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NON SIAMO GORO

Napoli città aperta: 500 migranti accolti e curati senza “barricate”

Emigrazione, Europa, NapoliCapitale | 26 Ottobre 2016

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Ha fatto notizia in questi giorni il fatto che a Goro e Gorino (in provincia di Ferrara) sono stati respinti 11 migranti: 11 donne e 8 bambini. La gente del posto ha dato vita a vere e proprie barricate, con commenti circolati su social e giornali al limite del razzismo.

Meno notizia ha fatto invece il fatto che pochi giorni fa a Napoli sia sbarcata una nave con circa 500 migranti, di cui 100 minori non accompagnati. E che si è scatenata una catena di solidarietà talmente forte che in pochi giorni il Comune di Napoli, che ha coordinato l’accoglienza e la prima assistenza, ha dovuto chiedere ai napoletani di fermarsi, tanta la roba arrivata al centro che ha dato una prima casa ai minori, a Marechiaro.

Vero è che il ministro Angelino Alfano ha criticato Goro ed elogiato i ragazzi di Napoli che hanno accolto i migranti sul molo. Peccato che nessuno gli abbia detto che quei ragazzi che hanno aspettato tutta la notte fuori alla questura con uno striscione “Welcome Refuges Naples is your home”, sono gli stessi che ad ogni visita di Renzi, Alfano lascia manganellare allegramente dalle Sue truppe cammellate

Oggi, mentre i giornali sono pieni di storie sulla gente intollerante del ferrarese, secondo Renzi “stanca e esasperata”, con addirittura inviati della stampa mainstream nella zona,  Napoli continua a prendersi cura dei nuovi arrivati.

vincenzo-tipo-medico-santobono

Circolano insomma anche le nostre, di storie, soprattutto sulla stampa locale perché l’accoglienza fa meno notizia del respingimento: ad esempio sulle nostre pagine abbiamo parlato del grande cuore dei medici napoletani. E di Vincenzo Tipo, medico del Santobono di Napoli: “Siamo stati chiamati durante lo sbarco di 465 migranti al porto di Napoli. – ha raccontato – Tra loro molti bambini, una decina senza genitori. Scene forti, persone disperate, a piedi nudi e con abiti di fortuna, sguardo perso ma tanta, tanta compostezza. I bambini erano spaventati, infreddoliti, diffidenti,occhi tristi ma è bastato poco per guadagnare la loro fiducia. Il Santobono è stato chiamato in questa emergenza ed ha risposto prontamente, un team è stato presente ed ha soccorso tutti i minori, quasi tutti sono stati trattati sul posto ed hanno potuto raggiungere le destinazioni loro assegnate. Io mi porterò nell’animo questa esperienza che mi ha insegnato che la solidarietà “è dovuta” ai più sfortunati. Mi porterò nel cuore la piccola Ehra che mi si è stretta al collo come a chiedermi di proteggerla…”

Direte voi: “si però Napoli è una grande città”. Eh si, avete proprio ragione.

 

Un articolo di Identità Insorgenti pubblicato il 26 Ottobre 2016 e modificato l'ultima volta il 26 Ottobre 2016

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