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NUOVA DENUNCIA

Ancora un video dell’Opg su Napoli Sotterranea: un turista si fece male ma l’associazione se ne lavò le mani

Attualità, Turismo | 6 Novembre 2017

La vicenda di Napoli Sotterranea continua e si allarga a nuove denunce. Lunedì scorso grazie all’inchiesta dell’ Ex OPG Occupato – Je so’ pazzo sono state denunciate le situazioni dei lavoratori al nero. Adesso un testimone racconta di un episodio avvenuto nei sotterranei, a un visitatore spagnolo che si fece male e la dirigenza che si comportò in modo, diciamo così, anomalo. “Basta che loro dicono che si è fatto male fuori strada e non lo fanno pagare”… Come se la sanità, in caso di incidenti, non fosse cosa gratuita. Ecco la denuncia. “Tutti starete seguendo lo scandalo di Napoli Sotterranea, “Onlus” che incassa quasi un milione di euro all’anno (10€ a biglietto per 100.000 visitatori secondo lo stesso presidente Enzo Albertini, che con quei soldi incassati esentasse e non contrattualizzando i lavoratori ha costruito un impero nella zona fatto di una pizzeria, un bar, un B&B e altre attività!). Mentre la denuncia dei lavoratori e la loro lotta va avanti, escono fuori tantissime magagne su come Napoli Sotterranea funziona, sul clima che c’è all’interno, sul disinteresse anche verso gli stessi turisti! – spiegano dall’opg – Noi stiamo raccogliendo vagliando e pubblicheremo tutte le testimonianze, ma in questo video non troverete solo il racconto di un ex lavoratore, ma anche una registrazione di qualche mese fa, con la voce di una responsabile di Napoli Sotterranea che si rende colpevole di un atto gravissimo!
I fatti: qualche mese fa un turista, durante una visita nelle grotte, cade e si procura una grossa ferita al capo. Si accascia, sanguina copiosamente. La guida che parla nel video, che era con lui, gli presta soccorso, e lo porta su per 120 gradini, visto che altre uscite di sicurezza non esistono. Siccome la situazione è drammatica, si rivolge a una delle responsabili di Napoli Sotterranea, chiedendo di chiamare subito un’ambulanza. La responsabile si rifiuta in tutti i modi e alla fine chiama un taxi. Il motivo? Non vuole far sapere che il turista si è ferito lì dentro! Preferisce mettere a rischio la vita di una persona per nascondere la non regolarità della loro posizione rispetto alle assicurazioni sanitarie…
Ma non è finita qui: quando la ex guida di Napoli fa presente il problema, “Il capo della sezione culturale di Napoli sotterranea mi ha detto che dovevamo fare molta attenzione, perché la responsabilità di quell’incidente era delle guide che stavano lavorando al sito senza contratto, al nero. Una cosa incredibile”!
Oltre a danno la beffa! Ma cosa dicono l’Ispettorato del lavoro, l’INAIL, l’INPS, l’ASL, la Guardia di Finanza, la Regione, la Sopraintendenza?”.

Ci aspettiamo azioni, azioni immediate e concrete da parte di tutti i citati e da parte del Comune di Napoli, affinché si faccia luce sulla vicenda delle concessioni di Napoli Sotterranea, prima del demanio e oggi affidata al Comune e gestita dall’associazione di Albertini. Cosa si sta facendo per verificare le denunce? Si sta ipotizzando un ritiro dell’autorizzazione o quanto meno un’azione per sanare i lavoratori al nero? Attendiamo risposte, rapide e chiare, quanto prima.

 

Un articolo di Identità Insorgenti pubblicato il 6 Novembre 2017 e modificato l'ultima volta il 6 Novembre 2017

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