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NEWS DA POMPEI

Villa dei Misteri ed i suoi affreschi saranno inaccessibili per 3 mesi

Beni Culturali | 27 Novembre 2014

Affresco villa misteri 2

L’unicità degli affreschi del triclinio in perfetto stato di conservazione, che raffigurano riti misterici dai quali prende il nome Villa dei Misteri, la rendono una delle ville suburbane più ricche ed importanti dell’intera costa vesuviana, un gioiello tra le tante ville di ricchi e patrizi che in età imperiale qui cercavano riposo dalla caotica Roma.

Troppo spesso esclusa dai percorsi turistici, la villa si trova fuori dalle mura nord dell’antica città di Pompei: anche questa meraviglia restò sepolta dall’eruzione del Vesuvio del 79 d.C. fino al ritrovamento nel 1909. A partire dallo scavo degli anni Trenta, però, le sue pitture e pavimenti furono oggetto di restauri e manutenzioni piccole e frequenti, eseguiti con criteri prima ritenuti corretti ma poi rivelatisi problematici, come ad esempio l’utilizzo di cera sulle pareti, che le ha protette ma al tempo stesso scurite.

Affresco villa misteri

Per il restauro totale della struttura sono quindi cominciati, nel maggio 2013, i lavori con fondi ordinari della Soprintendenza. Questi hanno previsto una suddivisione in lotti degli oltre 70 ambienti di cui è composta, per permettere restauri che, di volta in volta, lasciassero parti della villa non interessate ai cantieri e quindi aperte ad accogliere la grande affluenza che la caratterizza.

Per oltre un anno il programma è stato rispettato, ma poi con l’apertura dell’ultimo lotto il 24 novembre, che riguarderà il restauro della Sala dei Misteri, e con la motivazione di una pulitura finale delle decorazioni pavimentali di tutti gli ambienti, è stata disposta la chiusura della villa per un periodo di circa tre mesi, prevedendo una riapertura entro il 20 febbraio 2015.

Prima della chiusura, Villa dei Misteri è stata sottoposta a numerose ispezioni volte a capire quali fossero i materiali e le tecniche pittoriche da utilizzare, e quali le cause delle alterazioni cromatiche e delle incrostazioni presenti, ma oggi, probabilmente a causa di un accumulo di ritardi, non si riesce più a garantire l’apertura parziale di alcuni ambienti.

La Soprintendenza si augura di terminare al più presto i lavori per anticipare la riapertura, noi d’altro canto crediamo che più della rapidità, che non è primaria non essendoci enormi afflussi in pieno inverno, sia fondamentale garantire restauri definitivi che donino lustro alla Villa in previsione dei milioni di turisti che visiteranno Pompei dalla prossima primavera agli anni a venire.

Associazione ODISSEA

Un articolo di Identità Insorgenti pubblicato il 27 Novembre 2014 e modificato l'ultima volta il 28 Novembre 2014

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