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“Non è un paese per bambini”: viaggio nel degrado di Napoli Est

Diritti e sociale | 2 Febbraio 2021

“Non è un quartiere per giovani” l’area a est di Napoli, o meglio: non è un quartiere per bambini, il ché – se possibile – è anche peggio. No, non si tratta del sequel del fortunato film con protagonista Javier Bardem ma piuttosto l’amara costatazione di chi vive con dei marmocchi nel perimetro compreso tra il Vasto, l’Arenaccia, Poggioreale e il freddo e avulso Centro Direzionale.

In questa giungla di cemento e traffico, di sporcizia e incuria, di auto parcheggiate sulle strisce pedonali e moto che sfrecciano sui marciapiedi, non deve essere una passeggiata per un bambino crescere e divertirsi come meriterebbe. L’urbanizzazione selvaggia cagionata dalla speculazione edilizia non ha guardato in faccia a nessuno a suo tempo, la miopia degli amministratori passati e presenti ha fatto il resto, privando ai più giovani, al futuro della nostra città, di spazi ludici in cui passare del tempo da bambini.

Napoli Est: piazza Nazionale simbolo del degrado

Un piccolo spazio verde incastonato in un crocevia di caos e smog. Piazza Nazionale è il simbolo del degrado urbano in cui ristagna l’area a ridosso della stazione centrale di Napoli e la misura del fallimento dell’amministrazione centrale e locale. In questa piazza invasa da rifiuti, da erbacce e da alberi divelti dai vandali e dai giardinieri di professione, si erge un’isola di tappeti con due altalene e un paio di scivoli per bambini perennemente interdetti da transenne e nastri arancioni.

I pochi genitori che con coraggio si avventurano in piazza con i propri figli sono costretti giocoforza a tornare sui loro passi, oppure ad attendere il prossimo turno per l’unica sbilenca altalena ancora in piedi in un panorama di rovine che poco si addice a un’area giochi per bambini. Uno scenario indegno che si protrae da mesi nel silenzio generale.

In piazza Poderico la situazione non cambia

A pochi passi da piazza Nazionale, nell’Arenaccia, la storia sembra ripetersi. Anche piazza Poderico, come la limitrofa piazza Nazionale, fu protagonista nei mesi passati di numerose iniziative civiche dal basso volte a restituire decoro e pulizia a una piazza completamente abbandonata dalle istituzioni. L’esasperante degrado in cui versava l’area giochi e i pochi sprazzi di verde pubblico del quartiere, spinse i residenti a scendere in strada armati di spirito d’iniziativa e tanta, tanta pazienza.

“Dopo numerose segnalazioni alla IV Municipalità le giostrine di piazza Poderico sono ancora interdette – commenta Paolo Fusco, speaker radiofonico e membro del Comitato Vicarìa – le transenne vengono sistematicamente divelte e vandalizzate nelle ore notturne: un’area giochi trasformata nell’ennesima cattedrale nel deserto. Oltre all’inciviltà delle persone che frequentano la piazza di notte, non esiste controllo né manutenzione da parte delle istituzioni preposte.

Capiamo le ristrettezze economiche in cui versa la città – conclude Paolo Fusco – ma le istituzioni devono ascoltare i nostri appelli, noi siamo disposti a collaborare, in ogni momento, per il bene del quartiere e della città.”

La proposta del Comitato Orgoglio Vasto per il Centro Direzionale

Nell’area a est di Napoli manca da sempre un’area attrezzata per i bambini più piccoli, per i nostri figli. Pensate al centro direzionale, ai suoi spazi immensi e vuoti, al suo abbandono sociale e al degrado che da sempre lo attanaglia. Pensate alla cosiddetta piazza Grande, dinanzi al palazzo di Giustizia di Napoli, e ai suoi enormi spazi inutilizzati e desolanti.

Ed è tra queste ataviche carenze che si inserisce la proposta del Comitato Orgoglio Vasto per un’area da dedicare ai bambini nell’area est della città: “Il nostro quartiere, purtroppo, non è mai stato a misura di bambino, una carenza grave che dovrebbe farci riflettere per trovare soluzioni fattibili in un’area già di per sé satura e densamente popolata. Si potrebbe dunque pensare di sfruttare gli immensi spazi del Centro Direzionale, di ricoprire – ad esempio – metà piazza Grande (quella rivolta all’ex mercato ortofrutticolo) con dei tappetini antitrauma, piazzare due staccionate di legno per delimitarne l’area e installare giochi per bambini.

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L’immensa piazza Grande, a ridosso del palazzo di Giustizia del Centro Direzionale

Siamo sicuri che oltre ai bambini ne gioverebbero sia i genitori che – soprattutto – i commercianti del centro direzionale, che da sempre soffrono l’isolamento delle loro attività commerciali rispetto alla città.

Basterebbe un’iniziativa congiunta tra pubblico e privato. Basterebbe fare, piuttosto che riempirsi la bocca. Spesso ci accusano di essere utopistici ma noi siamo fatti così: ci piace sognare una città migliore e alla portata di tutti. Soprattutto dei più piccoli.”

Antonio Corradini

Un articolo di Antonio Corradini pubblicato il 2 Febbraio 2021 e modificato l'ultima volta il 2 Febbraio 2021

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