martedì 22 gennaio 2019
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NOVITA’ NEL COLLETTIVO

Dall’Abruzzo Luciano Troiano è il nuovo vicedirettore di Identità Insorgenti

Attualità | 29 Dicembre 2018

Allargare ancora di più lo sguardo sul Sud. Questo sarà il 2019 di Identità Insorgenti. Anche per questo, con Drusiana Vetrano, vicedirettore dalla fondazione del giornale, abbiamo deciso di riassettare il vertice del giornale, grazie anche all’impegno sempre più pressante per Francesco Andoli, che ha lanciato nello scorso settembre il suo locale identitario, Januarius, e che per questo lascia il ruolo da vicedirettore ma resta a pieno titolo nel nostro collettivo e nella nostra redazione.  Da Januarius continuerà a raccontare le eccellenze del Sud nei mesi che verranno.

A lui, un amico fraterno per chi scrive, va l’immensa gratitudine mia personale e di tutta la redazione. In questi anni ha lavorato con impegno, passione e professionalità sul giornale, affiancando me e Drusiana in modo egregio, forte della sua conoscenza della storia della città e dei suoi artisti, artigiani, imprenditori.

Con Francesco in questi anni abbiamo condiviso di tutto: il frutto principale di questa collaborazione è il lavoro di rilancio e riscoperta su San Gennaro, sfociato poi in un docufilm che resta – a mio avviso – il lavoro più significativo realizzato fino ad oggi dal nostro collettivo, “Sangue di un popolo”, dedicato alla mobilitazione dei fazzoletti del 2016. E poi tanta vita, tante serate, tanti giorni di condivisione, che continueranno ancora, anche se sotto altre forme. Francesco ha dato tutto se stesso all’impresa di Identità Insorgenti in questi anni e resterà nella storia del giornale e nella sua vita, sempre e comunque.

Con Drusiana abbiamo pensato che l’unica persona che può sostituirlo nel nostro gruppo è Luciano Troiano. Abruzzese col cuore a Napoli. Competente e appassionato. Giornalista professionista, iscritto all’Ordine Nazionale dal 1993, Luciano ha lavorato per televisioni, radio e quotidiani (Il Messaggero) prima di arrivare ad Identità Insorgenti, raccontando l’Abruzzo, fin dal momento in cui il giornale è nato. Innamorato alla follia di Napoli, pur essendo pescarese, si occupa di sanità, politica e ambiente. Vanta, assieme alla moglie Patricia, pure lei giornalista, una macchina ed il portone di casa bruciati. Attivo nel campo del volontariato sociale e delle tradizioni popolari è anche un “gattolico” convinto, “ospite” dei suoi 12 gatti, credente ma, da buon abruzzese e meridionale, scaramantico perché “Non è vero ma non crederci porta male!”.

Luciano ha accettato subito, con entusiasmo e gioia, questo nuovo compito. “Sono onorato. Ringrazio il direttore e coloro che hanno condiviso questa scelta per la fiducia che mi viene accordata. Spero di essere all’altezza di Francesco da cui mi aspetto suggerimenti. Ringrazio tutto il collettivo di Identità Insorgenti per la stima certo che il 2019 sarà un grande anno per il nostro giornale” ci ha detto. Ci aiuterà a fare un giornale meno napolicentrico e più sudcentrico. E non sarà il solo. In questo ultimo anno il collettivo si è infatti allargato alla Sicilia, con il contributo di Barbara Mileto. Sarà con lei che presenteremo i primi di febbraio, a Catania, il docu che abbiamo sceneggiato e girato insieme lo scorso febbraio (con le riprese di Federico Hermann e Eddy Ferro e le immagini fotografiche di Maura Messina). Ma il nostro sogno da sempre è di riuscire a coprire tutte le regioni del sud e di allargare ulteriormente il collettivo a narrazioni altre. E ci proveremo…quest’anno racconteremo anche più sud del mondo, con nuove collaborazioni che vi racconteremo lungo il cammino. E inoltre stiamo preparando per il 2019 un corposo video-omaggio a Vincenzo Gemito, nei 90 anni dalla scomparsa, come abbiamo quest’anno ricordato Tina Pica a 50 anni dalla scomparsa e lo scorso anno, a 90 anni dalla morte, Matilde Serao.

Altri progetti del 2018 che proseguiranno nel 2019 sono “La mappa letteraria di Napoli”, curata da Flavia Salerni, la rubrica “Cento ‘e sti juorne” curata da Sabrina Cozzolino, Simona Sieno e Monica Capezzuto, la storia del Neapolitan Power di Elena Crispino, la rubrica “Eredi” che curo personalmente per raccontare i grandi di Napoli e il loro proseguimento terreno… Ma altre ancora ne verranno, insieme a nuove collaborazioni che annunceremo lungo il cammino. Per portare avanti la nostra narrazione altra in modo sempre più ricco e variegato. Anche per questo invitiamo chi ci legge a segnalare notizie, a proporci interventi, a collaborare con noi per allargare ulteriormente questa nostra narrazione quotidiana, che unisce il nostro collettivo, sempre aperto ad altri racconti, sempre alla ricerca di una informazione altra, attendibile e seria, credibile e aperta.

Chiudo ringraziando uno per uno gli uomini e le donne che mi accompagnano nel cammino quotidiano, la mia famiglia “altra”, la mia redazione, il nostro collettivo. Senza questa, la nostra città e il nostro sud sarebbero indubbiamente più poveri. E anche io. Auguri di un buon 2019 a noi e ai nostri lettori.

Lucilla Parlato

 

Un articolo di Lucilla Parlato pubblicato il 29 Dicembre 2018 e modificato l'ultima volta il 2 Gennaio 2019

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