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NO MUOS

Troppo pericolose quelle antenne: rinviata l’accensione della parabole

Altri Sud, Ambiente, Attualità | 13 Gennaio 2016

La paventata accensione temporanea del Muos viene rinviata a data da destinarsi. A deciderlo è il Collegio di Verificazione su sollecitazione della prefettura di Caltanissetta. Prima di spiegare a come si è giunti ad una clamorosa decisione, che si è sviluppata in poco più di 72 ore tra il 9 e il 12 gennaio, conviene fare un passo indietro. Dopo la sentenza parziale del Cga e dopo una serie di polemiche, dal 13 al 15 gennaio il Muos, attualmente sotto sequestro, avrebbe dovuto rimanere acceso.

Insieme alle antenne NRTF, che dal 1991 insistono all’interno della base americana di contrada Ulmo, a Niscemi. Parabole e antenne, insomma, avrebbero dovuto essere contemporaneamente attive e alle peggiori condizioni possibili. In modo da valutare gli effettivi eventuali danni alla salute della popolazione siciliana e all’ambiente circostante (il Muos, vale sempre la pena ricordarlo, sorge tra le altre cose all’interno di una riserva naturale, sito di interesse comunitario, e a pochi chilometri dalla cittadina di Niscemi).

Certo, i dati di riferimento sarebbero stati quelli forniti dagli americani. Certo, l’Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente (l’Arpa Sicilia) avrebbe dovuto effettuare le verifiche anche se in un’audizione all’Ars risalente al febbraio del 2013 aveva ammesso di non avere i dati necessari per effettuare le misurazioni. Certo, il collegio dei verificatori nominato dal Cga era a maggioranza governativo, invece di essere costituito da tecnici ed istituti indipendenti.

Ma la verificazione sembrava comunque cosa fatta. Ed invece il colpo di scena, ad un giorno dall’accensione delle parabole. In un documento depositato al Cga, il prefetto di Caltanissetta Maria Teresa Cucinotta spiega i motivi del rinvio chiesto dalla suddetta e accettato dal collegio .

E’ il 9 gennaio quando il presidente del Collegio di Verificazione Maria Sabrina Sarto comunica che giorno 13 e 14 gennaio il Muos e le antenne verranno accese “alla potenza massima prevista nelle condizioni di effettivo funzionamento, nella fascia oraria 8-17”. E sollecita perciò le amministrazioni territoriali competenti ad applicare “tutte le misure precauzionali che possano ritenere necessarie”.

Quali sarebbero le precauzioni da attuare di fronte un campo elettromagnetico incerto ed indefinito? Mistero. Così il prefetto convoca rappresentanti dell’Arpa, dell’Asp (Azienda Sanitaria Provinciale), dei vigili del fuoco e dell’amministrazione comunale di Niscemi per chiedere lumi. Ma tutti sono concordi: è impossibile indicare “alcuna misura precauzionale da adottare, in assenza di ogni elemento di conoscenza e valutazione in proposito”.

A questo punto il prefetto Cucinotta rimbalza al presidente del collegio la responsabilità e le chiede di indicare ella stessa queste benedette precauzioni. Da parte sua la Sarto prima scrive che chiederà “ulteriori dettagli sul funzionamento del citato sistema” direttamente agli americani. Per poi avanzare la proposta, che si commenta da sé, di accendere l’impianto “alla minima potenza” per escludere “ogni riflesso negativo sulla popolazione residente”.

Una farsa, insomma, che al momento viene rinviata a data a destinarsi. Il primo commento dei comitati No Muos non può che essere caustico. “In pratica – scrivono – non hanno fatto i test perchè non sanno quali danni può fare l’impianto a tutta potenza. Se non fanno i test non sapranno mai i danni che può fare l’impianto”. Per poi concludere che non “sanno cosa fare per mitigare l’impatto dei test di soli 3 giorni e vorrebbero farci credere che possono gestire il Muos acceso ogni santissimo giorno”. Intanto continua la raccolta firme degli attivisti “contro una sentenza che ci appare già scritta”. Già raccolte oltre 1500 adesioni. Qui il link di riferimento: http://www.nomuos.info/firma-anche-tu-contro-la-verificazione-farsa/

Andrea Turco

Un articolo di Identità Insorgenti pubblicato il 13 Gennaio 2016 e modificato l'ultima volta il 13 Gennaio 2016

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