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NIENTE RESA ALLA CAMORRA

Il cantiere di Portacapuana, smontato per minacce della camorra, si rimonta

Attualità, Criminalità | 10 Maggio 2019

Il Sindaco di Napoli Luigi de Magistris ha incontrato ieri pomeriggio il titolare dell’impresa Spinosa di Isernia che sta lavorando al cantiere UNESCO di Portacapuana. Nel cantiere per i lavori di restyling di Porta Capuana, nel cuore di Napoli, finanziati nell’ambito del Grande Progetto Unesco, l’impresa appaltatrice dei lavori aveva ritirato uomini e mezzi dopo aver denunciato in questura due giorni consecutivi di minacce e pressioni da parte del racket delle estorsioni.

Martedì mattina la prima ‘richiesta’ di un uomo in scooter, protetto da un casco integrale: “Chiudete il cantiere e venite a parlare, altrimenti vi spariamo uno ad uno”. Episodio subito denunciato alla Polizia di Stato, mentre gli operai riferivano di aver visto l’uomo del racket girare ancora nei pressi del cantiere. Ieri mattina l’uomo si è ripresentato agli operai ribadendo le minacce in tono ancora più acceso. Di fronte alle nuove minacce, anche queste denunciate alla Polizia, la sede centrale della ditta – la Spinosa Costruzioni di Isernia – ha deciso di sospendere le attività e far tornare a casa sia la squadra che i macchinari.

La vicenda delle minacce al cantiere è stata appresa da Palazzo san Giacomo già dal tardo pomeriggio di giovedì e seguita fino a notte inoltrata attraverso un costante e proficuo contatto tra la Questura ed il Comando della Polizia municipale, con il Capitano Maraffino ed il Comandante Esposito, in stretto contatto con il primo cittadino ed il Capo di Gabinetto Auricchio.

Ieri mattina l’impresa è stata invitata dal Sindaco a Palazzo San Giacomo e dopo aver espresso apprezzamento per il tempismo e la vicinanza che ha messo in campo l’Amministrazione comunale ha dichiarato di “rimontare“ in poche ore il cantiere che sarà operativo già da lunedì prossimo.

Grande soddisfazione per la decisione dell’impresa è stata espressa da de Magistris, assieme agli assessori Clemente, Calabrese e Piscopo che erano presenti all’incontro. Il primo cittadino ha voluto sottolineare l’importanza della risposta forte e corale delle istituzioni ad una vicenda che ha definito “molto grave“.

”Abbiamo subito raccolto ieri ogni elemento in nostro possesso che sono stati poi sottoposti alla Polizia che ha svolto un’azione davvero importante. Voglio fare un plauso all’imprenditore che ha voluto dare un segnale forte. Durante l’ incontro di oggi mi ha testimoniato tutto il suo amore per Napoli chiedendo solo di poter continuare a lavorare, lui e i suoi operai, in sicurezza. In sei ore ha smontato il cantiere e in sei ore lo rimonterà. Questa Amministrazione comunale, che ha rotto il rapporto tra camorra e politica, fa e continuerà a fare la sua parte investendo risorse finanziarie importanti, facendo con onestà e trasparenza le gare. Chi le vince queste gare, imprenditori e persone perbene, devono essere tutelati e lo Stato deve intervenire contro chi li minaccia” ha concluso il Sindaco de Magistris.

Un articolo di Lucilla Parlato pubblicato il 10 Maggio 2019 e modificato l'ultima volta il 10 Maggio 2019

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