sè

Ad oggi sono tanti i momenti intensi vissuti al Club “emozionanti, divertenti, tristi, senza ombra di dubbio però la partita con la Juventus è una storia a parte, sia l’attesa che la partita in se. Quest’evento richiama l’attenzione anche degli “argentini/napoletani” più distratti, sanno anche loro che troppo importante è la rivalità che ci sostengono con la speranza di aiutarci a battere i nostri eterni avversari. Il bar diventa luogo di festa a prescindere del risultato, trovandosi in un quartiere turistico della città, spesso anche i curiosi si stringono a noi, per fortuna di bianconeri nessuna traccia”.
Ancora foto e ricordi

Il momento più bello? Il gol di Koulibaly al 90esimo

“Sicuramente il momento più bello della nostra vita da club fu il gol di Koulibaly al 90esimo: la speranza di essere come mai così vicini a quello scudetto tanto sognato, con la possibilità di festeggiarlo in Argentina con la nostra gente : una vera grande famiglia napoletana oltre oceano.
E’ capitato e sicuramente ricapiterà in futuro di “ospitare” tifosi avversari, spesso ci incrociamo con i romanisti, essendo anche loro un gruppo abbastanza folto, occupiamo le due ali del bar mettendo in scena una vera e propria cornice da stadio. Cori di incitamento ma alla base sempre tanto rispetto; questa è stata l’impronta che ho voluto dare al mio Club, da quando l’ho fondato, non per altro la maggior parte dei soci oggi sono famiglie numerose con bambini, amanti del Napoli e della cultura Napoletana”.

Il covid ci ha costretto a non poter condividere il tifo

Inevitabilmente si rabbuia, il presidente, pensando alle restrizioni che rendono la vita difficile anche al Club. “Il momento straordinario che vive il nostro pianeta ha chiaramente condizionato anche tutte le nostre attività, non solo perché ci ha costretto a rimanere chiusi per molti mesi – in Argentina credo che abbiamo vissuto il lockdown più lungo di tutti, circa 7 mesi -, ma anche perché al momento della riapertura la diffidenza della gente nell’ esporsi a rischi di contagio è stata enorme e lo è ancora oggi; chissà per quanto tempo ancora vivremo la nostra avventura oltre oceano nell’ombra del Covid”. Ma in questo momento di temperature estive sembra essere tornato tutto alla – quasi- normalità. “Noi rispettiamo sempre i protocolli vari e il distanziamento sociale, con la speranza di sconfiggere presto, e per sempre, questo maledetto virus”.

Il ponte con il Napoli resta fortissimo

Oggi, racconta ancora il presidente del Napoli Club Buenos Aires, “siamo un punto d’incontro non solo per i residenti ma anche per i turisti o persone d’affari di passaggio a Buenos Aires. Oltre ad essere motivo d’orgoglio questa situazione ci consente di fortificare il nostro ponte con Napoli, riceviamo omaggi di altri Club e tifosi onorati di poter condividere anche lontano da casa la Passione Napoli”.

Testimonianza di questo legame tra tifosi del Napoli, i molti gadget e le sciarpe di altri club azzurri. “Tra gli altri, non molto tempo fa abbiamo ricevuto regalo graditissimo: la bandiera del Regno delle Due Sicilie che chiaramente oggi ci accompagna durante ogni partita. Non è facile portare avanti quest’identità perché gli argentini/napoletani hanno il tricolore nel cuore essendo discendenti anche di piemontesi, veneti, liguri, calabresi”.

Tante le iniziative della comunità italiana in città

“Le iniziative della comunità italiana sono numerose in Città, per questo contrastano non poco la possibilità di far emergere questo movimento identitario. Senz’altro per quanto ci riguarda le radici della nostra storia, la nostra cultura, sono alla base dei principi del Club e tutti i soci ne sono a conoscenza.

Come Club siamo in costante crescita, però ci rendiamo conto che per alimentare continuamente questa Passione, a tanta distanza da Napoli, sarebbe preferibile che la Società Sportiva Calcio Napoli ci “accompagni”. Stiamo facendo sentire insieme agli altri Napoli Club nel Mondo la nostra presenza alla società, e questo è l’obiettivo principale per il futuro immediato, crescere insieme al Napoli, rinsaldando il rapporto con noi tifosi”.

Ciao Andrea, Forza Napoli… “Sempre!”.

Alberto Petillo

Un articolo di Alberto Petillo pubblicato il 14 Marzo 2021 e modificato l'ultima volta il 30 Maggio 2021
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