martedì 11 maggio 2021
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Novara Partenopea: i napoletani in Piemonte che diffondono e difendono l’identità

Club Napoli nel Mondo | 11 Aprile 2021

Questa settimana il viaggio nei Club Napoli nel Mondo ci porta a Novara, dove Adolfo de Luca, Vice Presidente della Associazione Culturale Club Napoli Novara Partenopea, ci parla di questa splendida realtà fatta di non solo tifo calcistico.

Il Club Napoli Novara Partenopea è un’associazione culturale nata nel 2017

“L’Associazione Culturale Club Napoli Novara Partenopea nasce nel 2017 ad opera di un gruppo di tifosi e soci fondatori tra cui il nostro attuale presidente Ciro Giorgio ed oggi conta circa 80 soci, ma potremmo fare decisamente meglio. Purtroppo, la situazione di emergenza dovuta alla pandemia in atto, non ci sta aiutando sotto questo aspetto”.

Il progetto era ed è ambizioso e sicuramente identitario: quello di riempire un vuoto e di costruire una casa comune per accogliere i “campani novaresi” in un’unica grande famiglia. “In altre parole – racconta De Luca – siamo il punto di riferimento principale per le “anime partenopee” residenti sul territorio novarese e rappresentiamo la “vera” napoletanità in tutti i suoi meravigliosi aspetti.

Nel logo i gigli, nelle azioni l’identità

“La nostra identità, oltre che sul recente restyling del logo contenente i tre gigli Borbonici, è presente soprattutto in quello che facciamo. In ogni occasione, in ogni circostanza o evento che ci vede coinvolti o promotori cerchiamo di mostrare il volto vero della nostra terra. I valori, la storia, l’umanità, le tradizioni. Cosi, per esempio, abbiamo raccontato un pezzo di Napoli nei due eventi teatrali “Il Guardiano delle Fontanelle” (storia sul Cimitero delle Fontanelle al Rione Sanità) e “Napoli Boom” (la Napoli delle bombe nella seconda guerra mondiale e delle quattro giornate) che hanno riscosso un notevole interesse anche dalla comunità novarese”.

La passione per il calcio Napoli è la forza motrice del gruppo

La passione condivisa per il calcio Napoli è sicuramente la principale forza motrice di questo gruppo. “I calciatori azzurri, a differenza di altre compagini, non sono semplicemente una squadra di calcio, ma piuttosto la nostra nazionale – spiega de Luca – rappresentano un popolo nella sua interezza, nella sua storia e nella sua cultura. Proprio per questo motivo, abbiamo scommesso, sin dall’inizio, sull’idea di fondere insieme l’aspetto sportivo con quello culturale e sociale”.

Tanti gli eventi organizzati dall’associazione

Novara Partenopea ha già saputo dimostrare che la strada intrapresa è quella giusta, organizzando eventi teatrali, sociali, musicali, di gastronomia, presentazioni di libri e facendosi promotrice di svariate iniziative solidali a favore di “chiunque” ne avesse bisogno, ove fosse possibile e necessario agire.

“Per citare solo alcuni dei progetti culturali e sociali, basti ricordare la presentazione e i dibattiti di cui siamo stati organizzatori e promotori sia a Novara che in altri club del nord Italia (Milano e Bergamo) con Maurizio Zaccone (tra l’altro una delle firme di Identità Insorgenti, ndr) sul suo Libro Sputtanapoli”.

Il Panaro solidale fuori la sede durante il lockdown

“Siamo stati tra le prime associazioni ad organizzare raccolte cibo e a partecipare, con altre associazioni che operano sul territorio, ad altre iniziative sociali per aiutare le famiglie in difficoltà nei mesi del lockdown. Ha fatto scuola e avuto una grande eco sul territorio il panaro solidale fuori la nostra sede.

Abbiamo quindi tessuto una fitta rete di legami di amicizia e collaborazione con altre associazioni sia nell’ambito culturale che con altri Club Napoli che condividono la nostra visione del promuovere la cultura della nostra città vivendo i territori che ci ospitano. Questo ci consente di creare rapporti di mutuo sostegno che contiamo di incrementare per migliorarci sempre di più”.

