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NO MUOS

La rabbia dei comitati, esclusi dall'incontro a Sigonella sul monitoraggio ambientale

Ambiente, DueSicilieOggi, Economia, Infrastrutture e trasporti, Italia, Politica | 21 Novembre 2013

no muos

Una classe politica matura è fatta di persone che hanno il coraggio di assumersi le responsabilità delle proprie scelte. Pare non la pensino così Ministro alla Difesa Mario Mauro e Presidente della Regione Siciliana Rosario Crocetta, che da qualche tempo giocano al rimpiattino per stabilire di chi sia la competenza sulle autorizzazioni alla costruzione del MUOS di Niscemi.
Mentre, però, Crocetta ha costruito una carriera politica sui colpi di teatro, il Ministro arranca: da chi ha avuto la miopia e la tracotanza di trasformare una tradizione culturale millenaria in una portaerei al servizio dell’alleato USA ci saremmo aspettati un’altrettanto netta e coraggiosa presa di posizione. Tant’è. Apprendiamo dagli organi di stampa che si è svolta a Sigonella una riunione operativa per affrontare il tema del monitoraggio.
Grandi assenti proprio i rappresentanti del territorio: il Comune di Niscemi e, soprattutto, gli attivisti.
I cittadini niscemesi, dunque, vedranno ancora una volta calate sulle proprie teste decisioni che riguardano la propria salute: un grande esempio di democrazia partecipata.
Durante la campagna elettorale per il suo candidato niscemese al senato – ma erano altri tempi – ricordammo a Crocetta che lo statuto siciliano gli consente, per le questioni attinenti la Regione, di sedere a pieno titolo in Consiglio dei Ministri.
Stiamo ancora aspettando che, come promesso, chieda una riunione di quell’organo per discutere del MUOS. Anziché blaterare di assicurazioni scritte, travisare scientemente le conclusioni dell’Istituto Superiore di Sanità, paventare inesistenti rimborsi milionari, sparare nel mucchio con l’assurdo refrain delle infiltrazioni mafiose, il Presidente della Regione si dimostri all’altezza del suo ruolo e del popolo siciliano: agisca SUBITO chiedendo che il problema MUOS venga affrontato in tempi rapidi dal Consiglio dei Ministri, sia per ciò che concerne la sua legittimità costituzionale, sia sotto il profilo democratico, e faccia immediatamente i nomi dei presunti mafiosi infiltrati tra gli attivisti, se li conosce.

Daniela Giuffrida

Un articolo di Identità Insorgenti pubblicato il 21 Novembre 2013 e modificato l'ultima volta il 11 Novembre 2020

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