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NUOVE MISURE

Conte: “Sanzioni più alte per chi non resta a casa”

Attualità | 24 Marzo 2020

Chi viola le misure di contenimento del Coronavirus «è punito con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 500 a euro 3.000», con tanto di «chiusura dell’esercizio da 5 a 30 giorni» nel caso di infrazioni in ambito commerciale.

Sono le strette contenute nel decreto legge approvato dal Consiglio dei ministri dopo oltre due ore di riunione. Il testo prevede un inasprimento delle sanzioni contro chi aggira (o tenta di aggirare) le norme istituite per frenare la diffusione dell’epidemia, anche se nello stesso esecutivo si ipotizza di alleggerire le sanzioni a un massimo di 2mila euro.

Le Regioni possono adottare o sospendere le misure anti-contagio sul loro territorio, comunicandolo entro 24 ore al presidente del Consiglio. Le norme perdono efficacia dopo 7 giorni.

In una conferenza stampa, il premier Giuseppe Conte è intervenuto anche sull’ipotesi di scioperi contro le condizioni di lavoro imposte in tempi di lockdown. «Confido che vengano ritirati – ha detto – Non ce li possiamo permettere. Vale anche per i carburanti». Questa notte dovrebbe scattare la serrata dei benzinai su scala nazionale, con stop prima in autostrada e poi sulla viabilità ordinaria

Un articolo di Identità Insorgenti pubblicato il 24 Marzo 2020 e modificato l'ultima volta il 25 Marzo 2020

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