domenica 26 maggio 2019
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NUOVI TESORI

Museo Filangieri più ricco grazie al recupero di opere d’arte da parte delle forze dell’ordine

Beni Culturali | 8 Agosto 2018

Sono 114 le medaglie rare appartenenti a una delle più importanti collezioni numismatiche italiane, 16 le armi antiche corredate da 3 fiaschette per la polvere da sparo, 25 le monete preziose e due gli antichi manoscritti del settecento trafugati nel corso degli anni al Museo che ritornano al Museo Filangieri di Napoli.

La cerimonia di restituzione delle opere trafugate si è tenuta stamattina al Museo Filangieri alla presenza del comandante del Nucleo Beni culturali Gianfranco Brasili, del direttore del Museo Paolo Jorio, del Sindaco Luigi de Magistris, dell’Assessore alla Cultura del Comune di Napoli Nino Caputo e del soprintendente architetto, Luciano Garella.

Dopo anni e anni di indagini del nucleo dei Carabinieri coordinate dalla Procura di Napoli e poi con una corsa contro il tempo per non far decorre i termini del sequestro con il riconoscimento, l’identificazione, la ricerca storica e quella scientifica negli antichi inventari, queste rare e preziose opere del Filangieri, dopo circa venti anni dal furto, ritornano a essere patrimonio della istituzione voluta da Gaetano Filangieri.

Un segnale positivo di rinascita del Filangieri Museo, sotto la nuova e brillante direzione di Iorio, già direttore del Museo del Tesoro di San Gennaro, che ha restituito al rilievo internazionale che merita. L’augurio è che anche il Filangieri possa ritrovare lo stesso smalto, nell’Anno europeo del patrimonio culturale 2018 del MIBACT nel cui contesto si inserisce anche la mostra per i 280 anni dalla costituzione del Real Ordine di San Gennaro.

Un articolo di Identità Insorgenti pubblicato il 8 Agosto 2018 e modificato l'ultima volta il 8 Agosto 2018

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