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Nuova rubrica su detti partenopei e attualità. Sul governo Draghi: “se aunisce ‘a funicella corta e ‘o strummolo a tiriteppola”

Un proverbio a settimana | 14 Febbraio 2021

L’evento più importante della settimana è certamente la nascita del nuovo governo. Aspettative, polemiche, previsioni hanno accompagnato queste settimane, dopo la crisi di governo aperta dall’opposizione.

Il paese versa in condizioni quasi disperate ma, apprendendo i nomi di alcuni neoministri che avevano già dato ampia prova della loro incapacità, si sommano guai su guai.

O, come si direbbe a Napoli, se aunisce ‘a funicella corta e ‘o strummolo a tiriteppola.

Un altro modo per dire che il quadro era già desolante di suo, non ci voleva pure ‘a funicella corta.

Per chi non lo sapesse, lo strummolo è una specie di trottola con cui giocavano i bambini di un tempo.

Il meccanismo è quello di farlo ruotare su di un chiodo grazie ad una piccola fune che se è troppo corta fa sbandare lo strummolo.

Dire che si sono uniti “‘o strummolo a tiriteppola e ‘a funicella corta” equivale a dire che non si potrà mai vincere la gara con gli altri perché la corda è corta e quindi lo slancio è molto breve, per cui lo strummolo girerà poco; inoltre, la punta in metallo non è perfetta (a tiriteppola) e quindi lo strummolo sbanda e non rimarrà in piedi a lungo.

Questo antico modo di dire è citato anche nella famosissima commedia di Eduardo “Natale in casa Cupiello”, quando Tommasino, frugando nelle tasche della madre ed essendo colto sul fatto, si giustifica dicendo che gli serve un po’ di spago per fare lo strummolo.

E, purtroppo, con questi chiari di luna, abbiamo voglia di giocare con tanti strummoli a tiriteppola…

Drusiana Vetrano

(foto Sergio Valentino, elaborazione grafica Ciro Giso)

Un articolo di Drusiana Vetrano pubblicato il 14 Febbraio 2021 e modificato l'ultima volta il 15 Febbraio 2021

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