Una sede accogliente, resa tale dal lavoro dei soci

“Due anni fa, riuscimmo con tanto sacrifici a fondare la nostra sede in Via Dante 11 a Trecate (NO), la rendemmo bellissima grazie al lavoro volontario di alcuni nostri soci e lavoriamo costantemente affinché sia sempre più accogliente. Lì abbiamo i nostri uffici, i nostri cimeli e la sala TV dove ci riuniamo per rivedere le partite. O, meglio, dove guardavamo le partire, perché purtroppo è da tempo che, ovviamente, non possiamo più farlo”.

L’attesa di ritornare alla normalità e di rivedere insieme le partite

“Aspettiamo con ansia che finiscano le restrizioni per tornare ai nostri riti scaramantici. A noi, per esempio, piace scherzare e ci accusiamo a vicenda di essere dei menagramo. Le mostre discussioni ad alta voce servono spesso a stemperare la sofferenza, meglio se accompagnate da una bella birra fredda. Quando c’è da gioire naturalmente a volte esageriamo, ma lo facciamo con stile e rientrando immediatamente nei ranghi per evitare schiamazzi.

Di episodi divertenti ne potremmo raccontare molti, ma quello che li supera tutti è quello di Nino, il nostro socio di “peso”, la cui sedia decise di cedere nel momento esatto in cui Mertens mise a segno un goal stupendo e vincente contro la Fiorentina. Ovviamente gli chiedemmo di ripetersi all’infinito e giurammo tutti che avremmo fatto una colletta per comprare tutte le sedie possibili e immaginabili pur di assistere ad altri momenti magici come quello”.

Indubbiamente, guardare la partita in gruppo ha tutto un altro sapore. È più dolce anche la sconfitta quando si può stare insieme e scherzare. Il COVID ci ha tolto questo spirito di cameratismo, la possibilità di stare insieme e di far crescere insieme altri progetti”.

Il rapporto dei novaresi con Napoli

Anche il club Napoli di Novara agisce un po’ come “guida turistica” dei concittadini acquisiti. “Gli amici di Novara, ogni volta che sono a Napoli, si godono la Città in modo entusiastico a 360°: dalla visita dei siti storici alle pizze, dalle passeggiate nei decumani alla ricerca di gadget Duosiciliani, ed – in mia compagnia- dalle intervista alle emittenti locali fuori allo stadio al Caffè al Gazebo di fronte alla curva B, dalla partita nel settore identitario al terzo tempo con pasta & patate o in pizzeria”.

Tante le idee al momento non realizzabili

“Purtroppo, proprio queste sono le note dolenti – prosegue De Luca- facciamo fatica a proporci in questo periodo, eppure le idee non ci mancano, sono o meglio sarebbero tante.
Essendo associazione Culturale siamo impossibilitati a proporre e organizzare eventi musicali o teatrali. Ne invitare e partecipare a presentazioni di libri e altro, come abbiamo fatto nel caso dei tanti nostri soci onorari: gli scrittori Maurizio De Giovanni, Erri De Luca, Maurizio Zaccone e Maurizio Castagna oltre all’attore Massimiliano Gallo, all’ex bandiera Costanzo Celestini, alla campionessa di volley della Igor Novara Cristina Chirichella, all’amico Carlo Alvino.”

Tra i progetti in cantiere ci sarebbero una serie di eventi, tra cui un omaggio a Pino Daniele, che avevamo pensato per aiutare a rinascere un centro culturale che subì un incendio doloso. Stiamo parlando degli spazi dell’Associazione amica ViaOxilia4 dove pochi anni fa abbiamo messo in scena, per il secondo compleanno dell’associazione, uno spettacolo ideato dal sottoscritto dal titolo “Napoli Boom”. Si trattava di un percorso tra musica e teatro dalla Napoli dei bombardamenti a quella del boom economico e fu possibile realizzarlo grazie alla partecipazione di tanti artisti amici della nostra associazione”.

Una rete con i Club Napoli nel Mondo

Tra i progetti futuri e possibili, sicuramente vanno annoverate le tante possibili collaborazioni con gli altri Club Napoli nel Mondo. “Ci piacerebbe anche poter ricominciare a scambiarci visite e proposte, eventi e gadgets. Ci piacerebbe diventare la rete di club Napoli più propositiva e attiva di sempre. Forza Napoli Sempre”.

Alberto Petillo

Un articolo di Alberto Petillo pubblicato il 11 Aprile 2021 e modificato l'ultima volta il 11 Aprile 2021

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