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NOBEL LETTERATURA

A Bob Dylan il prize 2016: cantore dei diritti, poeta e menestrello

Altri Sud, Diritti e sociale | 13 Ottobre 2016

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Nel giorno della morte di Dario Fo, Nobel alla Letteratura 2016 a un altro cantore antisistemico quale Bob Dylan.

Il riconoscimento dell’Accademia di Svezia “per aver creato nuove espressioni poetiche nella grande tradizione musicale americana2. Bob Dylan, alias Robert Allen Zimmerman, è forse il più enigmatico tra i geni della musica popolare. Nessuno come lui si e’ accanito contro il suo mito, divertendosi a spiazzare pubblico e critica con scelte sorprendenti che vanno dalla svolta elettrica degli anni ’60 alla conversione al credo dei Cristiani rinati fino al recente approdo agli spot pubblicitari, Victoria’s Secret compreso (ma per gli investitori rappresenta un testimonial formidabile). Per non parlare del rapporto che ha con il suo repertorio, che rende spesso indecifrabile al pubblico dei suoi concerti.

Blowin’ in the wind, The Times They are A-Changin’, A hard rain’s a-gonna fall e Masters of war sono diventati presto dei veri e proprio inni dei movimenti controculturali e pacifisti americani.

La sua Blowin  in the wind è stata cantata innumerevoli volte durante le varie manifestazioni per la pace dei giovani hippie americani, che protestavano contro la guerra in Vietnam.

Da quella prima fase attivista, poi, il giovane Bob Dylan è cambiato profondamente, assumendo diverse vesti e rifiutando ogni catalogazione: è stato ed è ancora poeta maledetto, bluesman in versione bianca, icona folk americana, antesignano del rock cantautoriale e molto altro.

Il Menestrello di Duluth, piccolo centro del Minnesota che gli ha dato i natali, a oltre 75 anni continua a girare il mondo in quello molti definiscono “Never Ending Tour”. Dylan, infatti, dal 1998 tiene decine di concerti ogni anno, arrivando anche in paesi “caldi” per i suoi trascorsi da pacifista, come la Cina e il Vietnam.

E nonostante gli anni e la voce appesantita, non cambiano quei profondi occhi blu e le sue idee rivoluzionarie. Sempre defilato, contina a guardare e raccontare il mondo con il suo mezzo sorriso sprezzante. Auguri Mr Tambourine Man.

Un articolo di Identità Insorgenti pubblicato il 13 Ottobre 2016 e modificato l'ultima volta il 13 Ottobre 2016

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